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Nell’Aula Consiliare del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto autorità, associazioni culturali e cittadini festeggiano i 70 anni del Maestro Giuseppe Messina

Barcellona Pozzo di Gotto. Venerdì, 23 dicembre, nell’Aula Consiliare (ore 10.00), “Manifestazione d’Onore” per i 70 anni del Maestro Giuseppe Messina, nato nella millenaria Gala, già sede dell’importante monastero dei padri Basiliani fino al 1779. La manifestazione è promossa dal “Movimento per la Divulgazione Culturale” con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. E’ un evento particolare (coordinato dalla prof.ssa Maria Torre, vice presidente del Movimento per la Divulgazione Culturale e biografa dell’artista) per rendere omaggio a una straordinaria personalità che ha fatto arte e cultura non soltanto per se stesso, ma anche per la comunità dove egli ha scelto di fare ritorno alla fine degli anni ’70 del secolo scorso e vivere dopo una lunga permanenza fuori dalla Sicilia. Interverranno: il sindaco dott. Roberto Materia, l’assessore alla Cultura Ilenia Torre, l’assessore ai Grandi Eventi Gianluca Sidoti. Seguiranno gli interventi augurali dei rappresentanti di diverse associazioni socio-culturali della Provincia di Messina, tra cui quelli di: avv. prof. Francesco Cardile (presidente di Messina Oggi”), prof.ssa Caterina Barresi (presidente della “FilicusArte” di Milazzo), prof.ssa Teresa Rizzo (presidente dell’Accademia “Amici della Sapienza” di Messina), poeta Giuseppe Giunta (vice presidente della Pro Loco “Alessandro Manganaro” di Barcellona Pozzo di Gotto), editore Pierangelo Giambra della “Giambra Editori” di Terme Vigliatore, scrittore Carmelo Eduardo Maimone (presiedente della Pro Loco “Nomos di Manno” di Barcellona Pozzo di Gotto), avv. Maria Concetta Santamaria (presidente della F. I. D. A. P. A. – Sez. di Barcellona Pozzo di Gotto), dott. Rosario Fodale (presidente di “Messina Web.eu” di Messina).

Subito dopo i maestri Alessandro Monteleone alla chitarra e Giuseppe Fabio Lisanti al violino intratterranno i partecipanti eseguendo un concerto di musica classica. Concluderà la manifestazione il taglio della torta.

Il Maestro Giuseppe Messina, lo ricordiamo ai lettori, nella seconda metà degli anni sessanta dello scorso secolo lascia la Sicilia per trasferirsi a Roma dove entra in contatto con il grande mondo della cultura e, quindi, può aprirsi a più vaste conoscenze. Egli è scultore e pittore e in questa veste ha rappresentato la Sicilia per due volte negli incontri culturali artistici Puglia-Sicilia nel 1996 e nel 2001. Il Messina ha realizzato pregevoli opere che possono essere ammirati in esposizioni pubbliche e private in Italia (ha esposto anche assieme ad artisti come S. Fiume, E. Calabria, R. Guttuso, R. Brindisi e altri grandi), ma anche all’estero (Russia, Argentina, Sud Africa, Australia, Canada, U. S. A., Inghilterra, Malta, e in diverse città europee). Al suo attivo anche la realizzazione di opere pubbliche. Ciononostante, ha un particolare interesse per la letteratura e la mitologia classica, ed è grazie a questa sua passione che riesce a realizzare una trilogia ovvero tre poemi endecasillabi dedicati ad Omero e cioè “Odissea ultimo atto” (pubblicato a cura del Movimento per la Divulgazione Culturale) che continua l’Odissea omerica; “La leggenda di Omero” (Ediz. Bastogi) con cui re-inventa e rende reale il più classico dei poeti e “Stirpi di Atlantide” in cui narra le ultime ore del mitico continente, prima di inabissarsi, e la fuga verso altre terre di una parte di quel popolo.

Per questa trilogia gli è conferito il Premio speciale della Giuria (Medaglia d’Oro del Senato della Repubblica) a Palazzo Barberini in Roma, al concorso letterario dedicato ad Antonio De Curtis in arte Totò.

