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Presentato a Barcellona Pozzo di Gotto il libro “Storia segreta della ‘ndrangheta”. Autori il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri e il docente alla “Queen’s University” Antonio Nicaso

Barcellona Pozzo di Gotto. Una sala, quella dell’auditorium “San Vito”, stracolma di gente, così come in poche occasioni, che ha tributato generosamente i suoi calorosi applausi al Dott. Nicola Gratteri ed al prof. Antonio Nicaso, autori del libro “Storia segreta della ‘ndrangheta”.

Il Dott. Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, è uno dei magistrati italiani più esposti nella lotta contro la ‘ndrangheta: ha indagato sulla strage di Duisburg, in Germania e sulle rotte internazionali del narcotraffico. Assieme al prof. Antonio Nicaso ha pubblicato, da Mondadori, numerosi bestseller: “Fratelli di sangue”, “La mala pianta”, “La giustizia è una cosa seria”, “La mafia fa schifo”, “Dire e non dire”, “Acqua santissima”, “Oro bianco”, “Padrini e padroni”, “Fiumi d’oro”.

Il prof. Nicaso, storico delle organizzazioni criminali, è uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta nel mondo. Insegna, fra l’altro, storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University. Ha scritto oltre trenta libri, tra cui alcuni bestseller internazionali. Da “Bad Blood” è stata tratta una serie televisiva di grande successo.

A beneficio dell’attenta platea, i due illustri personaggi della cultura della legalità, si sono alternati nelle risposte alle domande poste loro dal dott. Sidoti ed hanno fatto ben comprendere come gli affiliati alla ‘ndrangheta non siano più quelli di un tempo quando andavano a dorso di mulo e rubavano polli e vacche disponendo della violenza unica risorsa. Oggi questa organizzazione criminale risulta essere la più ricca e la più potente al mondo, con un fatturato di alcune decine di miliardi di euro, in gran parte provenienti dal traffico internazionale di cocaina, ciò grazie alla sua enorme capacità di stringere relazioni con il potere. La ‘ndrangheta è riuscita a diventare un fenomeno globale, infatti si è radicata il tutti i continenti. Ma è anche l’organizzazione criminale meno conosciuta tant’è che fino alla strage di Duisburg del 2007 in Germania si credeva fosse una versione esclusivamente calabrese di Cosa Nostra. In verità la ‘ndrangheta ha una storia antica che affonda le radici nella realtà della Calabria ottocentesca e nei suoi, spesso, drammatici rapporti con il nuovo Stato italiano. Questo fenomeno criminale ha avuto il suo sviluppo grazie all’indifferenza, alle sottovalutazioni ed anche alle omissioni della classe dirigente e di branchi della magistratura, tanto che si è sviluppato e rafforzato, cambiando pelle e diversificando la propria attività criminale, nella Prima e nella Seconda Repubblica, con la complicità o la debolezza della politica, delle istituzioni e dell’economia che con esso hanno accettato di convivere.

“Storia segreta della ‘ndragheta” – una lunga ed oscura vicenda di sangue e potere (1860 – 2018)” – come rivela anche il risvolto di copertina – è un grido d’allarme, ma anche una dichiarazione di guerra e gli autori Gratteri e Nicaso intendono farci capire quanto sia necessario combattere, con ogni mezzo, questo “mostro giurassico” che non si estingue, perché sono ancora in tanti a proteggerlo e legittimarlo, e spezzare quell’oscuro grumo di potere che continua ad alimentarlo.

Come hanno suggerito, con parole semplici, il dott. Gratteri ed il prof. Nicaso, rivolgendosi specialmente ai tanti giovani presenti in sala, le mafie si combattono con un radicale intervento culturale nella società, per evitare che dei sprovveduti cadano nelle trappole della criminalità: hanno detto che proprio per ignoranza tanti giovani, poveri sprovveduti, si lasciano abbindolare da chi è interessato a fare proselitismo, si lasciano abbagliare dal mito criminale della ricchezza e cominciano con accettare incarichi di corrieri trasportatori di droga o valuta per qualche migliaio di euro che spenderanno con atteggiamenti da esibizionisti per dimostrare un’opulenza che in realtà è soltanto povertà d’animo e d’intelletto. Coloro che invece si arricchiscono sempre più sono i capi, quelli che comandano, ordinano ed hanno potere di vita e di morte sui sottoposti scomodi e su chiunque non esegua i loro ordini.

Un serio intervento, dunque per combattere l’indifferenza e la disinformazione. Cercare di fare capire a tutti che non è lecito andare avanti con la raccomandazione e la corruzione, ma con il diritto che deve venire dal merito, dalla professionalità di chi aspira ad un qualsiasi posto nella società.

“Storia segreta della ‘Ndramgheta” racconta, in modo scrupoloso, il fenomeno criminale, dal 1860 al 2018, senza tralasciare richiami che narrano vicende precedenti a partire XV secolo compreso il mito dei tre cavalieri spagnoli, tre fratelli, Osso , Matrosso e Carcagnosso, membri di una mitica associazione cavalleresca denominata Cardugna, fondata a Toledo. Naturalmente una “tradizione inventata dalla ‘ndrangheta”.

Un corposo volume, veramente interessante che tutti dovrebbero leggere, come ha scritto i dott. Gratteri nella dedica sulla mia copia, “per capire il presente”, arricchito di sedici pagine con le foto di scene del terremoto del 1908, luoghi di delitti come, quello di Duisburg in Germania dell’15 agosto 2007, anche foto di numerosi criminali come il brigante Giuseppe Musolino, tra cui il boss Francesco Filastò indagato per l’assassinio del detective italo americano Joe Petrosino a Palermo nel 1909, e poi i dranghetisti Michelangelo Campolo, Serafino Castagna detto il mostro di Presinaci, Antonio Macrì, il boss di Siderno assassinato il 20 gennaio del 1975, il boss Domenico Tripodo, Girolamo Piromalli boss di Gioia Tauro, Paolo De Stefano boss di Archi, il boss Domenico Belfiore fotografato durante il processo per l’assassinio del procuratore capo di Torino Bruno Caccia e tanti altri.

Per i presenti in sala, ascoltare i due autori è stato un momento molto interessante soprattutto per i tanti giovani presenti che hanno potuto ascoltare la spiegazione di come il cancro della criminalità organizzata sia capace d’infiltrarsi ovunque vi siano interessi economici e nella stessa politica, senza badare se i partiti al governo siano di destra di sinistra o di centro. A questo proposito il dott. Gratteri è stato chiaro nel fare comprendere come le organizzazioni criminali siano cambiate nel tempo e come, spesso, siano arrivate al punto di essere loro ad imporre i candidati nelle liste elettorali da eleggere nei vari consessi governativi.

Nella foto gli autori firmano copie del libro richiesto da Giuseppe Messina e altre persone.
(Giuseppe Messina)





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