Home » STANZA DELLA POESIA » Poesia. Buongiorno, Europa!

Poesia. Buongiorno, Europa!

Buongiorno, Europa!

Nella Foto:

Profugo siriano col figlio in braccio scappa inseguito dalla polizia ungherese, al confine con la Serbia, che picchia e usa i lacrimogeni. Non ci sono parole per descrivere l’assurdo se non in chiave biblica: “la strage degli innocenti”. Forse gli ungheresi hanno rimosso che nel 1956 ai tempi dell’occupazione militare dell’Ungheria, da parte dell’URSS e dei paesi del patto di Varsavia, centinaia di migliaia di magiari chiesero asilo politico all’Austria, Germania ed Italia e l’ottennero. La storia si ripete sempre perché pensiamo sia tutta scritta nei libri e non sulla carne e nelle anime delle persone.

SOFFERENZA LIQUIDA

di Guglielmo Loffredi

Non mi riconosco in questo tempo feroce

piagato dalla paura.

Assente temporaneo dall’umanità arenata

su una spiaggia senza nome,

scivolo via… ogni giorno di più…

Qui la pena grande è rimasta nei libri

e nelle liturgie laiche della storia

che ancora oggi traccia numeri sulla carne.

Ma nei pensieri, nei volti, nessun indizio

che segni la curva, la svolta,

l’angolo nuovo atteso della direzione!

S’intravede solo la strozzatura,

la riduzione del lume,

il limite del cammino senza mappa.

Cerco invano pezzi di memoria

oltre le blasfemie inconsapevoli

un abbraccio di compassione

tra ideali e sogni mancati di cui

sono orfano errante ed infelice.

Compilo ogni giorno un puzzle di speranza

tra voci che mi urtano e parole sanguinarie.

È  una sofferenza liquida in cui affogo ogni giorno.


Commento di Renata Rusca Zargar

Ne sentiamo tante in questi tempi, di solito contro i profughi, i  migranti o, peggio ancora, i clandestini perché – più fortunati- muoiono di fame invece che per le bombe.

Intanto, a scuola, nelle lezioni di storia ci si interroga se la gente sapeva delle deportazioni, dei campi di concentramento e  di sterminio della seconda guerra mondiale.  E se sapeva, come ha potuto tacere?

Tra cinquanta anni, a scuola, si chiederanno se noi sapevamo dei fili spinati, dei muri, dei campi di concentramento in Libia, in Turchia, del denaro a fiumi elargito a sanguinari dittatori perché impediscano alla gente di fuggire dalla morte per morire lontano dai nostri occhi.

Noi, per fortuna, non sappiamo nulla.

Solo qualche Poeta cerca di metterci sulla strada della giustizia affinché proviamo a pensare un futuro diverso, rispettando la dignità di tutte le persone, prima di tutto eliminando le guerre e poi smettendo di depredare le risorse altrui. In modo che la gente possa vivere tranquillamente nel proprio paese.

Guglielmo Loffredi ha pubblicato varie raccolte di poesie, tra cui “Centopassi”.

Per far “lavorare” le poesie nei confronti dei lettori, comunicando emozioni e valori, ha poi capito che era necessario anche il web e ha realizzato il suo sito:

https://sites.google.com/site/nientealtrochepoesia/


Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2017 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XI - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!