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Presentazione in Svizzera del nuovo libro di Michele Bortone “La baita dalle betulle rosse” (Ed. Safm Records)

Lugano/Svizzera. L’11 aprile (ore 19.45) a Viganello, quartiere della città di Lugano, nel Canton Ticino (fino al 2004 era un comune indipendente), presso il Ristorante “La Posta” in via La Santa, sarà presentato alla stampa “La baita delle betulle rosse”, ultima opera di Michele Bortone (“i sentimenti sono come le foglie, la più bella resta tra i rami”), le cui tipiche caratteristiche sono delicatezza, sensibilità, estro e passione. La storia che tratta in questo volume (Edizioni Safm Records – Stampato da Marwan Srl, marzo 2015 – pagine 304) è ambientata in un villaggio campestre, dove resta tipico lo stile di vita degli anni ’50 dello scorso secolo (“anni – egli rileva – della nostra infanzia e adolescenza”). Molto rappresentativi delle terre del sud i numerosi protagonisti della storia, tra cui Claudio, Don Vincenzo, Antonio, Serena e la signora Anderson. L’autore (come dice nella sua prefazione Enzo Di Gironimo) li ha rapidamente ben tracciati: contadini che annotano una tipica diffidenza verso il forestiero che, una volta conosciutane la lealtà, può creare amicizia che sviluppa quell’ospitalità spontanea, semplice sincera, tipica della cultura contadina delle genti di montagna. E nasce così quell’ospitalità che si concretizza in orecchiette fumanti, prosciutto, salsicce ed un buon autentico vino.

Ciò non toglie però che paure, credenze, superstizioni siano presenti nell’incontro collettivo di quella gente incidendo in modo decisivo sul carattere delle persone. I ragazzi, forse, sono cresciuti troppo in fretta, però restano ancora spontanei e genuini e, come ai tempi di noi adulti, si divertono ancora col cerchio delle botti, o con la palla di pezza per le strade polverose.

Don Vincenzo, il parroco, spesso è un personaggio alla Don Camillo di Guareschi, ma autentico prete di tanti paesi del sud. Il libro, oltre che per la storia che narra, presenta un linguaggio semplice, genuino, talvolta di vena poetica ed inventiva originale. Frutto della fantasia di Bortone, la storia porta avanti il lettore con piacevolezza e rapidità. Il finale è una sorpresa.


Ricordiamo a lettori che Michele Bortone, emigrato da Lacedonia (Campania) a Lugano dal 1968, è balzato agli onori della cronaca per aver composto una canzone in onore della Principessa Diana. “L’amore”, questo il titolo della canzone, cantata da Manuela Barbaro, fa anche parte della compilation “Il meglio di Michele Bortone”.

Attivo e creativo tra la comunità italiana del Ticino (e particolarmente di Lugano) ha costituito l’Associazione Culturale Lacedonia ideando il “Premio internazionale di poesia, narrativa, pittura e musica Francesco De Sanctis”.

Attuale presidente dell’ “Associazione lacedoniesi e campani nel mondo”. Sempre attento a nuove iniziative, capaci di dare risalto a momenti formativi, è sempre pronto a collaborare con quanti organizzano iniziative di approfondimento in campo culturale. Tra l’altro offre una particolare collaborazione al ”Festival della canzone napoletana di Zurigo” che annualmente si svolge nel mese di dicembre. Queste alcune importanti tappe della sua carriera artistica. Nel 1980 Incide il disco dal titolo “Pazzo amore”; nel 1985 con il testo “Fiori d’arancio” vince il concorso letterario “Primavera Abruzzese”; nel 1991 partecipa alla compilation “Hitalo Hits” firmando il testo e la musica di “Ci incontriamo a Lugano”, dividendo la realizzazione con brani di Little Tony, Carmelo Zappulla, Franco Mercia. Nel 1994 a Como, in un concorso per parolieri e compositori, si classifica al primo posto con la canzone “Dedicato a un’amica” e viene inserito nell’antologia “I contemporanei della Comunità Europea”.

Continuando, da segnalare ancora 1995 la creazione insieme con altri lacedoniesi dell’Associazione Culturale “Lacedonia” della quale è stato per cinque anni presidente e per altrettanti come segretario. Ideatore nel 1995 anche del “Premio Internazionale di poesia, narrativa e musica Francesco De Sanctis” (svoltosi anche nel 1996) del quale ha curato e pubblicato le antologie (prima e seconda edizione). Nel 2000, sponsorizzato e pubblicizzato dall’Associazione Culturale Lacedonia, ha curato e pubblicato il volume “Lacedonia dal medioevo al XX secolo”.

Nel 2005 ha creato l’Associazione Lacedoniesi e Campani nel mondo, di cui è presidente, e aderisce alla F.A.C.S.

Ricordiamo ancora che dal 1995 al 2000 è stato direttore artistico del Festival Internazionale della canzone inedita “Ci incontriamo a Lugano”. Cura, anche, le edizioni discografiche Safm Records.

Sue poesie e suoi articoli sono inseriti in pagine web.

Per informazioni e richieste di questo suo ultimo volume, indirizzare: Michele Bortone  -  Edizioni Safm Records – C.P. 5307 – 6901 Lugano CH oppure inviare e-mail a: bortmik@sunrise.ch

Nella foto la copertina del libro.
(Nino Bellinvia)


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