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Regione, Montaldo, Villa Scassi: ”Al via pronto soccorso leggeri sul territorio per assorbire i codici bianchi”

Genova. Ambulatori sul territorio con personale medico e infermieristico dove possano recarsi le persone con patologie non gravi che non hanno bisogno di ricoveri, percorsi differenziati tra chi arriva a piedi al pronto soccorso e i pazienti che arrivano con l’ambulanza, alcune unità di personale infermieristico e di operatori socio-sanitari provenienti dall’azienda dei servizi alla persona Brignole che tra giugno e luglio entranno in servizio al pronto soccorso di Villa Scassi, verifica quotidiana della distribuzione dei ricoveri in elezione e in emergenza da parte da parte di personale sanitario dedicato, aumento del numero di posti letto disponibili quotidianamente per i ricoveri del pronto soccorso, completamento del padiglione 9 bis e attivazione del centro ictus. Sono questi alcuni degli indirizzi  illustrati quest’oggi dall’assessore regionale alla salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo, insieme al direttore generale della ASL 3 Genovese, Renata Canini e al direttore generale del dipartimento sanità, Franco Bonanni per riorganizzare il pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi e far fronte agli oltre 47.000 accessi ogni anno, di cui 38.000 tra codici bianchi e codici verdi. “Non abbiamo la bacchetta magica – ha spiegato Montaldo – le difficoltà non riguardano solo il Villa Scassi, il problema è generale e ogni tanto riaffiora in un ospedale o nell’altro e in questi giorni sta interessando tutto il Paese. Vogliamo però spingere tutto il sistema a fare dell’accesso dall’emergenza negli ospedali un percorso curato, perché ormai è un dato di fatto che si va molto al pronto soccorso e una parte di queste persone, circa il  20%, deve essere ricoverata e non si possono fare aspettare ore o addirittura giorni in barella”.

Renata Canini, direttore generale della ASL 3 Genovese ha sottolineato che “è dal 2008 che stiamo lavorando sul Villa Scassi, quando abbiamo attivato un ambulatorio dei codici bianchi, visto l’alto numero di accessi tra codici bianchi e verdi, spostato il servizio di accettazione in un altro locale, rimpolpato l’organico, separato chi sta in barella da chi sta ad attendere il triage, oltre a far partire il padiglione 9 bis che dovrà dare una risposta alle degenze”. Quello che serve a questo punto, secondo il direttore della ASL 3 è un lavoro sul territorio “ affinché si crei finalmente un filtro che porti all’ apertura  di ambulatori destinati ai pazienti non gravi”. “Pensiamo – ha detto Canini – a pronto soccorso leggeri, in grado di dare una risposta a tutti coloro che si presentano con le proprie gambe e non hanno un problema di urgenza”. “La sperimentazione – ha continuato Canini – può partire da Fiumara, entro l’estate, e continuare poi a Struppa dove è stata completata la Casa della Salute”.

Nel frattempo domani l’assessore alla salute, Montaldo  insieme ai vertici della ASL si incontrerà con i direttori di struttura complessa dell’ospedale Villa Scassi “per trasmettere gli indirizzi assunti e fare in modo che tutti lavorino in squadra”.

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