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Regione, Incendi boschivi, il piano operativo Liguria per la lotta ai roghi

Genova. Pronto il piano operativo della Regione Liguria per la prevenzione e contrasto agli incendi boschivi. Una campagna estiva cominciata nelle scorse settimane che andrà avanti fino al 31 ottobre. Il piano – presentato in mattinata dall’assessore all’agricoltura Giovanni Barbagallo a margine della riunione della giunta- è condiviso  con tutte le altre forze del sistema regionale antincendio: Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco, Volontariato antincendio boschivo e Protezione Civile.

Un piano che, inevitabilmente, “risente della crisi  e del contenimento della spesa, dopo i tagli alle risorse destinate all’antincendio boschivo per i mancati trasferimenti dello Stato”, afferma Barbagallo. Nonostante la Liguria, con oltre il 60 per cento del territorio coperto da vegetazione sia la regione italiana più densamente boscata e ciò comporta una attenzione maggiore.

I volontari operativi in antincendio boschivo liguri sono milleottocento organizzati in circa 180 squadre distribuite su tutto il territorio regionale. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, che attiva e coordina le squadre dei volontari nelle operazioni di spegnimento, sono 250. Oltre ai Vigili del Fuoco che intervengono negli incendi di “interfaccia”, così definiti quando le fiamme si avvicinano ai centri abitati.

Per l’estate la Regione Liguria si è dotata di quattro elicotteri Ecureil AS 350 B3 con un serbatoio capace di trasportare 900 litri d’acqua , riempito mentre il velivolo è in “overing” sul mare. Due elicotteri fanno base a Villanova d’Albenga e a Genova, gli altri due a Imperia e a Borghetto Vara. Ad essi, in caso di emergenza, sia ggiungono i Canadair e gli altri velivoli dello Stato.

La sala operativa antincendio boschivi regionale  gestita dal CFS è attiva ventiquattr’ore per 365 giorni all’anni. Risponde alle chiamate del numero verde regionale Salvaboschi 800.80.70.47 e raccoglie le segnalazioni di incendio dal numero per l’emergenza ambientale del CFS 1515 e dal 115 dei Vigili del Fuoco. Avviata anche una campagna di comunicazione e informazione ai cittadini attraverso i comuni.

Le azioni di prevenzione, che hanno dato buoni risultati negli anni scorsi,  con una significativa riduzione degli incendi e delle superfici bruciate, vengono effettuate  con il pattugliamento e il presidio del territorio da parte dei volontari dotati di mezzi operativi antincendio boschivo. Una presenza, la loro, che contribuisce a combattere piromani , ad assicurare un pronto intervento in caso di emergenza e informare i cittadini.

sono organizzate dal Corpo Forestale dello Stato insieme con i referenti provinciali del Volontariato e la Regione.Gli interventi sono attivati sempre dal CFS in base alle reali esigenze, dal livello di rischio di innesco di incendio definito dal Servizio Regionale di Previsione Rischio di Incendio  (S.P.I.R.L).

Il servizio, che ha i suoi laboratori nella sede della Regione Liguria, a Sarzana, emette un bollettino previsionale giornaliero inviato alle Sale operative del CFS, e fornisce le informazioni su  livello e rischio di incendio registrato nelle  province liguri riguardante le 36 ore successive all’emissione.

Oltre alle attività di monitoraggio verranno costituite, in ciascuna provincia, anche a squadre di volontari pronte a partire  per assicurare la presenza di un primo gruppo di volontari operativi sui focolai nelle ore del giorno nelle quali è maggiormente difficile reperire uomini.

Il volontariato di antincendio boschivo è spesso impegnato, anche in collaborazione con le amministrazioni comunali, in azioni di prevenzione selvicolturale, nella manutenzione dei sentieri, nel diradamento delle zone boschive prossime ai centri abitati, alla realizzazione di fasce tagliafuoco, “contribuendo a ridurre il rischio di incendio di molte aree della regione, spiega Barbagallo.

Anche quest’anno la Regione Liguria avvierà il gemellaggio antincendio boschivo con la Regione Lombardia, che invierà un contingente di sei volontari antincendio boschivo a Borghetto Vara. I  volontari lombardi, dotati di mezzo AIB a partire dal primo agosto p.v. e fino a metà settembre, opereranno dal primo di agosto fino a metà settembre al fianco del volontariato ligure per contribuire a difendere il  patrimonio forestale.

E la Regione Toscana proprio in questi giorni, la Regione Liguria  sta concludendo un accordo operativo, per la gestione degli incendi boschivi che si sviluppano nelle aree del confine tra le due regioni per intervenire in maniera più efficace sugli incendi.
(C.S.)

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