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Presentato da Gianni Iacovelli il n. 1 della nuova serie di “Atti e Memorie della Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria”

Roma. È in distribuzione da Antonio Dellisanti Editore (stampato presso La Tecnografica) il n. 1 (gennaio-giugno 2012) della nuova serie (IV) degli “Atti e Memorie” della Accademia di Storia e dell’Arte Sanitaria di Roma

La rivista (112 pagine più copertina) con direttore editoriale Gianni Iacovelli si presenta nella primitiva veste editoriale, quella degli anni ‘30 voluta dai suoi fondatori e vuole essere uno strumento di ricerca, approfondimento e dibattito nel campo della storia della medicina (e delle discipline affini), ma anche un mezzo per diffondere e comunicare eventi, commentare iniziative e situazioni nel vasto campo delle scienze “umane” connesse con la medicina.

Lo dice nella presentazione Gianni Iacovelli, presidente dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria che ha sede a Roma nell’antico Ospedale di Santo Spirito in Sassia e che gestisce il Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria, uno dei musei tematici più importanti del mondo.

Per l’occasione rivolge un ringraziamento particolare a Mario Bernardini, medico e giornalista, vice presidente dell’Accademia e direttore della testata, per l’impegno profuso nell’espletare pratiche e procedure e, specialmente, nell’impostare e organizzare il nuovo corso della rivista.

La sua presentazione è avvenuta nel corso di un evento particolare: l’organizzazione con la Società Italiana di Storia della Medicina, di due Giornate di Studio (16 e 17 maggio) in occasione del centenario del primo congresso nazionale di storia della medicina che fu organizzato a Roma nel 1912 dalla Società Italiana di Storia Critica delle Scienze Mediche e Naturali.

Nella prima “giornata” si è fatto il punto sullo stato dell’Ente e redatto (e presentato al mondo scientifico e accademico) un bilancio – pratico e “morale” – di ciò che è stato realizzato e di ciò che verrà attuato a breve e a medio termine.

Un bilancio delle attività (di ogni tipo) che in poco più di due anni (dal 3 dicembre 2009, da quando il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali ha firmato il decreto di nomina  del prof. Iacovelli al mese di maggio), hanno visto la luce all’interno dell’Accademia.

I convegni e i congressi di altissimo livello, le mostre di strumentario, libri e manoscritti le inaugurazioni degli anni accademici dedicate a Goffredo Mameli, a Giovanni Maria Lancisi, al centenario dell’Unità d’Italia, un reading di narrativa scientifica dedicata a Gorini e a Lombroso, persino alcune “installazioni” di un giovane artista di New York.

Inoltre le pubblicazioni, che hanno illustrato gli eccezionali reperti del Museo e della Biblioteca.

Lo scopo (ha precisato il prof. Iacovelli) era ed è di accreditare sempre più l’Accademia in campo nazionale e internazionale, di ridarle il prestigio scientifico e culturale che aveva ai tempi di Pietro Capparoni e di Adalberto Pazzini. Accademia, che si è ricollocata in primo piano non solo nel campo specifico della storia della medicina ma anche nei vari campi dell’attualità medico-scientifica e medico-sociale (il fumo, la donna, la comunicazione, i problemi etici).

Il prof. Iacovelli, nella sua presentazione, ha inoltre precisato che in questi due anni, si è avuto un sempre più stretto rapporto con le Università (con Roma, Varese, Milano, Firenze, Napoli), con le Società Scientifiche del settore (la Società Italiana e quella Internazionale di Storia della Medicina) e con le altre Associazioni e Società che organizzano e rappresentano le varie branche della medicina in Italia.

Ha anche detto che a questi successi in campo culturale e scientifico corrisponde un netto miglioramento delle condizioni economico-finanziarie dell’Ente in quanto sono state risolte quasi tutte le situazioni debitorie, ereditate dalla precedente gestione e sono stati  approvati con una presa d’atto retroattiva i bilanci precedenti (erano fermi al 2006) e che già da quest’anno l’Accademia potrà usufruire del 5 per mille.

Infine ha comunicato che sono in via di approntamento le modifiche dello Statuto, che verrà adeguato alle leggi vigenti da uno studio notarile specializzato.