Giuseppe Messina è anche autore di diverse opere teatrali. Infatti, oltre a “Nel mitico regno di Eolo”, ha scritto: “Lamento per Placido Mandanici”, “5 gennaio 1984 – Testamento teatrale”, “Non sono Cyrano di Bergerac”, ed altri. Più che altro, però egli si definisce scultore, infatti ha realizzato diverse opere in legno, in pietra arenaria, in granito, in ossidiana e in bronzo. E’ in pietra arenaria di Lecce l’opera “Ciclope nel vento”, donata nel 2002 alla sua città natale, Barcellona; in bronzo, invece, sono le dieci sculture realizzate per illustrare il suo primo poema, e dello stesso materiale sono i monumenti dedicati allo storico della città di Barcellona Pozzo di Gotto, Nello Cassata, e quello in onore dell’eroe della Prima guerra mondiale, Luigi Rizzo, posto sul porto di Milazzo. Di bronzo anche diverse altre opere, anche funerarie. L’artista ha lanciato l’idea che ha portato all’istituzione del “Premio città di Barcellona Pozzo di Gotto” per il quale ha creato e donato lo stesso trofeo bronzeo “Longano”, simbolo di questa città con il quale sono stati insigniti: lo storico Santi Correnti, lo scienziato Antonino Zichichi, Donatella Bianchi, conduttrice del programma di Raiuno “Linea Blu”, l’attrice Francesca Chillemi, “Miss Italia” 2003 e altri importanti personaggi.

Inoltre è stato co-fondatore (nel 2009) del gruppo artistico culturale “FilicusArte” della Parrocchia del “Sacro Cuore” di Milazzo.

Un apprezzato e valido artista di cui spesso hanno parlato la stampa italiana e straniera, radio e tv. Più volte invitato da Circoli Didattici a tenere seminari di aggiornamento per insegnanti sui temi “Educazione all’immagine e Beni Culturali”. Ha tenuto conferenze ed è stato correlatore sul tema “Archeologia tra passato e presente”, assieme ai professori Tullio Maneri, esperto di archeologia e Renato Pitrone, titolare della cattedra di Archeologia all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra l’altro è stato chiamato da diversi Istituti di scuola media superiore quale docente per i progetti di “Storia della Sicilia, delle tradizioni popolari e del folklore”, di pittura e scultura, nonché di teatro (dizione, recitazione, mimo e portamento) mettendo in scena un suo atto unico, per l’educazione alla legalità, dal titolo “Nel segno di Socrate una storia che deve cambiare”.

Subito dopo il suo ritorno a Barcellona Pozzo di Gotto si è adoperato, senza risparmiarsi, per dare un contributo alla crescita culturale della città dove mancavano tutti i presupposti che permettessero a un giovane di emergere dalla mediocrità. Da ciò la maturazione dell’idea di fondare (1981) “Movimento per la Divulgazione Culturale” di Barcellona Pozzo di Gotto, al quale hanno aderito tanti giovani tra i quali diversi avrebbero manifestato il proprio talento

A dimostrazione che non sempre l’ingratitudine ha la meglio, adesso gli ambienti culturali, e non soltanto di Barcellona Pozzo di Gotto con a capo l’Amministrazione Comunale che, per l’occasione, ha messo a disposizione la prestigiosa Aula Consiliare, hanno fanno atto di riconoscenza ad un artista che non ha esitato a rinunciare al grande successo ed ai facili guadagni che le metropoli del mercato dell’arte e della cultura offrono a chi sa esprimere con la creatività il proprio talento. Proprio per quanto riguarda la creatività, possiamo dire, l’artista Giuseppe Messina ha sempre dimostrato di averne tanta, con la realizzazione di tante idee che si portava dentro. Egli che, durante la sua permanenza a Roma e in altre parti d’Italia, ha appreso, con grande umiltà, il mestiere di interpretare la grande cultura, ha potuto indicare la rotta a tanti giovani, anche nell’ambito scolastico, dimostrando loro che con l’impegno e l’abnegazione si può crescere, e far crescere, l’ambiente in cui si opera, pure quando le contrarietà ambientali sono forti e sempre pronti a impedire l’avanzata anche dei più volenterosi.

Ricordiamo ancora che nel 2006, in occasione del quarantesimo anniversario della sua attività artistica, il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano gli ha conferito la targa d’argento. Nel 2011, invece, in occasione dei sui 45 anni di attività artistica, nell’ambito della manifestazione dedicata alla “Settimana della cultura”, gli è stato conferito – su iniziativa dell’Accademia “Amici della Sapienza” di Messina – il “Premio alla carriera” (Trofeo dell’Assemblea Regionale Siciliana). E’ l’ideatore, tra l’altro di un annuale “Salotto Letterario” con protagonisti i poeti e de “I Giorni della Divulgazione della Cultura” (già alla ventesima edizione) voluti dal Mo.Di.Cu. che ha contribuito moltissimo anche alla crescita di artisti locali. “Un estremo atto di Giustizia”, tratto da un romanzo è il suo ultimo film del quale ha curato sceneggiatura, scenografia e regia. Potremmo continuare, ma ci fermiamo qui, per adesso…

Tanti auguri Maestro Messina.

Nella foto la copertina dell’invito: il Maestro Messina e la sua opera “La leggenda di Omero”.
(Nino Bellinvia)


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