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Regione, i lavori del Consiglio regionale di oggi

 Genova. I lavori del Consiglio Regionale di oggi venerdì 29 aprile.

 Colle di Tenda: traforo

Sergio Scibilia (Pd) ha illustrato un’interpellanza per chiedere alla Giunta informazioni sui tempi e le modalità per i lavori del traforo di Tenda, di potenziare il numero di treni sulla linea Imperia – Cuneo e indire al più presto un incontro con le istituzioni francesi e piemontesi per fare il punto della situazione. «Il problema dell’interruzione della strada statale 20 a causa di una frana – ha detto Scibilia – attualmente è rientrato, ma restano alcune criticità relative al traforo. Il valico alpino del Colle di Tenda collega il Piemonte con la Francia. I tempi di realizzazione di questa infrastruttura potrebbero allungarsi molto, quindi andrebbe potenziato anche il collegamento ferroviario Ventimiglia-Cuneo, che avrebbe necessità di rilancio anche da parte del Piemonte».

Ha risposto l’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita: «C’è un problema di definizione delle tecnologie da utilizzare, di tempi e di finanziamenti. A breve incontreremo l’Anas per affrontare questi temi».

Scibilia ha suggerito: «È necessario un incontro anche con le autorità francesi e i colleghi della Regione Piemonte per capire i problemi aperti e ribadire quali sono gli obiettivi».

 Un tavolo nazionale sulla fusione Elsag e Selex Communication.

Creare un polo dell’alta tecnologia in Liguria

«È necessario un tavolo nazionale con Finmeccanica e Governo». Lo ha affermato l’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli rispondendo ad un’interpellanza di Raffaella Della Bianca (Pdl) sulla fusione tra Elsag e Selex Communication a Genova. «L’unione fra le due società hi tech annunciata qualche giorno desta forti preoccupazioni ha detto la Della Bianca – Intendiamoci, la fusione non è negativa di per sé, ma è allarmante che proprio due giorni fa si sia cominciato a parlare di 300 esuberi, 180 persone da riqualificare e di 650 in cassa integrazione. E non basta la rassicurazione che la nuova società dovrebbe mantenere la sede a Genova. In ogni caso la Regione non può fare da spettatore all’evoluzione di questa importante parte di Finmeccanica, ma deve garantire i livelli occupazionali e, anzi, fare in modo di implementarli. Se la Liguria ha fatto la scelta di porsi come leader tecnologico, anche creando il Polo degli Erzelli, deve essere davvero il centro nazionale in questo campo. Elsag e Selex hanno già in Liguria una sede consistente, per questo occorre capire qual è il piano industriale della nuova società. La Liguria è a una soglia minima di occupazione oltre la quale non può permettersi di scendere. Dobbiamo pensare a un’industria di tipo nuovo». Della Bianca ha ricordato che all’inizio del ciclo amministrativo la Commissione attività produttive ha ascoltato i sindacalisti di Elsag, già allora preoccupati del futuro aziendale in vista del nuovo piano industriale ma che non è riuscita, nonostante le sollecitazioni, ad avere incontri con  il consiglio di amministrazione e l’amministratore delegato da poco insediati.

«Non solo la Regione – ha detto Guccinelli – ma anche il Comune e la Provincia di Genova, che hanno incontrato le organizzazioni sindacali di Elsag e Selex venti giorni fa, condividono la sua preoccupazione. Non possiamo mettere in discussione la fusione, che potrà portare a un importante processo di riorganizzazione, ma si devono sciogliere due nodi: primo capire quale sia la mission futura della nuova società e quali investimenti per la ricerca saranno fatti a livello nazionale. La seconda questione è capire il ruolo di Genova. Sono temi legati. Le istituzioni dovranno parlare col management di fusione, ma è necessario un tavolo nazionale con Finmeccanica e Governo».

Della Bianca ha replicato: «Invito la Giunta a convocare al più presto il tavolo coi vertici di Finmeccanica perché la situazione si evolve rapidamente. Si tratta di più di 7400 dipendenti a livello nazionale per un settore, quello dell’hi tech, che ha immense potenzialità e che non conosce crisi di mercato. Se esiste la volontà di creare a Genova un polo per l’alta tecnologia, questa nuova società deve inserirsi in questo progetto. Siamo disponibili a cercare interlocutori».

