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Massafra. Mercoledì Conferimento della Cittadinanza Onoraria al reverendo don Baldassarre Chiarelli

Massafra. Alle ore 18,30 di mercoledì, 19 dicembre, si terrà presso il Palazzo De Notaristefani la cerimonia di Conferimento della Cittadinanza Onoraria al reverendo don Baldassarre Chiarelli. L’alto riconoscimento gli viene conferito per “l’alta missione pastorale e sociale svolta in Massafra per venti anni, come Arciprete dell’Insigne Collegiata di San Lorenzo Martire”. A consegnarglielo il sindaco Martino Tamburrano. Al prestigioso appuntamento interverranno autorità provinciali e comunali.

Da ricordar che proprio di recente all’avvio del nuovo anno pastorale, il Vescovo Mons. Pietro Maria Fragnelli ha proceduto all’avvicendamento di alcuni parroci di Massafra e tra le nuove nomine c’è stato anche il trasferimento di don Baldassare Chiarelli (da tutti chiamato don Sario) da parroco di San Lorenzo Martire a Massafra a parroco di Santa Maria Assunta a Mottola. In tale occasione Giulio Mastrangelo, uno dei parrocchiani, ha ricordato i venti anni di ministero sacerdotale svolto da don Sario nella parrocchia di San Lorenzo Martire.

Un ricordo che è stato molto apprezzato da tutti e che pubblichiamo per farlo conoscere a quanti non ne hanno avuto l’occasione.


“Grazie don Sario.

Basterebbero queste tre parole per condensare i sentimenti che  accomunano tutti i parrocchiani di San Lorenzo in questo momento.

Tale decisione è giunta come un fulmine nel cielo sereno di questa estate che sembra non voler mai finire e ha causato nel cuore dei parrocchiani e, più in generale, nell’opinione pubblica di Massafra, sentimenti improntati a incredulità, dolore, disapprovazione, mormorazione e persino rabbia e voglia di contestarla apertamente.

La risposta di ogni cristiano impegnato non può essere né la mormorazione né la ribellione, ma soltanto: obbedienza.

I motivi che mi inducono a scrivere queste note, sono dettate dal profondo rapporto  di affetto e di intimità che è venuto crescendo, gradualmente, nel tempo in oltre venti anni di frequentazione. Con don Sario abbiamo condiviso tante vicende, sia nella gioia sia  nella sofferenza.

Don Sario ha iniziato il suo servizio di sacerdote in questa parrocchia come viceparroco tra il 1979 e il 1983, prima di andare parroco a Santa Croce di Laterza. È tornato qui da parroco nel giugno 1992.

Don Sario ha la naturale attitudine ad attirare tutti a sé; è un sacerdote che tutti amiamo e dal quale abbiamo ricevuto il centuplo nei campi più disparati, sia in spiritualibus sia nell’impegno sociale e politico.

Venti anni sono tanti nella vita di un uomo. Quelli vissuti accanto a don Sario sono stati per noi anni belli e irripetibili.

Non voglio discutere né recrimanare sul perchè ora ci viene tolto, voglio soltanto ringraziare il Signore di averci donato questo zelantissimo e instancabile sacerdote, che ha profuso e profonde le sue migliori energie nella azione pastorale. Sul piano personale ringrazio il Signore di avere avuto la fortuna di collaborare attivamente al suo fianco per lunghi anni.

Le ragioni della nostra ammirazione per lui non sono di carattere meramente individuale e affettivo, ma dettate dall’opera senza uguali che don Sario ha compiuto in questi venti anni di parrocato.

A lui si deve,  a partire dal 1993, l’animazione nella nostra parrocchia di vari movimenti ecclesiali, tra cui il Cammino Neocatecumenale, il Rinnovamento nello Spirito, il Gruppo di preghiera di Padre Pio; altrettante palestre dello spirito, esperienze di fede che – a chi accetta di mettersi alla prova – permettono  di gustare quanto è buono il Signore.

Sul piano pastorale, don Sario  si è mosso privilegiando due direttrici: il Primato della Parola, con la preparazione approfondita delle omelie, e il decoro liturgico, dedicando particolare cura alle celebrazioni e al decoro dei luoghi sacri.