L’apparato dei nuovi Soci (ha ancora detto il prof. Iacovelli nella sua presentazione) potrà consentire una vita più attiva e partecipata con l’impegno di energie giovani e di nuove competenze, anche se restano alcune zone d’ombra, alcune situazioni non risolte, che verranno affrontate, come sempre, con la massima decisione e con l’impegno di tutti, anche se è qualcosa che esula dalle possibilità sue e dei soci, che non può essere risolta dall’impegno e dall’operosità (come, ad esempio il degrado del Museo, che ha bisogno con urgenza di restauro e ristrutturazioni: una situazione difficile nell’attuale situazione di crisi, con i tagli del Ministero e le difficoltà che affliggono i privati). Ma non bisogna disperare e lavorare  (conclude la sua presentazione) ancor più in questa direzione con la speranza (anzi la certezza) che anche l’obiettivo Museo sarà comunque realizzato.

Da parte sua, nel corso della presentazione Il prof. Mario Bernardini ha precisato che per novanta anni, salvo brevi periodi di interruzione, la Rivista “Atti e Memorie della Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria” ha raccolto esperienze e testimonianza degli Accademici impegnati a documentare il costante progresso della medicina, che è espressione dell’attenzione verso la persona malata, per tramandarne, con il Museo Storico che l’Accademia custodisce, la percezione fisica conservando quella parte dello strumentario che ha accompagnato la formazione professionale e l’esperienza di tanti medici e ricercatori nella quotidiana battaglia contro le malattie e la sofferenza fisica dell’umanità.

In questo numero della rivista (numerose le foto) sono riportati (tra parentesi i titoli) i contributi sul Risorgimento di Giuseppe Armocida (“La donne del Risorgimento e la medicina”), di Nicola Marinosci e Claudia Fontana (“Pio IX e la Repubblica Romana”), Maurizio Vaglini – Gino Fornaciari e Maria Barbara Pinna (La famiglia Vaccà Berlinghieri e il Tricolore nel Museo di Montefoscoli”); i contributi su Neuroscienze  di Melania  Anna Duca (“Le malattie mentali nel primo ottocento: Nicola Andria e la psichiatria moderna”) di Massimo Aliverti (“Il giovane Lombroso e il sogno”) e di Gaetana Silvia Rigo (“ Malarioterapia: andata e ritorno tra psichiatria e medicina”).

Da leggere, inoltre,  il “Notiziario” a cura di Mario Bernardini e le “Recensioni” a cura di Gianni Iacovelli.

Ricordiamo ai nostri lettori che Gianni Iacovelli è medico e cultore di storia delle medicina. Ha insegnato come professore a contratto nelle Università di Messina e di Bari. Attualmente 8come abbia già detto) è presidente dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria. Per circa vent’anni, dal 1982 al 2001, è stato direttore del Centro Pugliese dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria ed ha realizzato molte attività nel campo della formazione del personale sanitario attraverso corsi, congressi, seminari di studio, in collaborazione con le Università e con gli Ordini dei Medici. Fra  queste attività, anche la “collana” di pubblicazioni in cui è uscito questo volume. Numerose le sue pubblicazioni: Citiamo: Manduria nel ’500 (Congedo 1974), Poesie d’amore della Basilicata (1979), I giorni dell’ira. Risorgimento e poesia in un paese del Sud (Lacaita 1980), Gli acquedotti di Cotugno. Medici pugliesi a Napoli tra Illuminismo e Restaurazione (Congedo 1988), Medici pugliesi nel Risorgimento (Università di Bari 1989), Medicina barocca in Sicilia (Gerni 1990), Terra di Lucania (Schena 1995). Ha pubblicato anche un Manuale di storia della medicina (Gerni 1990) ed ha scritto una storia del vino nel vol. miscellaneo Dal «merum» al Primitivo di Manduria (Filo 1997). Inoltre ha collaborato con un gruppo di specialisti di livello internazionale al volume miscellaneo Cristina di Svezia. Scienza e alchimia nella Roma barocca (Dedalo 1990). Ha curato vari volumi di Atti di congressi, oltre a quelli compresi nella collana del Centro. Ha coordinato un gruppo di studio che ha partecipato alle pubblicazioni del CNR sulla storia del colera e del vaiolo in Italia.

Per informazioni: Accademia di Storia e dell’Arte Sanitaria  – Via Sassia 3. 00193 Roma – Tel. 066893051 – Fax066833485; e-mail: segreteria.asas@gmail.it.

Per contatti diretti con il dott. Gianni Iacovelli: gianni.iacovelli@virgilio.it

Nelle foto: il prof. Gianni Iacovelli, presidente dell’Accademia di Storia e dell’Arte Sanitaria di Roma; la copertina di “Atti e memorie della Accademia di Storia dell’Arte e Sanitaria”.
(Nino Bellinvia)



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