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Parigi–Vienna–Roma: mostra collettiva itinerante “1° Trofeo Internazionale Arte Impero”. In primo piano opere dell’artista massafrese Nicola Andreace

Massafra. Nicola Andreace a una mostra collettiva itinerante importantissima che si svolge in tre capitali europee: Parigi (Louvre Carrousel, 21-23 ottobre); Vienna (Istituto Palazzo della Cultura, 19 novembre); Roma (Palazzo Brancaccio, 1 dicembre).

E’ stato invitato dal dott. Rino Lucia, per il valore della sua creatività, che lo rende rappresentante dell’arte italiana contemporanea nel mondo, e dal dott. Paolo Levi, direttore della rivista EA arte editore e ideatore di questa mostra collettiva itinerante “1° Trofeo Internazionale Arte Impero”. L’artista partecipa con 4 (quattro) video-opere: “Biografia visiva” (T34/2004, tecnica mista su tela cm.70×100); “Storia e contemporaneità” (2009, tecnica mista su tela cm.70×100); “Conflitto urbano” (2012, tecnica mista su tela, cm.70×100); “Autoritratto” (tecnica mista su tela cm.50×70).

Nell’opera “Biografia visiva” Andreace raffigura un vortice d’informazioni, creando con nuove sintesi visive collegamenti tra l’io, il tempo e lo spazio, tra l’io e il suo rapporto con la società, tra l’io e le tradizioni. Al luogo e alla sua data di nascita (T di Taranto e “34”), alle fasce pedonali, metafora del tempo che passa, egli affianca elementi architettonici e scultorei magno-greci , bizantini, oggetti della quotidianità, scorci del suo territorio, immagini di riti sacri, una dolcissima maternità. La luce morbida avvolge la composizione densa di fascino e di memoria, trasformandola in un mini trattato visivo di autobiografia, sociologia, storia della nostra civiltà e delle nostre tradizioni popolari.

In “Storia e contemporaneità”, Andreace accanto ai luoghi della memoria dipinge i misteri della nostra contemporaneità dinamica e contrastata, simboleggiando in sintesi il desiderio di modernizzazione e di conservazione della nostra storia con uomo raffigurato di spalle, un soldato in dubbiosa attesa, un volto femminile intensamente espressivo e la statua di Persefone (=passato-presente), linee verticali ed in fuga verso una parete in fondo, ricoperta di libri, documenti del tempo andato. Il cromatismo, – acceso con il giallo solare, il verde, l’azzurro, il bianco, il rosso -, riecheggia il calore che emana dalla sua terra.

In “Conflitto urbano” i rapporti tra grafica e pittura diventano strettissimi (scrive Eugenio Nastasi), occupano la scena per diventare arte dell’attenzione, che mette sul tavolo ricerche delle correnti di avanguardia, rielaborate in modo personale dall’artista, che fa un uso dinamico dello spazio”. Andreace con un’articolazione di cubi, su di una scala, metafora delle città in evoluzione, con un’esplosiva forma di luce-colore, di bianco-nero, ci sottolinea la tensione drammatica del tempo, i problemi e le contraddizioni della nostra società (i giovani, la famiglia, la natura). Andreace nelle sue opere analizza la psiche dell’uomo, indaga il suo territorio, ne rappresenta l’evoluzione, proponendoci personaggi alle prese con un confronto tra sé e situazioni lontane dall’ideale di vita, in uno scenario metaforico, dove l’uomo è contemporaneamente attore e spettatore, trasformatore dei luoghi, fruitore e vittima degli stessi. In tal modo le sue composizioni risultano essere un omaggio a quella insensata e meravigliosa pozione magica di dolore ed emozione che è la storia della vita dell’uomo, incentrata sui complessi passi di conquiste, di affermazioni della propria dignità, ma anche di fragilità e debolezze.  Per la sua presenza partecipativa al 1°Trofeo Internazionale Arte Impero al Louvre di Parigi, al Palazzo della Cultura a Vienna, al Palazzo Brancacci a Roma, gli saranno attribuiti una targa nominativa, il pregiato trofeo Premio personalizzato con incisione, la pubblicazione delle sue opere sul catalogo e la riproduzione dell’opera “Storia e contemporaneità” con giudizio critico di Paolo Levi sulla Rivista Effetto Arte, anno 6°, n. 4 ottobre-dicembre 2016, pag.155.

Nel collage le opere dello scomparso artista Nicola Andreace: “Biografia visiva”, “Autoritratto”, “Conflitto urbano e ”Storia e contemporaneità“.
(Nino Bellinvia)

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