Un’attenzione particolare don Sario ha sempre riservato ai giovani e alle vocazioni sacerdotali.

Ricordo che dal 1997 sono iniziati i campi scuola e di lavoro per giovani e giovanissimi coordinati da suor Annaeletta Russo e da suor Riccardina D’Avanzo. Proprio in un campo scuola, nel 2003, maturava un’iniziativa editoriale cioè la stampa di “Ruhà – Il soffio dello Spirito”, un giornalino di servizio redatto e animato da Luciana Miccolis e da un gruppo di giovani della Parrocchia. Cosa dire dei corsi prematrimoniali?

È impossibile riassumere in poche righe l’opera svolta per stimolare, incoraggiare, consigliare, guidare l’itinerario vocazionale di tanti giovani seminaristi e i primi passi di giovani sacerdoti: i diretti interessati potranno darne testimonianza.

Un importante capitolo interessa il rapporto di profonda collaborazione, che si è stabilito con la Comunità della suore dell’Immacolata Concezione d’Ivrea: grazie all’interessamento di don Sario presso la Madre Generale venne tra noi una nuova comunità di suore guidata da suor Anna Federico, di  cui ci rimangono indelebili il suo sorriso radioso e disarmante, la sua affabilità, il suo carisma di farsi carico dei problemi degli altri senza mai far pesare i propri. Ebbene, grazie alla sinergia tra don Sario e la Comunità delle suore d’Ivrea sono nate varie iniziative significative. Tra tutte, l’assistenza sanitaria a domicilio per le anziane da parte di suor Nicolina De Monte. Nel 1998 partiva un laboratorio di cucito e ricamo con lezioni di economia domestica per le ragazze; subito dopo il doposcuola rivolto a tutte le famiglie che si trovano in difficoltà economiche e che presentano un disagio culturale: attività gestite in San Benedetto con l’ausilio di un corpo  docente di grande competenza ed esperienza.

L’edificio spirituale che in questi 20 anni don Sario stava costruendo è un segno, una luce abbagliante per la società secolarizzata e scristianizzata del nostro tempo. Ciò è stato reso possibile, specie quando gli incarichi esterni sono raddoppiati, anche grazie all’opera carismatica, preziosa e infaticabile del nostro vice parroco, don Roger Zama Akiel, un prete che ha fatto della cura delle anime lo scopo fondamentale del suo ministero sacerdotale. Di questo gli siamo immensamente grati e, poiché stiamo per perdere pure lui, ne approfittiamo per ringraziarlo per il servizio reso alla nostra Comunità parrocchiale.

Non posso tacere della azione missionaria.

Nel 2005, in occasione del suo XXV di ordinazione sacerdotale, don Sario non volle regali per sè ma invitò tutti i massafresi a offrire  mille mattoni per una scuola in Africa. La scuola, tramite le Suore dell’Immacolata Concezione d’Ivrea, è stata costruita e funziona da alcuni anni in Tanzania. Successivamente, grazie alla fondazione Federica, è stata dotata di un pozzo e, infine, un gruppo di 35 ragazzi e ragazze che frequentano tale scuola sono stati adottati da altrettante famiglie di Massafra che contribuiscono per il loro mantenimento agli studi.

È stato rettore dell’antica chiesa Madre dal 1993 al 2008 eseguendo i lavori di rinnovo dell’arredo liturgico e di restauro che qui fra breve saranno descritti. Quale direttore spirituale dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento, ha istituito regolari corsi di catechesi per i confratelli e le consorelle il cui numero è venuto incrementandosi negli anni.

Il suo zelo non poteva dimenticare il tesoro storico di questa chiesa: l’Archivio Capitolare, che comprende oltre ventimila carte a datare dal 1505, di cui abbiamo redatto il progetto di riordino e di inventariazione.

