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Messaggio di Marietta Di Sario. “Festeggiamo l’amore!!!”

Riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza di Marietta Di Sario che nei giorni è stata festeggiata da oltre 60 persone, in occasione del suo compleanno, dall’UNITALSI della  SottoSezione di Carpi – Modena.

Carpi/Modena. La festa del compleanno diventa per me la migliore occasione per festeggiare l’amore che ricevo da ognuno di voi! Anche quest’anno, infatti, il mio bilancio dell’amore è positivo!

Se crediamo veramente che l’amore è il centro della nostra vita allora la mia vita è piena perché  ho un Padre che non mi abbandona mai e ho tutti voi! Per la vicinanza, per l’ affetto che mi donate ogni giorno vi dico grazie di cuore, a ciascuno di voi va’ l’ abbraccio più caldo!

E’ un momento per me di lode e di profonda riconoscenza! La lode è per il Signore che mi dona la grazia di tagliare un nuovo traguardo, nonostante il tanto patire. Oggi, più di ogni altro giorno, riaffiorano i ricordi…quel mio ragionar tutta sola, le segrete speranze della più bella età. Da ragazza, inchiodata per sempre ad una carrozzina mi vedevo negata persino la gioia di sognare. Il Signore però mi rimaneva vicino e mi donava una famiglia in cui sono stata e sono tanto amata. Poi all’improvviso l’incontro con l’Unitalsi, il primo viaggio a Lourdes, le carezze gentili, celestiali dolcezze, di dame e barellieri. Fui sospinta pian piano in quella Grotta dove ogni affanno diventa preghiera: “Vergine Santa, a te affido la mia vita, accoglila!”. E’ stata la mia unica richiesta. Davanti alla grotta di Massabielle ho ricevuto più di quello che potessi mai sperare. Il dolore  del mio calvario si è trasformato in un sentimento di pace e beatitudine. Ho iniziato ad amare la mia vita, così come mi era stata donata, attingevo forza dalla fede e sostegno da ogni persona che ha sfiorato la mia carrozzina, prestandomi gambe, mani e un frammento di cuore! Ecco il vero miracolo! Dopo Lourdes sono diventata consapevole dei doni ricevuti dal cielo: è un dono la famiglia, sono dono gli amici che mi stanno vicino, un gran dono è l’amore, un gran dono, la fede! E’ cambiata la prospettiva! La sofferenza rimane. Non mi aspetto che cessi il soffrire, offro, grata al dolce Signore, questa mia sofferenza e non chiedo di più. Comincio la giornata e la termino lottando. Appena rimuovo una difficoltà, al suo posto ne sorgono altre dieci da superare, ma non mi affliggo per questo poiché so bene che è il tempo della lotta. Ogni giorno provo a ritornare un po’ bambina e a fidarmi dell’Amore di Dio. L’amore ci consuma ma è bello morire consumati, proprio come una candela che si spegne quando ha raggiunto il suo scopo. Credo fortemente che Dio non ci toglie nulla e se toglie qualcosa è perché vuole donarci molto di più. La sofferenza così si trasfigura e diventa preghiera perché senti il bisogno di  ringraziare il buon Dio anche per le piccole croci quotidiane, per le contrarietà che affronti nelle  iniziative, per le interpretazioni  distorte  delle tue intenzioni, per le umiliazioni che provengono dagli altri, per la salute cagionevole e per le forze che vengono meno.

“Se sentirai la tua anima nella disperazione e continuerai a sorridere e a parlare agli altri di speranza, ti sembrerà di fare una commedia. Ricordati che quello è amore puro, è commedia divina, è amare Gesù abbandonato! Gesù che arriva per amore nostro a gridare anche lui: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»”.

La comunione con il Suo dolore si realizza nell’accogliere la sofferenza e nella relazione con gli altri, giorno dopo giorno.  Questa comunione  la sento viva nella concretezza delle piccole cose, nell’amicizia con ognuno di voi, nei vostri sorrisi, nell’affetto gratuito che mi avete dimostrato in questi cinque anni attraverso un’accoglienza disarmante. Avete trasformato ogni incontro in una festa di compleanno! Tutti voi, insieme alla mia meravigliosa famiglia, siete il regalo più bello, non mi stancherò mai di ringraziarvi fino al punto di diventare noiosa.

Grazie, grazie, grazie! Per voi la mia riconoscenza più grande e il ricordo nelle preghiere quotidiane, non ho altro da offrire! Siete la mia forza, le mie gambe, le mie braccia e  ognuno di voi ha un posto speciale nel mio cuore.

Con l’affetto di sempre.

Carpi, 06/06/2013

La vostra Marietta


Nella foto Marietta Di Sario con Ivana Sica (Consigliere)  e Paolo Carnevali (Presidente dell’UNITALSI)






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