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Regione, Ambiente, Briano: ”Attuare piani di bacino. Il territorio ligure è interessato da frane”

Genova. “Dai piani bacino risulta che  il 3% di tutta la Liguria  è inondabile, una porzione di territorio apparentemente piccola, su cui però vive il 50% della popolazione e il 70% per quanto riguarda la zona del Magra. Questo significa che sono sempre più necessarie, alla luce degli ultimi eventi alluvionali, sia attività di difesa del suolo cioè azioni  strutturali, sia attività di protezione civile e cioé di informazione alla cittadinanza”.

Lo ha comunicato quest’oggi l’assessore regionale all’ambiente e alla protezione civile, Renata Briano nel corso della presentazione della relazione sullo stato dell’ambiente in Liguria nel 2011 avvenuta ai Magazzini del Cotone nel Porto Antico di Genova, nell’ambito del convegno sulla risorsa acqua e della presentazione del nuovo portale ambientale regionale www.ambienteinliguria.it.

La relazione sullo stato dell’ambiente in Liguria racconta  i vari comparti dai rifiuti, alle aree protette, dalle emissioni in atmosfera all’energia per concentrarsi soprattutto sull’acqua e sulla difesa del suolo. “Fare il punto sullo stato dell’ambiente in Liguria – ha detto Briano  – ci consente anche  di indirizzare le politiche regionali sui comparti più critici, con la massima trasparenza nei confronti dei cittadini”.

“Dallo relazione risulta che il 9,4% del territorio regionale  – ha sottolineato l’assessore Briano – è interessato da fenomeni franosi, di questa porzione di territorio il 4% interferisce con aree urbanizzate. Sulla base di questi dati è evidente  come siano sempre più necessari e non procrastinabili interventi di messa in sicurezza, come la realizzazione dello scolmatore per il rio Fereggiano e di nuovi argini, oltre che opere di demolizione come è il caso di via Giotto”.

“Un ammontare di interventi fondamentali per il territorio – ha aggiunto Briano -  il cui costo si aggira intorno a 1,5 miliardi di euro. Risorse che attualmente non sono disponibili”. Nel corso del suo intervento l’assessore all’ambiente ha ribadito come “la Regione Liguria è molto ben mappata dai piani di bacino, non dobbiamo far altro che attuarli, fare in modo che quello che dicono venga realizzato”.

“In questo momento – ha concluso Briano – i nostri uffici stanno incrociando i dati delle ultime alluvioni con i piani di bacino  per vedere se è necessario apportare alcune modifiche, soprattutto nelle valli del Magra e del Vara”. Impossibile mettere in sicurezza tutto e in breve tempo e allora serve puntare sempre più sull’educazione ambientale. “L’informazione – ha aggiunto Rossella D’Acqui, responsabile scientifico dell’ARPAL – deve essere migliorata per mettere in campo misure di auto protezione, a partire da tutti gli strumenti a disposizione, in grado di raggiungere, oltre al soggetto pubblico, anche i cittadini e diffondere il più possibile le allerte”.

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