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Rapallo ride con “Mundial 82 – La pugna e la pipa”

Rapallo. Lunedì 1 settembre, alle 21.30 sotto le stelle del Lungomare di Rapallo va in scena “Mundial 82 – La pugna e la pipa” scritto da Alessandro Pilloni con Alessandro Pilloni e Andrea Santonastaso. Un racconto a due voci intenso e divertente per rivivere le emozioni dei Mondiali di Calcio del 1982 in Spagna che hanno saputo unire una nazione (anche allora in crisi) nel segno del pallone…miracolo che purtroppo non si è ripetuto quest’estate in Brasile. Ultimo appuntamento della rassegna estiva “Rapallo ride” con uno spettacolo tutto all’insegna del “bel gioco”….

In un dialogo dal ritmo serrato, Pilloni e Santonastaso ripercorrono l’avventura azzurra dei Campionati Mondiali di Calcio di Spagna,che nel 1982 fa portarono Enzo Bearzot e i suoi giocatori sul tetto del mondo, nonostante le accese critiche ricevute durante tutta la prima fase del Torneo. A chi c’era e a chi no è dedicato “Mundial 82 – La pugna e la pipa”, l’impresa degli azzurri raccontata con ritmo veloce, incalzante, dove i due attori diventano di volta in volta giornalisti, Paolo Rossi, l’insostituibile “ Vecio” Bearzot e la sua pipa, fino a identificarsi in tutti quei milioni di italiani che sognarono quell’estate di trent’anni fa.

Si rivivono le partite proprio tornando indietro nel tempo: si entra in particolare nell’emozione indescrivibile della sfida col Brasile, minuto per minuto, come se si fosse in campo, ci si ritrova magicamente nella curva dello stadio Sarrià di Barcellona, e poi per le via di Madrid, nell’attesa del miracolo, perché per tutto lo spettacolo si è proprio là, in quell’estate del 1982…Trent’anni fa, oggi, insieme, risentendo l’eco dei gol di Pablito, provando a fare qualche palleggio con una palla immaginaria, e a volare da palo a palo proprio come Dino Zoff.

Uno spettacolo intenso capace anche di far riflettere su quel vizio tutto italiano di non riuscire mai a partire come una squadra, ma sempre disuniti.

Voluto dall’amministrazione comunale di Rapallo in collaborazione con Bananas, agenzia milanese che gestisce il management di numerosi comici e co-produce la trasmissione Zelig, “Rapallo Ride” è la prima edizione di una rassegna che vuole essere il primo di un lungo sodalizio estivo fra la città di Rapallo e la risata, in tutte le sue possibilità.

In caso di pioggia lo spettacolo si terrà al Teatro delle Clarisse.

La caratteristica principale di “Mundial 82 – La pugna e la pipa” è che è tutto vero! Niente di quello che Pilloni e Santonastaso raccontano è frutto di divagazioni fantasiose né tantomeno romanzate. I Mondiali di Calcio di Spagna del 1982 andarono esattamente così.

Quel Mundial è stato un’avventura che ha segnato un’intera generazione: ancora oggi ci si divide in quelli che c’erano e quelli che non c’erano, quelli che quella avventura l’hanno vissuta e quelli che se la devono far raccontare. E quei mondiali sono anche un clamoroso esempio del “voltabandierismo” tipico di noi italiani. La squadra azzurra guidata da Enzo Bearzot (la pipa) partì per la Spagna accompagnata da critiche e sfiducia, mal vista ed aggredita dall’opinione pubblica e gran parte della stampa. Affrontò la competizione (la pugna) venendo letteralmente “massacrata” dai giudizi e dalle malelingue nella prima fase del Mundial, salvo poi essere improvvisamente rivalutata e glorificata dopo le vittorie con l’Argentina di Maradona e, soprattutto, il Brasile di Zico. Quella squadra divenne poi il simbolo dell’Italia in crisi (anche nell’82) che ritrovava l’orgoglio perduto. Scritto con una fedeltà assoluta ai testi di allora, recitato come una partita di calcio veloce e senza tregua, messo in scena con lo sguardo commosso di chi c’era, “Mundial 82 – La pugna e la pipa” ha come veri protagonisti i calciatori di quella squadra, il loro Mister, Enzo Bearzot e l’allora presidente Pertini, le cui gesta rivivono nelle parole appassionate di Pilloni e Santonastaso.

Lo spettacolo è ispirato al libro “ Dov’è la vittoria “ di Vittorio Sermonti. Da lì Pilloni e Santonastaso hanno poi consultato numerosi libri: i due di Paolo Rossi, “ Ho fatto piangere il Brasile “, e il più recente “ 1982, il mio mitico mondiale “ di Rossi e Federica Cappelletti; due libri su Zoff di De Ponti e Manfridi, due su Bruno Conti di Conti stesso e Gabriella Greison, la biografia “Cercando Scirea”di Iovine, quello scritto a quattro mani subito dopo il mondiale da Tardelli e Gentile; e poi ancora la vita di Bearzot scritta da Garanzini, la cronaca poesia di Mario Soldati con “Ah! il Mundial” e di Gianni Brera con “Il più bel gioco del mondo”, la pièce di Davide Enia “Italia Brasile 3 a 2”, “Azzurro il colore della vittoria” di Palladini, “Tutta colpa di Paolo Rossi” di Corrado Beppe, il romanzo “L’amore ai tempi di Pablito” di Garlando, fino all’ultimo libro di Furio Zara “1982. Un’estate, un mondiale, una promessa di felicità”, e alla pubblicazione della Gazzetta dello Sport “La leggenda di Spagna 82”, oltre a numerosi filmati e trasmissioni televisive, articoli di quotidiani e settimanali sportivi.
(Francesco Mulè)

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