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Mostra fotografica “Intrusioni” di Sergio Malfatti presso la Galleria Comunale del Castello Aragonese di Taranto

Taranto. Attesa per la Mostra personale fotografica “Intrusioni” di Sergio Malfatti, che sarà inaugurata lunedì 7 gennaio 2013 alle ore 18,00 presso la Galleria Comunale del Castello Aragonese e resterà aperta fino al 13 gennaio. “…Entra in Galleria… per sentirti anche tu un Intruso!!”. Questo l’invito che viene rivolto ad ognuno di noi.

Visitatori e cultori della fotografia attraverseranno l’ennesima storia fotografica di Sergio Malfatti, artista della fotografia, avvolti nell’atmosfera musicale appositamente creata dal musicista Andrea Muscio.

Interverranno: Massimo Giusto (curatore della mostra), Mimmo Cavallo (cantautore), Claudio Frascella (giornalista e scrittore), Antonella Falcioni (promoter) e Imma Brigante (poetessa).

In esposizione individualità raccontate in 36 scatti, quanto quelli di un vecchio rullino fotografico, rigorosamente  in bianco e nero, nel formato manifesto 70×100. Ciascuna immagine impressiona la reattività soggettiva dell’azione fissata nello spazio di uno scatto. E’ l’istante di storia di un singolo appetisce l’intruso, ovvero il visitatore, che ne diventerà regista e interprete attraverso la personale chiave di lettura a profitto del suo leggere e concepire l’immagine fotografica. Sergio Malfatti racconta di aver pensato“ad una galleria deserta e silenziosa, simile all’interno di un cortile dove si affacciano i ballatoi di tante finestre abitate. Un condominio dove ciascun “inquilino” è intento alle faccende della quotidianità e… intimità, finché qualcuno (il visitatore appunto) entra per curiosare ed interrompe la privacy del luogo.”

L’obiettivo fotografico di Malfatti  (alla sua Icon ha tolto il PH di fotografo, che trovava inutile!) fissa intrigante la gestualità spontanea dell’elemento da ritrarre. Quasi un voler mettere a disagio il visitatore colto in flagrante. Si, proprio il visitatore che si aggira curioso in galleria e finisce per sentirsi osservato. Ma… da chi???

Malfatti spiega che “I personaggi puntano lo sguardo sull’intruso con fare interlocutorio: una commistione percettiva tra  sorpresa, irritazione, ostilità.. sembrano chiedere “.. e tu chi sei, che sei venuto a fare, cosa vuoi?”… Una osmosi dialettica di sguardi. Della fotografia, dice  che è un settore dove tanti si sentono professionisti perché possiedono una reflex e l’HiPhone; basta fare una foto appena decente, la si posta sul social network in voga, per acquisire una denominazione accanto al proprio nome: “Ph, fotografo!”

Naturalmente Sergio Malfatti apprezza la passione diffusa per la fotografia, ma desidera distinguersi dall’enorme massa di ‘fotografi della domenica’. Precisa, comunque: “Sono un uomo come tanti che fotografa da oltre 40 anni e sa usare poco e male computer e Photoshoop. Vivo il mio mestiere rispettando le Leggi  e la burocrazia. Amo ancora la foto analogica, soprattutto nel b/n, con il quale nel ’64 mi sono avvicinato alla fotografia grazie ad Antonio Zizza fotografo che esercita ancora in Viale Liguria a Taranto. Detesto le finte facce di plastica (lisce e impossibili come il  marmo) che, per me, non corrispondono mai alla realtà!  Nelle mie foto troverete pori, nei e difetti della pelle che sono cose vere, reali!”

Ma chi è Sergio Malfatti?. Ecco alcune notizie del fotografo (“mestiere” che rivendica come altri possono rivendicare il loro) è nato e vive a Taranto. Ha trascorso l’adolescenza a Lucca.

Il suo amore per la fotografia è nato negli anni ’60 insieme a quello per i Beatles di cui ancora oggi coltiva una sua personale collezione musicale.  I primi approcci con la fotografia con una 6×6 biottica russa, la Lubitel 2 e poi con la mitica Voigtlander Vito C. In quegli anni frequentò assiduamente uno studio fotografico professionale, dove fece pratica di sviluppo e stampa del b/n. La sua prima reflex è stata una Asahi Pentax (anni ’70), che presto sostituì con una Nikon FE, ed in seguito con la mitica Nikon F3.

Si cimentò nella pittura, ispirato dalle sue stesse fotografie e realizzò molte opere che spaziavano tra  l’iperrealismo e la pop-art e, negli anni ’80, espose in numerose mostre a Taranto e provincia; Bari (Expo Arte), Firenze, Lucca, Lecce, Torino, Arezzo, Siena, nella provincia di Napoli. Successivamente si è anche appassionato al video  e ha girato alcuni corti, uno dei quali è stato trasmesso da “Screen Saver”, su RAITRE.

Ma la fotografia prevale su queste escursioni nell’arte visiva. Segue con interesse la rapida evoluzione del digitale e di pari passo adegua attrezzatura ed esperienza. Limita all’indispensabile il fotoritocco e persegue il classico b/n dei suoi primi scatti analogici.

Libero professionista (freelance), collabora per eventi, pubblicità, foto commerciale, editoria, etc.  E’ NPS Nikon associato all’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti-TAU Visual. Per mettersi on contatto con lui? Ecco il suo numero di cellulare: 3288230429.

Per informazioni sulla mostra, invitiamo a mettersi in contatto con la giornalista Marilina Mastrangelo – Tel.  3498851313: e-mail: marilinamastrangelo@libero.it.

Nelle foto: il fotografo Sergio Malfatti in uno scatto di Michele Mazza; “Noemi”, una delle foto in mostra.

(Nino Bellinvia)

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