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Regione. Alleggerimento pressione fiscale imprese agricole

Genova. Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, concordato con tutte le associazioni di categoria, per chiedere al Governo Nazionale l’alleggerimento della pressione fiscale sulle imprese agricole; infatti la prossima introduzione dell’IMU, prevista dal decreto cosiddetto “Salva Italia”, determinerà un aggravio fiscale per le imprese agricole, con un prelievo stimato pari al 5% del valore complessivo della produzione agricola nazionale.

Verranno tassati anche stalle, magazzini e tettoie, senza possibili compensazioni invece previste per altri settori produttivi, dopo che, negli ultimi mesi, le imprese agricole  hanno visto crescere costantemente i loro costi di produzione, a causa dell’aumento del gasolio e dell’Iva e dell’eliminazione di alcune agevolazioni.

I consiglieri del PD Manti e Scibilia, rispettivamente presidenti della Commissione V Lavoro e IV Attività Produttive, tra i primi firmatari dell’O.d.G., unitamente al capogruppo Miceli (nella foto) dichiarano che:

“Con l’arrivo dell’IMU le imprese agricole si troveranno a dover pagare in media 4-5 volte quanto pagavano in precedenza, in alcuni casi anche 10 volte.

Inoltre, altri fattori contribuiscono a rendere la situazione complessiva particolarmente pesante per le imprese agricole liguri: innanzitutto in Liguria le tariffe d’estimo scontano valori molto più alti di quelli attribuiti, a parità di coltura, ad altre aree produttive, mentre il costo dell’energia incide in misura alta sui processi produttivi tipici della nostra agricoltura quali il basilico e le colture floricole in serra.

Il gruppo del PD appoggia con forza la richiesta di escludere i fabbricati strumentali dalla base imponibile IMU, il ripristino delle agevolazioni sui terreni posseduti e condotti da imprenditori agricoli o coltivatori diretti, la riduzione del costo del gasolio attraverso un sistema di credito d’imposta e una complessiva rivisitazione delle tariffe d’estimo al fine di evitare sperequazioni fra analoghe categorie produttive in territori differenti”.

Manti e Scibilia, inoltre ritengono che:

“La decisione del governo di far pagare a giugno una prima rata del 30% della suddetta tassazione possa essere un primo passo, per portare ad una drastica e doverosa riduzione di questa imposta, che mette a rischio lo sviluppo di un importante settore produttivo della nostra regione; purtroppo alcuni emendamenti al D.L. Fiscale, in discussione in questi giorni in Parlamento,  aumentando il fattore di moltiplicazione applicato ai terreni non condotti dal titolare degli stessi rischiano di peggiorarlo ulteriormente.

Per tutto ciò”, concludono i due esponenti del Gruppo regionale PD, “ siamo solidali e  sosteniamo con forza le richieste delle associazioni di categoria degli agricoltori che oggi a Genova manifestano davanti alla Prefettura”.
(C.S.)




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