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Nuova settimana con “Il Re del Gancio”, radio show di Giancarlo Passarella

Firenze. Continuiamo la storia di Giancarlo Passarella. Se vi ricordate la scorsa settimana avevamo detto che era chiamato il Pippo Baudo del rock. Eravamo nel 1987. Proprio nel mese di marzo di quell’anno ha varato il progetto “Stress”, computer fanzine che raggiunge tutti gli operatori musicali, grazie ad una tiratura mensile di oltre 50 mila copie: un vero e proprio direct market!

Nel Luglio 1988 produce il disco “BRAVI MA BASTA” dei LINO ED I MISTOTERITAL: durante l´autunno cura per la POLYGRAM alcune campagne promozionali sul rock italiano (TIMORIA). I primi mesi del 1989 lo vedono con ITALIA UNO: infatti da gennaio a marzo collabora a “DEE JAY TELEVISION” di Claudio Cecchetto (con AMADEUS, LINUS e JOVANOTTI) edizione FANS CLUB, il primo campionato televisivo fra fan club: nelle settimane successive si occupa di ROCK A MEZZANOTTE (Bon Jovi, Sting, Def Leppard, Dire Straits). E la sua attività artisti continua meravigliosamente… Continueremo a parlarne la prossima settimana.

Adesso parliamo della nuova puntata del suo fantastico show quotidiano “Il Re del Gancio” in onda dal 3 al 7 dicembre. Come tutti sappiamo questo programma  è stato ideato ed è stato sempre condotto  da lui stesso. Un format da tempo è diventato uno dei programmi più richiesti in Italia, ma viene trasmessa anche da alcune radio all’estero. E’ autoprodotto e registrato dallo stesso Passarella negli studi fiorentini di Musikalmente con l’ottima regia di Ben Frassinelli e con l’oculata supervisione di GianMarco Colzi  per aiutare non solo le piccole radio, ma tutti i giovani artisti italiani che non hanno occasioni concrete per promuovere la loro musica. Giancarlo Passarella che è stato (lo ricordiamo ormai ogni settimana) il primo in assoluto nel servizio pubblico a parlare di scouting. Già nel biennio 1986/87 mandava demo su Rai Stereo Uno, scoprendo Ligabue, Bandabardò, Irene Grandi… Una voce storica dell’emittenza nazionale che oggi raggiunge ogni piccola emittente italiana, dando voce al nuovo che avanza. Ma ecco quanto propone  da 3 al 7 dicembre

Il primo brano che ci presenta lunedì, 3 dicembre, è “Canzone della Libertà” di Sergio Endrigo ed è uno dei rari brani di Endrigo nei quali quest’ultimo, di suo, abbia messo solo la voce, dato che l’autore del testo è l’attore Luciano Lucignani mentre la musica è di Ennio Morricone.

Sul suo sito nel 2004 fu lanciato l’appello per ristampare l’album “Nuove Canzoni d’Amore”, pubblicato per la prima volta nel 1971 dalla Fonit Cetra. Ora esce su cd, con 3 bonus track. Simone Cristicchi è uno dei nuovi artisti che sta aiutando a rivalutare Endrigo come poeta.

Il secondo brano della giornata è “Ohj Manu Chao” della calabrese Peppa Marriti Band, protagonista e promotrice della cultura arbëreshe nel mondo. Il gruppo è originario di Santa Sofia d’Epiro ed in ogni sua esibizione regala emozioni a non finire. Componenti: Paolo Imbrogno (tastiere), Nunzio Di Benedetto (batteria), Antonio Castrovillari (chitarra elettrica), Angelo Conte (voce e chitarra acustica), Demetrio Corino (basso), Pino Murano (violino), Il loro progetto è nato con lo scopo di far conoscere la tradizione popolare delle minoranze albanesi, presenti nelle regioni italiane da oltre 5 secoli. Il brano che fa ascoltare Giancarlo Passarella è tratto dal cd “RockArberesh” e più recentemente hanno pubblicato “Kendo!”, vincendo anche un premio di Demo, show di Radio1.




