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Nella silloge poetica ‘Blu oltremare’ tutto il fascino e il mistero della poesia

Porto Frailis (Arbatax). Il giorno 21 agosto, alle ore 21, si è svolta al Camping Telis ad Arbatax, la presentazione di una silloge poetica scritta da Virginia Murru.  Il volume, intitolato ‘Blu oltremare’, della CFR edizioni, contiene una raccolta di liriche ispirate a temi diversi;  i versi oltre a rivolgere uno sguardo privilegiato alla natura, all’ambiente marino in particolare, indagano profondamente le peculiarità dell’animo umano. Anche i temi sociali vengono trattati in modo inedito, a volte con ironia.

La presentazione del libro ha avuto luogo in una delle sale del Campeggio Telis, di fronte ad una spettacolare vista sul mare, nella baia di Porto Frailis, ad Arbatax, in Sardegna-

Sono intervenuti personaggi di spicco del mondo della cultura, come il giornalista e scrittore Giacomo Mameli, autorità, e una folta rappresentanza di pubblico. I testi sono stati interpretati dall’attore Antonio Chironi , al piano una bravissima e giovane musicista, Simona Mascia. Ha presentato la serata Franco Mascia.

Nel corso della serata si è parlato dei testi poetici contenuti nella silloge, ma anche di poesia in generale.

L’autrice ha parlato della raccolta di liriche contenute nella sua prima pubblicazione in versi, che contiene circa 150 poesie, si è soffermata sul significato del titolo ‘Blu oltremare’, e ha poi proseguito con un discorso sui generis riguardante l’Arte di scrivere in versi, ancora misteriosa e più che mai affascinante, per tanti ancora un’illustre sconosciuta..

Alcuni passi del suo intervento:

“C’è una varietà di tematiche in questa raccolta di testi poetici, oltre al mare di cui ho appena accennato, mi è particolarmente caro l’aspetto sociale, ossia il rapporto tra individuo e società, tra società e scienza, tra individuo e natura, e infine tra essere umano ed Ente Supremo, tema delicato, trattato con tutte le cautele possibili.,

Ma la ragione del titolo non è solo questa, nei miei intendimenti  ci sono anche motivi di carattere semantico.  Blu oltremare perché la Poesia ha accessi di pensiero che consentono di andare oltre la superficie, al di là delle impressioni che ci trasmettono i sensi..

La poesia segue processi e dinamiche di pensiero che sono diversi dalla prosa (alla scrittura in prosa possono servire 20/30 pagine per elaborare un’idea o descrivere un contesto, alla poesia occorrono una manciata di parole per svilupparli in modo efficace). La Poesia è la più disubbidiente e trasgressiva  di tutte le muse, si concede licenze e dispense che solo a quest’Arte si possono condonare, ma soprattutto segue itinerari  in gran parte inconsci, dove il pensiero può raggiungere la massima profondità. La poesia più autentica è quella meno elaborata dalla coscienza, e anche quando al lettore risulta sfuggente, talvolta quasi incomprensibile, non deve stupire, perché la poesia non deve essere spiegata, proprio per via di quei percorsi interiori non facilmente sondabili che è in grado di seguire. Per questo è una miniera di risorse intellettive che sanno andare oltre la logica delle cose, quella che frettolosamente si analizza con la ragione e le sue  prerogative.

La poesia spontanea, diretta, è dunque la più autentica, come quella estemporanea, per esempio, che gli aedo greci declamavano nelle agorà, e trasmettevano da una generazione all’altra, oralmente-

La poesia ha sempre avuto un’importante  funzione sociale, nonché intellettuale, per sua natura ama inquisire la realtà e la sua rappresentazione, cercando di svelare quella linea d’ombra che sfugge alla distrazione dei nostri sensi. La realtà sensibile, infatti è spesso quella meno autentica, facilmente inganna lo scandaglio dei sensi.  I motivi potrebbero essere molteplici, si sconfinerebbe nella filosofia, e a noi interessa invece solo il ruolo della poesia.  Che è un ruolo di ricerca delle verità non sempre accessibili, il poeta è dunque in grado d’inquisire la realtà nei suoi angoli più riposti, è in grado di portare una luce nuova dove l’occhio è distratto, illuminare quindi gli aspetti più oscuri delle verità che ci circondano, dove il sole di solito è in ritardo, paradossalmente. .”

Nel corso della serata si è parlato del ruolo del poeta nella società del terzo millennio, ogni poeta dunque segue una strada propria nel verseggiare, è una questione di stile che attribuisce ad ognuno una ‘personalità’ poetica particolare, e ci si avvale di strumenti espressivi che sono propri di quest’Arte, come l’impiego di figure retoriche, che sono praticamente il pane di ogni compositore in versi. La poesia vive infatti di traslazioni, di immagini, richiami, metafore, sinestesie, rimandi a sensazioni profondamente sentite o avvertite nel mondo circostante. Sono peculiari e importantissimi questi mezzi, e dovrebbero essere usati con perizia, cercando di mantenere integro quel trait d’union con il mondo esterno e con i lettori in particolare, evitando l’oscurantismo del linguaggio, rendendosi insomma interpretabile.

Questo il ruolo delicato che svolge il poeta nella società odierna, ma era anche quello delle epoche passate.

Si è sottolineato che ancora oggi molti poeti seguono le regole della più rigorosa ortodossia per quel che concerne lo stile, tanti scrivono in metrica, avvalendosi dunque del computo metrico delle sillabe, e questo genere di poesia, che non è puro retaggio del passato, ha superato, non proprio indenne, le frontiere del cambiamento, che riguarda tutti gli aspetti della vita umana, e dunque anche le Arti. Ogni epoca esprime la propria, e forse la poesia in rima, in questo senso, è passata davvero nelle difficili maglie del progresso senza eccessivi urti, l’endecasillabo e il settenario sono ancora molto usati. Anche se, bisogna dire, che le nuove generazioni, già a partire dal novecento, hanno scavalcato i vincoli metrici, e hanno dimostrato più affinità e simpatia al  verso libero.

In metrica o senza computo di sillabe, quello che conta è il contenuto e l’armonia del testo poetico.

I suoni restano comunque molto importanti per garantire l’armonia dei versi e il loro coordinamento, l’aspetto fonetico è fondamentale per la buona riuscita di un componimento. Il vero poeta è molto sensibile ai suoni, col tempo e l’esperienza si familiarizza col suono delle parole e la musica che contengono al loro interno, dipenderà dall’impiego appropriato dei lemmi una lettura sciolta e armonica, oppure, se si trascurerà questo importante dettaglio, la composizione sarà come un pentagramma con tante note stonate, e i risultati, nonostante il buon contenuto del testo, non saranno i migliori.

L’autrice non è entrata in merito al contenuto dei componimenti che fanno parte della raccolta, è stato il giornalista e scrittore Giacomo Mameli, relatore, ad esprimere un parere più oggettivo sulle tematiche affrontate nei testi poetici, ad estrapolare dei versi e a commentarli con la competenza che il pubblico presente ben conosceva.

È stata una bella serata all’insegna della poesia, ottime le interpretazioni dell’attore Antonio Chironi, come anche la performance della musicista Simona Mascia, la quale ha suonato diversi brani al piano e ha cantato durante gli intervalli, nello splendido scenario della baia di Porto Frailis, ad Arbatax, con le luci che si riflettevano nel ritmo incessante delle onde, poco sotto il camping. Numerose anche le presenze dei turisti in vacanza sul posto.
(V.M.)

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