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Pierdavide Carone sul suo primo festival di Sanremo

Sanremo. “Eravamo in dieci alla finalissima ed avevo il 10% delle possibilità di poter vincere questo festival; l’avevo già vinto nel 2010 come autore di “Per tutte le volte che” interpretata da Valerio Scanu. Per me era una sfida partecipare a Sanremo come autore. Mi sono proposto come interprete di me stesso, perchè il ruolo é diverso. Con Valerio è stata una bella esperienza, ma era lui che interpretava una mia canzone. Oggi mi ha dato una mano forte Lucio”.

Pierdavide Carone è arcicontento di questo fortunato debutto come interprete al festival di Sanremo di quest’anno ma non può dimenticare l’esperienza precedente come autore.

“Quella canzone la scrissi nella fase scolastica di Amici e la proposta di presentarla alla commissione mi arrivò da Maria De Filippi che mi stima moltissimo; quando seppi che era stata scelta fra le tante arrivate alla commissione esaminatrice sono scoppiato in lacrime e quando ha addirittura vinto non ve lo potete neanche immaginare”.

Il giovanissimo cantautore di Palagianello si è presentato a questo festival di Sanremo in coppia con Lucio Dalla.

“L’incontro con Lucio è stato come andare alla laurea specialistica – ha amesso – Mi ha dato quelle cose che mi mancavano, e poiché io sono spugnoso, ho assorbito tutti i suoi consigli. Ci unisce la predisposizione alla vita, a differenza di molti altri artisri che si rifugiano in eremi e virtualmente non tengono più i contatti con l’esterno; io sono sempre in moivimento, saprei vivere a prescindere dal ruolo che ho nella musica”.

Le aspettative di Pierdavide dal suo primo festival di Sanremo erano ben chiare.

“Poter cantare una storia attraverso questa canzone: era la mia aspirazione fin da qunado ho iniziato questo mesgtiere – ha spiegato – Cantare tanto per farlo è inutile: sei sempre vincente solo quando riesci a comunicare qualcosa alla gente”.

La canzone presentata a Sanremo con successo fà parte del suo terzo album “Nanì e altri racconti”.

“È il motivo per cui ho deciso di presentarmi a Sanremo – ha osservato – Per era importante far conoscere questo mio nuovo progetto, nato durante un anno di riflessioni, di concerti con Battiato. Ho avuto tempo e modo di raccogliere tutto per traasformarlo in musica. Sono le mie idee nuove che ho portato ad uno che è difficilmente impressionabile: una sfida vinta. Lucio si è innamorato di queste canzoni ed ha deciso di produrre il disco, l’ha colorato come solo lui sa fare, è stato un vero privilegio per me, perché ho incontrato non solo il produttore ma anche artista, che ha saputo immedesimarsi in me”.

Pierdavide Carone ha 23 anni, è nato a Roma da Carmen Palmisano ed Angelo ed ha sempre vissuto a Palagianello con suo padre e sua sorella Tamara; ha debuttato con il singolo “Di notte”, fra i più venduti nel 2010, anticipazione dell’album multiplatino “Una canzone pop”, ha anche scritto il libro “I sogni fanno rima”, il primo diario di “Amici”, ha all’attivo il secondo album “Distrattamente” e lo scorso anno ha scritto e interpretato il brano “Volo a Rio” esclusivamente per il cd ispirato ai personaggi e alle ambientazioni di “Rio”, pellicola d’animazione dai creatori de “L’era glaciale”.
(Franco Gigante)



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