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Poesie in lingua napoletana di Gaetano Riggio e Tina Piccolo nella mini antologia ““Addò vaie cumpagna mia”

Un piccola antologia di poesie in lingua napoletana che continua ad ottenere successo. Il titolo è “Addò vaie cumpagna mia” (Peruzzo Editore) e nelle sue 32 pagine contiene  24 poesie, 15 scritte da Gaetano Riggio e 9 da Tina Piccolo, ambedue poeti ed operatori culturali ben noti le cui foto sono riportate a colori nella seconda di copertina. Nella terza di copertina troviamo invece le foto del poeta, scrittore, compositore, operatore culturale ed impresario M° Ernesto Guarino  e le foto della cantante e ballerina Cinzia Guarino, del cantante e poeta Salvatore Anolio e della cantante e attrice Fortuna Peluso.


“Addio canone ‘e Napule”, “Addò vaie cumpagna mia”, “A gente vò vedè”, “Caro maestro”, “Sint’ ‘o silenzio”, “Femmena napoletana”, “E stelle chiagneno”, “Guagliona mia”, “Lucia addà sta’”, “Nnammurata”, “Nnammurata ‘e Santa Chiara”, “’O ritrattiello ‘e Napule”, “Parlame ‘e te”, “Scordate ‘e me” e “Viene” sono i titoli delle poesie scritte da Gaetano Riggio, un poeta particolare che lascia un’impronta indelebile nell’animo dei lettori. Lo dice nella sua prefazione Tina Piccola, la quale  evidenzia: “ Le poesie sue poesie sono dotate di un’intrinseca musicalità e mi fanno capire quanto egli sia legato alla città partenopea, al suo folklore, alla sua tradizione, ai suoi colori, alla sua storia”. E continua, sottolineando che leggere i suoi versi non può non commuoverci, offrendoci immagini suggestive, tra cieli “arricamati ‘e stelle”, “piscatura” che si allontanano dalla loro terra per un sentimento non corrisposto, tra “tramonti a mare chiaro”, lettere scritte “cu ‘a smania ardente”, mandolini che suonano al ritmo del cuore innamorato, “cieli chini ‘e nuvole”, dediche ad amici cari e le immagini dolci e carezzevoli di una Maria, fonte di trepide ispirazione…


“’A suggestione”, “Pusilleco ‘e nu suonno”, “Luce ‘e speranza”, “Tu non si vicchiariello”, “E stelle”, “Maschere”, “Fronna ‘e vasenicola”, “Si te faie cchiù vicino” e “N’amicizia sincera” sono invece i titoli delle poesie di Tina Piccola inserite in questo mini antologia,

Nei suoi versi una forte spontaneità (come dice fra l’altro nella sua prefazione Pietro Fratantaro) caratteristica di chi sa rappresentare schiettamente, dal suo punto di vista, la vita quotidiana. In questo intricato modo soggettivo di sentire le cose espresse, raffiora con energia la malinconia per il tempo passato ed è il ricordo che consola l’autrice e ne rinvigorisce la volontà e lo spirito….  E continua evidenziando che nei versi della Piccolo c’è la nostalgia e la tristezza, ma anche l’amore vero, la gioia, la speranza e l’inno alla vita: E nelle sue composizioni non c’è nulla di complicato,  oscuro…


Ma chi sono questi due poeti?  Lui è siciliano, di Caltanissetta,  e lei campana, di Pomigliano d’Arco vicino Napoli. Distanti ma vicini nei loro versi e nelle attività culturali.

Ecco qui notizie più ampie per meglio conoscerli.

