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Puglia e Matera, insediamenti rupestri

Recensioni su recensioni per “Puglia e Matera. Insediamenti  
rupestri”, guida stampata da Mario Adda Editore nella Collana  
“Puglia In Tasca” (Bari, 2010, pagg. 151; €10,00), e definito il  
Il Bignami dell’architettura rupestre delle Murge. Autore è Franco  
Dell’Aquila, co-fondatore “Wadi Adrar Fondazione ONLUS” e “Gruppo  
Studio di Architettura Civiltà ed Vernacolare Berbera”. Fra gli altri  
suoi voluni da ricordare: “Il villaggio rupestre della gravina  
«Madonna della Scala» a Massafra (Taranto) scritto con Roberto  
Caprara (2008, Dellisanti Editore), “Goffredo il normanno conte di  
Conversano” (2005, Adda Editore), Le chiese rupestri di Puglia e  
Basilicata” scritto con Aldo Messina (1998, Adda Editore).
Questa recente pubblicazione rappresenta, per gli escursionisti in  
visita in Puglia e Basilicata, una preziosa guida a itinerari  
alternativi, alla scoperta degli insediamenti scavati nelle tenere  
rocce calcarenitiche delle gravine. E’ una guida che molto  
contribuisce alla scoperta di alcuni degli angoli più belli della  
Magna Grecia. Ecco una recente recensione di Roberto Bixio,  
Presidente del Centro Studi Sotterranei di Genova e Ispettore  
Onorario per l’Archeologia delle Cavità Artificiali per il  
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nonchè componente del  
comitato scientifico della rivista semestrale della Società  
Speleologica Italiana “Opera Ipogea”. Da quarant’anni si occupa  
di esplorazioni sia in cavità naturali che artificiali. Coordina un  
progetto di ricerca in Turchia orientale, in partnership con la Gazi  
Universitesi di Ankara e il Ministero della Cultura turco. Autore di  
articoli in tema speleo-archeologico, ha pubblicato “Cappadocia. Le  
città sotterranee” (2002), sulle ricerche condotte in Cappadocia  
(Turchia) per conto dell’Istituto Poligrafico dello Stato. Ecco  
quanto scrive Bixio di questa guida:
“In particolare sono descritte cinquanta chiese ipogee (su seicento  
censite nella regione, databili tra il IX e il XIV secolo). Oltre a  
sintetiche indicazioni logistiche, il manuale fornisce la chiave di  
lettura “rovesciata” degli impianti architettonici ottenuti in  
negativo, per sottrazione, anziché costruiti. Sono descritti anche i  
cicli pittorici realizzati sulle pareti di roccia, presenti nella  
maggior parte delle strutture sotterranee. La lettura è, al tempo  
stesso, piacevole e professionale. Interessante la recensione fatta  
su “Opera Epogea” da Roberto Bizio, il quale ha scritto che “I  
capitoli più specifici per noi speleologi, specialisti del sottosuolo  
(ma anche di tutto ciò che gravita attorno al mondo ipogeo), sono  
quelli che trattano “le cave antiche e recenti”. Manco a dirlo, tutte  
sotterranee (dove sono illustrate le operazioni d’estrazione, come  
gli attrezzi e le tecniche di spacco), nonché gli “itinerari di  
visita e di studio” che propongono, descrivendone la logistica,  
dodici percorsi in Val Fontanabuona, da Genova a Chiavaci, nonché in  
Valle Argentina (alle spalle di Arma di Taggia, in provincia di  
Imperia), fornendo, nel contempo, gli stralci delle carte  
topografiche con l’ubicazione di centinaia di cave a beneficio di chi  
volesse estendere le proprie escursioni. Il libro è splendidamente  
illustrato in quadricromia da 204 foto, 4 carte geologiche, 7 carte  
tematiche di cave e itinerari, 26 disegni realizzati dallo stesso  
autore. L’editore e la Erga, una garanzia nella cura del volume, già  
conosciuto per aver pubblicato per anni “Opera Ipogea”. Roberto  
Bixio, Personalmente terrò il volumetto nello zaino per avere  
immediati elementi di confronto in occasione delle indagini condotte  
sulle chiese rupestri della Turchia che, non di rado, presentano  
forme plastiche e architettoniche similari. E già aperto un dibattito  
molto costruttivo con l’autore! Il libro (conclude Roberto Bixio) è  
riccamente illustrato con foto a colori e planimetrie di alcune  
chiese. Sono indicati molti indirizzi di associazioni locali, utili  
per avere informazioni o assistenza alle escursioni”.
(N. B.)
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