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Omaggio alla poesia dialettale di Giuseppe Messina

Barcellona P. G. (Messina). Apprezzato incontro culturale nei giorni scorsi. In primo piano la poesia dialettale di Giuseppe Messina, del quale già nei giorni scorsi era stata presentata la sua ultima opera, il poemetto per un atto unico teatrale “La filosofia del saggio”.

E’ noto, infatti, non solo come poeta (e non solo dialettale), ma anche come scrittore, pittore, scultore, musicista, produttore e regista che da tanti anni, con le sue opere, denuncia i mali che affliggono la nostra società.

L’incontro dedicato alla sua poesia si è tenuto presso l’Università della Terza età, organizzato dalla docente prof.ssa Maria Morganti Privitera, la quale ha parlato in lungo e largo dell’attività dell’artista. Fra l’altro, ha evidenziato le opere di scultura in ossidiana, in pietra arenaria, in legno e bronzo. E tra le sculture create in bronzo, tra quelle a tutti note, ha voluto e ricordare i due monumenti dedicati allo storico di Barcellona Pozzo di Gotto, Nello Cassata (statue poste nel giardino in Piazza Duomo e nel parco del Museo etnologico, fondato dallo stesso Cassata); il monumento all’eroe Luigi Rizzo, installato sul porto di Milazzo, e le dieci sculture realizzate dall’artista per illustrare il primo poema della trilogia classica “Odissea ultimo atto” che è la continuazione dell’odissea di Omero.

Durante l’incontro la prof. Morganti Privitera ha letto alcune poesie del poeta barcellonese, ma ha lasciato allo stesso autore il compito di leggere alcuni passi del suo poema del 1994 “Sognu di ‘na nott’i capu d’annu” (Sogno di una notte di capod’anno). Poema che il poeta Messina aveva dedicato al padre Salvatore, deceduto qualche anno prima. Un’opera altamente poetica nella quale è descritto un banchetto di fine anno con tanti amici, artisti e letterati viventi o già deceduti, a cui il padre del poeta, ed egli stesso, dedicano tanti brindisi augurali per il nuovo anno.

Su invito dei presenti, il poeta ha letto anche alcune poesie, tratte dalla sua raccolta del 1980 “Puru chista è storia” (Pure questa è storia). Raccolta pregna di poesia d’impegno sociale contro il terrorismo, la mafia e d’incitamento alla legalità. Un filo conduttore, infatti, unisce tutte le opere che vanno a ritroso dalla strage di Bologna del 2 agosto1980 a quella di Portella della ginestra del primo maggio del 1947.

Infine Giuseppe Messina ha letto alcuni passi della raccolta “’Nzignamenti pe ficchioli”, (Insegnamenti per i giovani).

Nel corso dell’incontro culturale tutti i presenti hanno anche potuto apprezzare i poeti Vito Natoli ed Elvira Alberti, che hanno declamato alcune loro poesie dal piacevole sapore ironico e di costume.

Infine la stessa organizzatrice, Maria Morganti Privitera, ha letto alcune poesie di Nello Cassata ed ha terminato con poesie dello storico e dialettologo Pippo Labisi, assente giustificato per motivi di salute, al quale sono stati rivolti auguri di pronta guarigione.

Applausi a Pippo Messina, agli altri poeti e all’organizzatrice per la magnifica serata culturale (addetto stampa Tiziana Cambria) che si è chiusa con l’invito alle prossime iniziative dell’Università della Terza Età della Città di Barcellona Pozzo di Gotto e con gli auguri a tutti di Buona Pasqua.

Nella foto (da sinistra): Vito Natoli, Elvira Alberti, Maria Morganti Privitera e Giuseppe Messina.
(Nino Bellinvia)



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