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Regione, Salute, Montaldo: ”Proposta di riassetto del sistema di emergenza urgenza”

Genova. Ridefinire le strutture del sistema dell’emergenza ligure con posti di primo intervento, pronto soccorso, Dea di primo e di secondo livello sulla base dei parametri nazionali, calati però nella realtà della Liguria dove il numero di over 65enni ammonta al 27% della popolazione. E’ il contenuto della proposta discussa quest’oggi dalla Giunta regionale che verrà presentata nei prossimi giorni al consiglio per l’approvazione definitiva. “L’obiettivo di questa proposta – spiega l’assessore regionale alla salute – è quello di garantire gli interventi necessari alla stabilizzazione del paziente e altri interventi diagnostico-terapeutici ed evitare la dispersione delle risorse umane e tecnologiche  che,  a causa di un basso numero di accessi, possono compromettere la qualità della risposta sanitaria oltre alla necessità di dover superare la frammentazione delle sedi. Il nuovo sistema dell’emergenza ligure comprenderà una centrale operativa per Provincia con 8il superamento della centrale operativa di Chiavari.  “Per garantire infatti – spiega Montaldo – un’efficiente sistema di soccorso il territorio afferente alla centrale operativa deve essere di norma su base provinciale o sovra provinciale come è avvenuto in quasi tutte le regioni italiane”. Il nuovo sistema dell’emergenza ligure avrà dunque 5  DEA di primo livello presso la ASL 1 Imperiese all’ospedale di Sanremo, presso la ASL 2 Savonese all’ospedale San Paolo, presso la ASL 3 Genovese all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena e al Galliera, preso la ASL 4 Tigullio a Lavagna e nella ASL 5 Spezzina al Sant’Andrea/Felettino. Tre saranno i DEA di secondo livello al Santa Corona di Pietra Ligure, all’Istituto Gaslini e al nuovo Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico San Martino – Ist, tre anche i Pronto soccorso a Imperia, Voltri, e Sarzana. Sei infine i punti di primo intervento a Bordighera, Albenga, Cairo Montenotte, Sestri Ponente, Pontedecimo,  e presso il nuovo ospedale di Rapallo. Il punto di primo intervento dovrà garantire la stabilizzazione del paziente per consentire il trasporto nel pronto soccorso o nel DEA più appropriato. “Inoltre – conclude l’assessore alla salute -  è prevista l’integrazione tra il 118 e la Guardia Medica da realizzare attraverso corsi di aggiornamento dei medici di guardia medica e una gestione unitaria dei servizi. E’ inolt6re prevista la possibilità, che accanto ai punti di primo intervento ospedaliero vi siano punti di primo intervento di carattere territoriale presso le Case della salute o altre sedi come ad esempio Levanto”.


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