Iniziamo con Tina Piccolo, insegnante, formatrice IRRSAE e sindacalista, è nata a Pomigliano d’Arco (Na), dove risiede attualmente. Poetessa e fine dicitrice.
S’interessano alla sua attività importanti quotidiani, quali Roma, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, La Repubblica, Cronache del Mezzogiorno, Il Tempo, Il Messaggero, Ottopagine, Stampa Campania, Il Corriere, Sabato non solo sport, ecc.
Vincitrice di oltre 1500 premi in agoni letterarie nazionali ed internazionali, ha rappresentato l’Italia al Congresso Mondiale di poesia in Messico nel 1993. Ha fondato, con orgoglio ed amore, il Premio internazionale Città di Pomigliano d’Arco per la poesia, la narrativa, la grafica e la foto d’arte, che premia anche i personaggi dello spettacolo, del giornalismo, della televisione e della scienza.
Ha pubblicato i volumi: “Trasparenza”, “Dio creò… e nacque”, “Verso il duemila”, “È vvie d”o core”, “Tiempe d’ammore”, “Il canto dell’anima” ed ha curato “La più bella antologia del nostro tempo”, per fini didattici. È stata nominata Ambasciatrice della poesia italiana nel mondo dall’Accademia Francesco Petrarca di Viterbo.
Collabora con numerose riviste come Il Meridiano, Il Salotto degli Autori, Cronache italiane, Tablò, Presenza, Il Corriere di Roma, Miscellanea, Il ponte italo-americano, G.S.A, Il cittadino, Sentieri molisani, Bacherontius, L’idea, Az Arte e Cultura, Nuova Città, L’Attualità, Il Personaggio. Hanno parlato di lei illustri critici. Accademica d’onore dei L’antica ditta V. Carcavallo ha pubblicato serie di cartoline con scene di Napoli (oltre un milione di splendide vedute partenopee con sue poesie).
Ha curato le prestigiose antologie “La letteratura dei sentimenti” (che è stata molto apprezzata anche dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi), “Le più belle pagine della letteratura”, per fini didattici, con la collaborazione di famosi critici, “Nuove Gemme Letterarie”, “Radici della vita” per le edizioni Antonio Carello, “Nel prato della vita”, e “Il genio dell’arte e della scienza” e “La Scuola della Vita”, sempre con fini didattici, ed ancora “L’Antologia”.
Ha ricevuto l’encomio solenne del Ministero della pubblica Istruzione della Romania e la targa d’argento del Senato della Repubblica.
La sua opera più recente “Luce e speranza”, realizzata col poeta Roberto di Roberto, è corredata da foto splendide del premio Città di Pomigliano.


Ha redatto innumerevoli testi didattici, letterari ed artistici. Le sue poesie, riportate su mattonelle, sono inserite tra le rocce della montagna di Bassiano (Latina), Patti e nella famosa isola di Capri. Ha pubblicato il libro “Si te faie cchiù vicino”. Ha curato l’antologia didattica dell’I.P.C. Europa come esperta per la poesia e linguaggio creativo. Ha realizzato tantissimi incontri artistici nel mondo della scuola ed è stata premiata più volte col medaglione d’argento del Presidente della Repubblica.
Le sue liriche sono tradotte in moltissime lingue: francese, inglese, spagnolo, russo, rumeno.
Di recente ha pubblicato il tascabile “Tina Piccolo, autore dei nostri tempi” per Cronache Italiane che lo ha inviato in omaggio a tutti i lettori dell’omonima rivista. PREMIO ALLA CARRIERRA Buccino, a Capua, nel New Jersey, a Viterbo, ha curato anche “Olimpo Lirico” in due volumi per Carello Editore. Di recente ha vinto il Premio del Presidente della rivista letteraria “Il Salotto degli Autori”.
Ha un incredibile curriculum scolastico avendo svolto funzioni e ruoli di grande importanza e attraverso progetti e laboratori, ha ampliato il discorso culturale ed artistico in istituti di ogni ordine e grado, curando anche la prefazione di molti libri, squisitamente didattici.
È anche membro e Presidente di giuria in rinomati concorsi letterari, artistici e scolastici.
Con solenne cerimonia le è stata conferita medaglia d’oro e Nomina Accademica d’onore della “Federico II” al Maschio Angioino (NA) Recentemente si è costituito il Salotto artistico-letterario Tina Piccolo, presieduto dal Prof. Eugenio Cuniato che promuove incontri artisti, presentazioni di libri, tavole rotonde.