 Fincantieri: confronto nazionale sul futuro del Muggiano e degli altri stabilimenti

Alessio Cavarra (Pd) ha illustrato un’interrogazione sulla situazione del cantiere del Muggiano chiedendo alla Giunta quali iniziative intenda assumere nei confronti del Governo e di Fincantieri affinché siano rispettati gli impegni assunti il progetto Fremm, sbloccando i finanziamenti per la realizzazione delle quattro fregate. Inoltre Cavarra ha chiesto alla Giunta che siano date prospettive industriali sicure al cantiere del Muggiano.

Ha risposto l’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli: «Dobbiamo stare attenti a non sfogliare troppo il carciofo: i problemi degli stabilimenti Fincantieri vanno affrontati nel loro insieme e dobbiamo lavorare per salvaguardare assetto produttivo e occupazionale confrontandoci con il Governo e l’azienda pubblica. Nelle scorse settimane ci sono state dichiarazioni, poi smentite, sui piani industriali di Fincantieri in Liguria da cui sembrerebbe che il cantiere spezzino goda di maggiore tranquillità grazie alla forte presenza di commesse militari e alla diversificazione delle linee produttive adottata. Dobbiamo coinvolgere i parlamentari liguri perché promuovano un’iniziativa parlamentare bipartisan per trovare le risorse necessarie per attuare il progetto Fremm».

Cavarra ha rimarcato: «I lavoratori sono già in cassa integrazione, occorre capire con chiarezza come stanno le cose e sollecitare l’intervento della società e del Governo, perché i lavoratori hanno diritto di conoscere il proprio futuro».

 Futuro di Elsag Datamat

Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria – Padania) ha illustrato un’interpellanza per chiedere alla Giunta di salvaguardare i livelli occupazionali di Elsag.

«L’impresa ligure – ha detto Bruzzone – è la più qualificata nel settore dell’automazione ed elettronica, ma non sembra oggetto d’attenzione da parte delle istituzioni locali. Si sta delineando una strategia per traghettare la società verso soluzioni ritenute quanto meno discutibili: l’attuata fusione con Datamat, con risultati non certo eclatanti, e la futura fusione con Selex Comunication».

Ha risposto l’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli: «Abbiamo già incontrato le rappresentanze sindacali di Elsag e Selex, con cui abbiamo condiviso gli atteggiamenti da assumere. Nessuno discute la fusione, ma la Regione, insieme a Provincia e Comune di Genova, chiederà con forza un incontro al management. Le preoccupazioni sono legittime e condivisibili, al contempo chiediamo anche un confronto con il Governo e Finmeccanica».

Bruzzone si è detto soddisfatto: «L’obiettivo comune è salvaguardare i posti di lavoro».

 Trasferimento day surgery da Santa Margherita Ligure a Rapallo

Integrazione strutture sanitarie del Tigullio

Armando Ezio Capurro (Noi con Claudio Burlando) ha presentato un’interpellanza per chiedere assicurazioni sul trasferimento completo della day surgery dall’ospedale di Santa Margherita Ligure al nuovo nosocomio di Rapallo.  

«L’ospedale di Rapallo era nato con l’obiettivo di sostituire e accorpare gli ospedali di Santa Margherita e Rapallo– ha detto Capurro – e la day surgery di Santa Margherita avrebbe già dovuto essere trasferita tutta nel nuovo ospedale, ma questo non è avvenuto: una parte di day surgery è stata trasferita a Sestri Levante. E non basta: il 70%, dei codici verdi che si rivolgono al pronto soccorso vengono dirottati a Lavagna e non a Rapallo, perché in quest’ultimo ospedale non c’è il personale necessario. Chiedo alla Giunta che Rapallo accolga la day surgery e metta in funzione il punto di primo soccorso».

Ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo: «In questo momento è stata autorizzata la seconda tranche di spostamenti per il personale che aveva chiesto il trasferimento a Rapallo e si sta avviando con gradualità il servizio. L’area chirurgica funziona, anche se non è ancora a regime. Dobbiamo mantenere una forte specializzazione. Rapallo ha una sala operatoria specializzata per gli interventi di oculistica che risolve in modo adeguato anche le richieste provenienti dal Tigullio e non solo. Il problema è la carenza di personale. L’attività operatoria dell’ospedale di Rapallo deve riguardare anche l’ortopedia, dove c’è una forte richiesta. Lavagna si sta specializzando nella traumatologia. Stiamo cercando di convogliare a Rapallo chirurghi ortopedici provenienti da altri ospedali (Asl 3, Galliera, ecc) per permettere l’attività programmata. In questo momento gli ortopedici abbandonano le strutture pubbliche della nostra Regione per motivi economici e anche perché in Piemonte e in Lombardia ci sono strutture fortemente specializzate in grado di valorizzare il loro lavoro. La soluzione è dare loro spazi dedicati in Liguria e riconoscimenti economici. L’attività chirurgica deve essere svolta in una logica di integrazione tra gli ospedali di Lavagna, Sestri Levante e Rapallo. Del resto l’entità degli spostamenti richiesti ai pazienti è davvero modesta».

Capurro si è dichiarato insoddisfatto della risposta: «Non condivido questa scelta di affidarsi anche ai privati così come non ho condiviso il passaggio di ortopedia da Recco a Sampierdarena: non è così che si risparmia».

Centro dialisi di Pieve di Teco e riorganizzazione dei servizi per diabetici

Alessio Saso (Popolo della libertà) ha illustrato un’interpellanza sul centro dialisi di Pieve di Teco (Imperia). Saso ha chiesto alla Giunta di valutare un diverso utilizzo del Centro che possa giustificarne i costi di gestione.

«Trattandosi di un centro che potrebbe arrivare ad ospitare fino a sedici pazienti dializzati al giorno, il fatto che solo quattro persone usufruiscano di questa struttura lascia perplessi. Tanto più che l’apertura di questa struttura ha comportato il ridimensionamento del centro dialisi di Imperia. Forse il centro di Pieve di Teco potrebbe essere usato anche per scopi diversi. Colgo l’occasione per far notare che in altre regioni si ricorre molto più spesso alla dialisi domiciliare, che si potrebbe potenziare anche qui perché comporta meno disagi per i pazienti e costituisce un risparmio economico».

Ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo: «Attualmente il centro dialisi di Pieve di Teco ha una disponibilità di turni per otto pazienti, sicuramente va fatta una ricognizione del bacino di utenza per sfruttarla a pieno regime. Oltretutto, essendo al confine tra due province, potrebbe servire anche l’area savonese. La dialisi è una terapia che può essere somministrata fuori dall’ospedale e senza supporto medico. È necessaria una ricognizione della domanda di terapie in tutta la Regione, anche in vista di applicare metodi domiciliari, che sono meno disagevoli per i pazienti e meno costosi per il servizio sanitario. Dobbiamo anche affrontare il problema della dialisi estiva, che dà una risposta anche ai turisti più anziani. Occorre potenziare anche le attività di prevenzione».

Saso ha replicato: «Ricognizione, pianificazione e prevenzione sono fondamentali, anche da un punto di vista economico».

 Sì al contributo per l’Istituto internazionale di diritto umanitario

All’unanimità è stata approvata una risoluzione della I Commissione Affari generali, istituzionali e Nomine per mantenere il vincolo associativo e la quota di diecimila euro per sostenere l’Istituto internazionale di diritto umanitario di Sanremo.

Matteo Rosso (Pdl) ha ricordato: «Abbiamo proposto di mantenere il vincolo associativo all’Istituto internazionale di diritto umanitario e la quota di diecimila euro, convinti che sia necessario tagliare le spese superflue per aderire ad alcune associazioni, mantenendo però quelle particolarmente importanti, come questo Istituto. Secondo noi si sarebbero potuti fare ulteriori tagli».

