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Musica. Ci ha lasciati il maestro savonese Fulvio La Cognata

Era musicista, batterista, cantante stile Sinatra, showman, scrittore, poeta, paroliere, presentatore, attore

Savona. Anche Fulvio La Cognata ci ha improvvisamente lasciati. Il suo rito funebre si è tenuto nei giorni scorsi (20 giugno), celebrato nella Chiesa di Parrocchiale “Sacro Cuore”  da Don Giovanni Lupino, la cui omelia ha fatto vibrare di emozioni tutti i presenti- distaccati tra loro e con mascherina (tra cui, affranta dal dolore, la moglie brasiliana, due assessori comunali, amici , artisti e orchestrali;  il proprietario della Villa Cambiaso nel cui auditorium si era più volte esibito accompagnato dal Maestro Franco Giusto e professori di musica si tutta la Liguria). Tante persone anche all’esterno della chiesa, tra cui provenienti dalla Sicilia, da dove proveniva il padre.

Era nato nel 1938 a Savona, ove vi è ritornato dopo aver vissuto a Genova  dal 1975 al 1999. Così per dire, perché la sua casa è stata il mondo che l’ha visto esibirsi con successo come musicista, batterista, cantante stile Sinatra, showman, scrittore, poeta, paroliere, presentatore, attore. Diplomato all’Istituto Tecnico Industriale di Savona, conosceva cinque lingue ed era studioso di storia della religione ebraica.

Aveva iniziato (come ci h ricordato l’amico M° Frano Giusto) lo studio della batteria da giovane sotto la guida del M° Giorgio Donato di Genova, formando in seguito un proprio quintetto, “I Gentlemen”, e per cinquant’anni come batterista e cantante i è esibito   a bordo dei transatlantici delle Compagnie Costa, Italia di Navigazione, Grimaldi ed altre ancora. Nel 2000 ha conseguito la Medaglia d’Onore di Lunga Navigazione dal Ministero dei Trasporti e della Marina. A New York conobbe il grande batterista Gene Krupa che si complimentò con lui e “the voice” Sinatra che gli strinse la mano sentendogli cantare “My way”. Una passione viscerale lo legava al grande Frank Sinatra. A lui ha dedicato diversi suoi concerti. Nel 2007 al Teatro Nuovo di Valleggia ha dato vita allo spettacolo da lui stesso ideato “The Best is Yet to Come” (Il meglio deve ancora venire) insieme ai migliori musicisti savonesi di jazz e di classico (concerto dato anche a Lumarzo, Auditorium Lugano e a Savona alla Villa Cambiasso, al Teatro Sacco e al Teatro Chiabrera. Su invito della Regione Liguria, nel 2008 per onorare la memoria del grande Frankie partecipò un concerto a Rossi di Lumarzo, paese dell’entroterra di Genova, in cui nacque la madre di The Voice, Natalina Garaventa.

Al funerale di La Cognata sono stati presenti anche degli editori che in passato ebbero a pubblicare suoi libri. Ricordiamo “Un Guarneri del Gesù”,  stampato da L’Autore Libri Firenze (con dedica “A mia moglie Joselha, Stella Polare del mio cammino, Angelo della notte di migliaia di infermi, dedico con amore queste mie pagine); “E’ mezzanotte dottor Mueller” (Coedit); “Il paladino degli ebrei”(Natrusso Communication) poi nel 2010 il best-seller “Quando Savona sognava l’America” (editore Erga) in cui descrive la storia della musica jazz e da ballo di Savona (e non solo) che non era mai stata scritta. Fulvio La Cognata, con un certosino lavoro di interviste e recupero della memoria ricostruì un patrimonio di enorme valore per la storia della città e dei suoi legami con l’oceano. Ebbe a scrivere anche tre canzoni (testo e musica di due slow night e una bossa nova. arrangiate dal M° G. Franco).

Inoltre portò al successo lo slow jazz scritto dal M° Franco e pubblicato dalle Edizioni Terme di Milano “Qualcosa è accaduto”, curandone la versione letterale inglese “Irresponsible you” (inciso su cd De Musica Records dall’Orchestra Giusto Franco).

Inoltre portò al successo lo slow jazz scritto dal M° Franco e pubblicato dalle Edizioni Terme di Milano “Qualcosa è accaduto”, curandone la versione letterale inglese “Irresponsible you” (inciso su cd De Musica Records dall’Orchestra Giusto Franco).

Il ricordo di Fulvio La Cognata e le sue opere rimangono sempre a Savona e nel cuore di quanti lo hanno conosciuto. Indimenticabile.

Nella foto la copertina del suo libro “Quando Savona sognava l’America” (Ed. Erga).
(Nino Bellinvia)


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