Ed adesso eccoci a parlare di Gaetano Riggio, ideatore e fondatore dell’A.S.P.E.S., poeta, scrittore, autore, operatore culturale, artigiano realizzatore di tantissimi manufatti artistici. La sua vita è stata una vita dura, piena di sacrifici, ma costellata di successi grazie al suo estro e alla sua gran volontà. Per la sua attività ha ricevuto diverse onorificenze, tra cui quelle di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, di Ufficiale della Repubblica e quella della Croce “Pro Pontefice et Ecclesia” dal Papa Giovanni Paolo II. E’ stato promotore e fondatore dell’Associazione Artigiana Reale Maestranza (categ. “Fabbri”), dell’Associazione intercategoriale “Capitani della Reale Maestranza”, dell’Associazione Siciliana Poeti e Scrittori (A.S.P.E.S.) e dell’Associazione Siciliana Cultura Arte Musica e Spettacolo (A.S.C.A.M.E.S.). Ideatore, organizzatore e responsabile de “I nostri incontri: La vita e l’arte”, dei premi letterari internazionali “L’artigiano poeta” e “Poeti e Scrittori siciliani”, del Premio musicale internazionale “Nel Sud si canta ancora”, del Premio alla Cultura “Gesualdo Bufalino” e di altri premi, tra cui “Caltanissetta che lavora e produce benessere, “Miss L’Artigiano Poeta”, “Pane Giallo di Sicilia” e “Bernardino Giuliana – Terra di Sicilia”. Diverse le raccolte poetiche ed i volumi pubblicati, tra cui: “Quando il cuore canta”, “Nuddu è cchiù bedda di tia”, “Angelo del focolare”, “I miei cinquant’anni”, “Antologia poetica” ed anche questa antologia “Addò vaie cumpagna mia” (Paruzzo Editore) che contiene (come abbiamo già detto), 15 sue poesie e 9 di Tina Piccolo (antologia che ha segnato il gemellaggio tra il Premio Letterario Internazionale “L’Artigiano Poeta” da lui organizzato e il “Premio Internazionale “Città di Pomigliano D’Arco”, organizzato dalla Piccolo. Iscritto alla Siae dal 1984 ha scritto tante canzoni in lingua, dialetto siciliano e dialetto napoletano.  Fra l’altro la Camera di Commercio e l’Azienda Autonoma Provinciale e poi anche l’Amministrazione Comunale di Caltanissetta hanno organizzato in suo onore recital-concerti con sue poesie e sue canzoni. Tra i suoi successi discografici le musicassette “Le più belle poesie di Gaetano Riggio” (recitate da Bernardino Giuliana), “Le più belle canzoni di Gaetano Riggio” (interpretate da Antonio Furnari) e tante canzoni classificate ai primi posti nei festival della canzone napoletana e italiana (“O ritrattiello e Napule”, “Lucia addò sta”, “Una stella”, “Viene”, “Sussurro d’amore”, “Parlame ‘e te”, “Napoli e Mergellina”, “Nnmmurata ‘e Santa Chiara”, “Tastiera muta”, “Guagliona mia”, “Dint’o silenzio”, “‘E stelle chiagneno”, “Ansia”, “Vecchia preghiera”, “Nel Sud si canta ancora”, “‘A gente vo vedé”, “Femmena napulitana”,…). La sua è sempre stata una vita d’amore per la famiglia, per il lavoro, per l’amicizia e, non ultimo, per la poesia. Ma “come nasce la poesia”?


Abbiamo fatto a lui questa domanda. La risposta non si è fatta attendere.

“La poesia, se è vera, scaturisce dal profondo dell’anima non per narrare il vissuto per chi la scrive, ma per raccontare ciò che si pensa dell’altrui vissuto, meditando profondamente su fatti accaduti e molte volte su circostanze immaginarie collettive. Lo scrivere poesia, si può definire un’arte, che poi modellata dalle mani dei maestri d’ogni mestiere può diventare “Opera d’arte”, come viene definito un capolavoro nel quale si evince la capacità e la sapienza del maestro che l’ha realizzato. Scrivere poesia non vuol dire parlare di se stessi, anche se molte volte ci si espone in prima persona. Se così fosse, penso che ogni poeta avrebbe ben poco da narrare in versi”. Gli abbiamo chiesto se essere poeti è un dono. Ci ha risposto: “Il dono di essere veri poeti non si eredita, né si può acquisire con l’istruzione. Se ce l’hai, vuol dire che è nato con te. Se riesci a scrivere versi in dialetto, ti accorgi di poter spaziare tra immagini, ricordi, pensieri, avvenimenti e parole che si fondono con la musicalità di un’eco profondo che fa rivivere gli argomenti che narri, senza rischiare di annoiare chi ti sta ascoltando”.


Nelle foto la copertina della piccola antologia ed i due poeti ed operatori culturali Gaetano Riggio e Tina Piccolo.
(Nino Bellinvia)

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