Giancarlo Manti (Pd) ha ricordato le origini dell’Istituto: «L’Istituto di diritto umanitario ha sede a Sanremo e il suo obiettivo è diffondere i diritti dell’uomo nel mondo ed è stato creato nel 1970. Vi aderiscono eminenti studiosi e persino premi Nobel, oltre che numerose istituzioni. È riconosciuto ufficialmente dalle Nazioni Unite e ha un’altra sede a Ginevra. Organizza incontri e iniziative per militari e civili per promuovere la pace nel mondo. Per questo la Commissione ha riconsiderato la decisione della Giunta di dare un riconoscimento soltanto simbolico e ha stabilito di salvaguardare il contributo».

Massimo Donzella (Noi con Claudio Burlando) ha aggiunto: «Va dato atto alle amministrazioni comunali che si sono succedute a Sanremo di aver valorizzato l’Istituto concedendo come sede la meravigliosa Villa Ormond. Le iniziative di questo Istituto, in compenso, portano ogni anno dodicimila presenze nelle strutture ricettive sanremesi». 

Annunciando il voto favorevole del gruppo, Marco Scajola (Pdl) ha detto: «I tempi sono difficili e condividiamo la necessità di rescindere alcuni vincoli associativi, ma in questo caso si tratterebbe di una grave perdita per la Liguria. Sarebbe un errore enorme tagliare la quota per l’Istituto non solo per quello che rappresenta per la Regione, ma anche per la comunità internazionale. Nonostante il contributo di diecimila euro, rischiamo comunque di perdere questo Istituto poiché la Svizzera sta facendo pressioni perché l’Istituto lasci Sanremo. Ben venga quindi questa risoluzione». 

Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha aggiunto: «Condivido la necessità di mantenere questo prestigioso Istituto a Sanremo, ma in futuro occorrerà cancellare l’adesione della Regione Liguria ad altre associazioni». 

Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria – Padania) ha concluso: «Certe scelte possono essere condivise da tutti quando rappresentano un effettivo valore aggiunto per il territorio». 

 Tagli: il Consiglio sospende le quote 2011 per alcune associazioni

Nell’ottica di adeguamento alle imposizioni contenute nell’ultima manovra finanziaria, è stata approvata all’unanimità una proposta di delibera per non rinnovare alcune quote associative nel 2011 da parte della Regione. La legge regionale 21/1986 “Disciplina delle iniziative ed attività per favorire la presenza istituzionale della Regione” dispone, infatti, che la Regione aderisca, con vincolo associativo, ad enti, istituti, associazioni ed organismi pubblici e privati operanti nei campi di attività di interesse regionale.

Non saranno perciò rinnovate le quote per: Aipcn – Associazione Internazionale di Navigazione, Ancsa – Associazione Nazionale per i Centri Storici e Artistici, Apre – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, Arev – Assemblea delle Regioni Europee Viticole, Cervim – Centro di ricerche, studi e valorizzazione per la viticoltura montana, Crpm – Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime, Federmobilità – Forum per il governo regionale, locale e urbano della mobilità sostenibile, Iccops – International Centre for Coastal and Policy Studies, Les Rencontres – Associazione delle città e delle regioni Europee per la cultura, Oics – Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo Sviluppo, Recep – Rete europea degli enti locali per l’attuazione della Convenzione europea del paesaggio, Rete – Associazione per la collaborazione tra porti e città.

 Enti Parco: prorogata la scadenza dei consigli di Antola, Beigua, Portofino e Montemarcello

Con 27 voti a favore e 3 astenuti (Gruppo Lega Nord Liguria – Padania) è stato approvato il disegno di legge “Modifica alla legge regionale 9 novembre 2010, n. 16 (Prime disposizioni di adeguamento della normativa regionale al decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito con modificazioni in legge 30 luglio 2010, n. 122)). Con questa modifica viene prorogata al 30 agosto 2011 la scadenza dei  consigli degli Enti Parco dell’Antola, del Beigua, di Montemarcello-Magra e di Portofino.

 Assenti: Giovanni Barbagallo, Gabriele Cascino, Roberta Gasco

Quorum: 20 voti.


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