Home » CALCIO, VIDEO » Mondo del calcio in lutto: è morto Roberto Rosato

Mondo del calcio in lutto: è morto Roberto Rosato

Nel giorno di Italia-Nuova Zelanda, seconda partita degli azzurri al Mondiale FIFA in Sud Africa, il calcio italiano è in lutto e piange il grande Roberto Rosato.
L’ex stopper della nazionale campione d’Europa (1968) è morto questa notte a Chieri (Torino), città dove era nato il 18 agosto 1943.

“Gemello” di Gianni Rivera, Roberto Rosato crebbe calcisticamente nelle giovanili del Torino, la squadra che lo fece esordire in Serie A il 2 aprile 1961 (Fiorentina-Torino 1-1) e con la maglia granata, giocò da profesionista per sei stagioni.
Soprannominato Faccia d’angelo, per i tratti gentili del suo viso in contrasto con i suoi modi decisi in campo, Rosato era un difensore centrale di grandissimo rendimento e per questo motivo Nereo Rocco lo volle al Milan, presso il quale si trasferì nel 1966.
Con i rossoneri vinse la Coppa Italia (1966-1967) e, in sequenza, lo scudetto e la Coppa delle Coppe nel 1968, la Coppa dei Campioni nel 1969 e la successiva Coppa Intercontinentale.
Del 1972 e del 1973 sono ulteriori due Coppe Italia consecutive, più un’altra Coppa delle Coppe, l’ultimo trofeo conquistato da Rosato prima del suo trasferimento al Genoa, avvenuto nell’estate del 1973.
Con i rossoblù giocò quattro stagioni e al termine del campionato 1976-1977 si ritirò dal calcio professionistico. Continuò ancora per 2 stagioni con la maglia dell’Aosta, in Serie D, fino al ritiro definitivo nel 1979.
Roberto Rosato esordì in Nazionale A il 13 marzo 1965 ad Amburgo in Germania Ovest-Italia 1-1, dopo qualche partita nella selezione B e nell’Under-21. Divenne titolare fisso degli azzurri dopo la disavventura italiana al campionato del mondo in Inghilterra nel 1966 e fece parte della squadra che vinse il campionato d’Europa 1968 che si tenne in Italia.
Nel 1970 prese parte al campionato del mondo svoltosi in Messico, nel corso del quale fu tra i protagonisti della storica semifinale Italia – Germania Ovest 4-3 (Città del Messico, 17 giugno). Quattro giorni dopo giocò anche la successiva finale, persa per 4-1 contro il Brasile.
In otto anni vestì complessivamente la maglia della Nazionale per 37 volte.
Da dieci anni lottava contro il cancro. «I medici – ha ricordato oggi la primogenita Carola – non si sarebbero aspettati tanta resistenza. Papà è sempre stato un grande combattente, anche nella vita personale, non solo sul campo di calcio. Prima di essere un ottimo calciatore è stato un uomo grandissimo».
Roberto Rosato lascia tre figli, Carola, Davide e Alessandro, e la moglie Anna. I funerali si terranno martedì nel Duomo di Chieri .
(Vincenzo Bolia)

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

LEGA DEL FILO D’ORO

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2020 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XIV - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!