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Piano Nazionale Garanzia Giovani: opportunità di lavoro per i giovani da non perdere. I primi dati

Il 1° maggio, ha preso il via un importantissimo progetto nazionale denominato “Garanzia Giovani” che fa parte del piano europeo “Youth Guarantee” e che ha lo scopo di combattere la disoccupazione giovanile tramite una serie di misure a sostegno dei giovani tra i 15 e i 29 anni.

Il Piano Nazionale “Garanzia Giovani” ha una dotazione finanziaria di 1513 milioni di euro, dei quali 567 dalla Youth Employment Initiative, 567 dal Fondo Sociale Europeo e 379 di cofinanziamento nazionale. È la prima volta che si attiva in Europa (e quindi in Italia) un’azione sistematica per coinvolgere i giovani e il mondo delle imprese, mettendoli in relazione tra di loro.

Molti giovani che hanno completato gli studi, come ben sappiamo, non hanno un lavoro. Spesso, però, e questo è ancora più grave, hanno perso la speranza di trovarlo e subiscono la sindrome da “deficit di futuro”.

Questo programma europeo vuole dare, invece, una nuova speranza ai nostri giovani mettendoli in contatto con aziende per un’offerta di lavoro, un periodo di apprendistato, di tirocinio, di formazione, o di servizio civile, riportandoli, quindi, ad essere parte attiva della società.

Nello stesso tempo, viene sollecitata la responsabilità delle aziende in un momento tanto difficile per l’economia e viene attratto il loro interesse anche dalle misure che le Regioni dispongono a loro favore. Infatti, le aziende che si iscrivono al programma e che assumono i giovani tramite il progetto, ricevono un bonus.

Sono, perciò, le Regioni che coordinano le politiche previste dal programma servendosi di sportelli (Youth Corner) localizzati presso i servizi locali per l’impiego, sia pubblici che privati, dove i giovani possono rivolgersi per avere le prime informazioni, ricevere accoglienza, essere orientati e venire quindi indirizzati verso le opportunità offerte dalla Garanzia Giovani.

Allora, cosa deve fare un giovane?

Se il giovane ha un’età compresa tra i 15 e i 29 anni, può aderire, fino al 31 dicembre 2015, a Garanzia Giovani in Liguria su www.regione.liguria.it

(https://adesioneyg.regione.liguria.it/ygweb/welcome)

o presso gli sportelli dedicati (Youth Corner) nei centri per l’impiego della Liguria (l’indirizzo del centro più vicino lo si trova al link https://adesioneyg.regione.liguria.it/ygweb/welcome).

Se il giovane volesse partecipare al programma in una regione diversa da quella di residenza, potrà farlo attivando l’adesione su www.cliclavoro.gov.it: basta compilare il modulo online con i dati anagrafici. Dopo, riceverà una mail con le credenziali per accedere a un’area personale di Cliclavoro dove potrà completare l’adesione a Garanzia Giovani scegliendo la Regione che preferisce.

In ogni caso, il richiedente sarà contattato entro sessanta giorni con l’indicazione di uno sportello dove concordare il suo percorso personalizzato.

Ai primi di ottobre, si erano registrati, in tutta Italia, 223729 giovani, di cui 69347 sono stati già convocati dai servizi per il lavoro, 49577 hanno già avuto il primo colloquio di orientamento, 15578 sono le occasioni di lavoro per un totale di posti disponibili pari a 22270 (apprendistato, contratto di collaborazione, lavoro a tempo determinato, lavoro a tempo indeterminato, lavoro accessorio, lavoro autonomo, tirocinio).

Le Regioni i cui giovani hanno aderito con più entusiasmo sono la Sicilia (35.939 adesioni, pari al16,1%), la Campania (30.951, 13,8%)  e il Lazio (14.978, 6,7%).

La Liguria, invece, ha solo 2.255 adesioni, pari all’1,0%.

Alcuni giovani che hanno già iniziato il percorso sono entusiasti, altri, invece, non hanno ancora tutte le informazioni che servirebbero loro.

“Mi sono iscritta in due regioni – spiega la dott.ssa Samina Zargar, una ragazza di 24 anni- e in una mi hanno chiamata all’youth corner dopo circa venti giorni. Là mi hanno spiegato molto bene non solo il Progetto ma anche come compilare la domanda (era online e la seguiva l’addetta) con le varie opzioni in modo da delineare una figura professionale come interesserebbe a me. Per un’ora e mezza abbiamo evidenziato sia i dati importanti del mio curriculum che le mie qualità e i miei sogni. Spero così di avere un contratto apprendistato. Parlando con giovani di altre città e regioni, come mi capita spesso in questo periodo, però, ho visto che molti non hanno le idee chiare perché non conoscono bene il Programma. Alcuni hanno rinunciato ad aderire proprio perché non erano al corrente delle varie opzioni. Serve, quindi, una divulgazione più accurata, specialmente nelle piccole città”.

I giovani, infatti, non devono lasciare nulla di intentato e questa è, comunque, una notevole opportunità.

Per qualsiasi informazione, si può inviare una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: lavoro.migrazioni@regione.liguria.it
(Renata Rusca Zargar)



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