Primo brano di martedì 4 dicembre è“ Entre dos Tierra” degli Heroes del Silencio. Quella di Enrique Bunbury è tuttora una band cult degli anni’80: dalla Spagna sono riusciti a conquistare tutto il mondo, diventando fonte d’ispirazione per tanti artisti. Anche italiani, come nel caso dei marchigiani Sun King.

Il secondo brano della giornata è “Oscuri Eroi” dei N.E.B. di Chieti. Il 23 settembre 2010 è uscito il loro cd “Via”, ma noi li ascoltiamo in un vecchio provino. Da allora sono cambiate tante cose e fortunatamente in meglio, perchè il loro rock è diventato maggiorenne ed ora con una bella presenza femminile.


Primo brano di mercoledì 5 dicembre è “Sowing The Seeds Of Love” dei Tears for Fears. …Un momento della nostra vita lo dobbiamo passare “Seminando I Semi Dell’Amore”, perchè il treno dell’amore viaggia da costa a costa… Un brano del 1989 che ha fatto la storia della musica, dando al chitarrista Roland Orzabal ed al bassista Curt Smith un ruolo principe.

Secondo brano è “Mindless” degli Avantgarde Boyz  di Recco (Genova). Chillout e cocktail music con ben 20 anni d’esperienza: Eugenio Cugnoli (basso) e Marco Magi (tastiera), si sono conosciuti sui banchi di scuola e da subito hanno condiviso gusti musicali e voglia di comporre secondo uno stile preciso. Nel cd “Chillounge Music” i due musicisti raccolgono il meglio del repertorio di cocktail music – tutte le tracce sono a loro firma – che abitualmente propongono durante i set nei locali, nei pre serata in discoteca e nei bar-aperitivo estivi.


“Polisex” di Ivan Cattaneo è il primo brano che Giancarlo Passarella ci fa ascoltare giovedì 6 dicembre, dicendo fra l’altro: Desiderio costante di mettersi in gioco, così come ha raccontato nel nostro tv show: un brano questo che ha cambiato il pensiero italiano sul comune senso del pudore …e sarai uomo e poi comunque sarai / quell’uomo che / fa sempre ciò che non vuoi…

Secondo brano: “Licantropop” dei fiorentini Alessandro Raveggi & Despairs è il titolo del secondo brano. Un progetto di poesia elettronica ideato da Francesco Ammannati (ex Terrametea), Lorenzo Orlandini, Alessandro Raveggi e Giovanni Spadaccini. Nati nel 2006, Alessandro Raveggi & Despairs si sono esibiti in vari festival nazionali e internazionali.


Ed ecco, infine, i due brani di venerdì 7 dicembre. Il primo brano è “Spunta la luna dal monte” di Pierangelo Bertoli. Siamo nel 1991 e con l’aiuto dei Tazenda (con standing ovation al Festival di Sanremo), Bertoli lancia un brano struggente: evento questo dimenticato ma ci pensa il figlio Alberto Bertoli a mantenere vivo il suo insegnamento.

Il secondo brano è “Cuore Sacro” dei Delirium: E’ tratto dal cd “Il Nome del Vento” (pubblicato dall’etichetta genovese Black Widow), racconta di zattere prog rock e vele dorate, spiegate con convinzione. Un ritorno di una band storica che ha ancora molto da dire, forte anche di un nuovo dvd.

Se gli artisti giovani proposti vi sono sconosciuti, cercate su MusicalNews.Com altre notizie su di loro: scrivete pertanto Peppa Marriti Band, N.E.B., Avantgarde Boyz, Alessandro Raveggi & Despairs e Delirium nel motore di ricerca che si trova in alto a destra. Scrivete uno di questi nomi accanto alla parola CERCA: se invece volete che la vostra radio del cuore mandi in onda gratuitamente il format Il Re del Gancio, mandate una e-mail a info@ilredelgancio.it.

Nelle foto: la scritta su bandone de “Il Re del Gancio”; copertina album Sergio Endrigo;  Peppa Marriti Band in concerto.
(Nino Bellinvia)


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