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Pollena Trocchia (NA). Serenella Sossi al concorso “Cratere creativo”

Pollena Trocchia. La mostra concorso, a livello internazionale, si terrà dall’3 al 12 luglio nel pieno centro artistico-culturale di Pollena Trocchia (Napoli), nelle incantate sale del Palazzo Pistolese in piazza Capece Minutolo, che hanno accolto in passato, per periodi di deliziose vacanze, le teste coronate della Napoli reale.

Serenella Sossi partecipa al concorso “Cratere Creativo” arti visive contemporanee, organizzato dall’Associazione Vesuviani in Cammino, in collaborazione con la Galleria Monteoliveto, che si svolgerà dal 3 al 12 luglio 2015 a Pollena Trocchia -Napoli, tema (peraltro attualissimo): “l’inquietudine”.

Per questo evento l’artista torna alla pittura affrontando una tematica che le è congeniale, realizzando un dipinto carico di contenuti e di simboli, dove la duplicità che la contraddistingue si esprime appieno.

Arcaico e contemporaneo – bene e male – chiaro e scuro si contrappongono.

Contrapposizione anche nella composizione del dipinto, dove il cielo sereno rappresentato nella parte alta del quadro accentua, proprio con il senso di quiete e armonia che vuole trasmettere, la tragicità dell’imminente sconvolgimento che incombe, rappresentata nella parte inferiore del dipinto.

La catarsi del dramma che sta per compiersi (che sarebbe comunque liberatoria), è fissata sul dipinto prima del suo accadere, quasi a voler enfatizzare e eternizzare il senso di angoscia dell’evento nefasto il cui compimento è prossimo.

Tematica questa legata a eventi drammatici, già affrontata a più riprese dall’artista con una serie di quadri da lei stessa definita “catastrofi”, iniziati dopo il tragico evento dell’ “11 settembre” 2001 ( a cui seguirono: 11 settembre due anni dopo o i fantasmi delle Torri – Nassarya/12 novembre 2003 – la gru spezzata – l’onda anomala); ma già in precedenza Sossi aveva interpretato tematiche di peso con “Caino o uomo, cosa hai fatto del mondo?!”, “la Torre di Babele” e successivamente “Orfeo e Euridice”.

Tornando a quest’ultimo lavoro di Sossi, la dualità viene accentuata anche con la tecnica e l’esecuzione pittorica: una parte fluida e satinata dai toni garbati e luminosi, contrapposta a una parte materica dai colori violenti. Non possono mancare le linee verticali, sue tipiche, a simboleggiare, in questo contesto, dolore e violenza (rosso) e morte (nero). Linee che, se per un verso tagliano la composizione, per l’altro ne uniscono le due parti anche pittoricamente differenti, in una continua alternanza di equilibri e disequilibri.

In foto il dipinto “Vesuvio, l’angoscia del vivere” e suoi dettagli.

Arcaico e contemporaneo – bene e male – chiaro e scuro – quiete e sconvolgimento, si contrappongono. L’armonia sta per essere spezzata dal dramma che incombe e l’inquietudine, generata dall’incertezza, si trasforma in angoscia del vivere”. Pensiero di Serenella Sossi.
(Francesco Mulè)

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