Don Sario non è stato sordo neppure alla formazione di giovani cittadini. In questo campo ha dato vita nel 2002 alla Scuola di formazione all’impegno sociale e politico che ha visto la venuta a Massafra di illustri docenti ed esperti di fama nazionale di diversi orientamenti politici ma accomunati dalla identica matrice cattolica. L’obiettivo era quello di formare cittadini che nella vita sociale e politica abbiano gli strumenti per improntare la loro vita quotidiana ai principi del Vangelo.

L’impronta di don Sario non è mancata neppure nel dare una nuova impostazione organizzativa alla festa patronale, a partire dal 2000.

Nell’ultimo anno, quale Vicario Foraneo, ha proceduto al coordinamento dei servizi offerti dalle varie Charitas parrocchiali nonché all’istituzione della mensa per persone in difficoltà, servizio offerto, per ora solo la domenica, a turno dalle varie parrocchie della Città.

A parte l’azione pastorale propriamente detta, don Sario ha svolto un ruolo di primissimo piano a favore del patrimonio storico-artistico della nostra Città promuovendo ed eseguendo i seguenti lavori:

Antica chiesa Madre: completamento dei lavori architettonici dell’intero edificio inaugurato il 1996; realizzazione dei nuovi banchi; restauro della macchina lignea e del coro settecenteschi, della statua di San Lorenzo e di due tavole secentesche raffiguranti Cristo risorto e la Madonna degli Angeli.

Chiesa di S. Benedetto:  restauro dell’organo settecentesco (1768) in collaborazione col Lions Club.

Chiesa di San Toma: i lavori, eseguiti in collaborazione con l’Archeogruppo “E. Iacovelli”, hanno portato alla luce una cripta sottostante il presbiterio di cui si ignorava l’esistenza, con la realizzazione di un pavimento in legno e lastre di cristallo poggiate su una struttura metallica che lasciano vedere le tombe sottostanti (un restauro eseguito in economia che ha ricevuto il plauso di autorevoli funzionari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di uomini di cultura).

Chiesa Collegiata di San Lorenzo: realizzazione della edicola marmorea col restauro del Crocifisso cinquecentesco; restauro delle statue sei-settecenteshe  di San Rocco, di S.Antonio, di San Francesco da Paola e di San Michele; restauro dell’armadio altare riccamente decorato, datato 1707; cancellate artistiche in bronzo dorato nella cappella del Sacramento.

La Chiesa Nuova, il più grande edificio sacro di tutta la Provincia, aveva ed ha bisogno di urgenti lavori di manutenzione straordinaria. Ogni lavoro che si esegue in questa chiesa ha proporzioni e costi immani. Grazie all’impegno del nostro don Sario, sono stati eseguiti già innumerevoli lavori di manutenzione straordinaria quali la sostituzione degli infissi del tamburo della cupola e il suo intonaco esterno, il rifacimento della pavimentazione dei terrazzi, la pitturazione dell’intera chiesa e la sostituzione dell’impianto di illuminazione. Ora sono in procinto di partire i lavori per il restauro della facciata monumentale e il rifacimento del rivestimento della cupola, lavori questi ultimi di cui sono già disponibili i fondi (Euro 250.000,00 erogati dalla C.E.I. per i lavori della cupola ed Euro 50.000,00 finanziati dalla Regione Puglia per i lavori della facciata).

Santuario Madonna della Scala: restauro della tela della gloria  di San Carlo Borromeo in collaborazione col Rotary Club.

Chiesa di S. Antonio Abate: rifacimento delle coperture, dell’impianto elettrico,  dell’intonaco e della pitturazione delle pareti interne ed esterne

Occorre sottolineare che tutta questa immensa attività don Sario l’ha fatta svolgendo contestualmente e con valore il ruolo di docente di diritto canonico presso la Facoltà Teologica Pugliese nell’Istituto “Regina Apuliae” di Molfetta a cui, da alcuni anni, si è aggiunto l’incarico di giudice del Tribunale ecclesiastico regionale pugliese con sede in Bari.

Non saprei dire se la Chiesa universale in Italia è ferma a 200 anni fa, ma sono certo che un sacerdote come don Sario che dialoga con tutti, che sa avvicinare i lontani, infaticabile e tenace nel costruire sia il tempio spirituale sia quello materiale rappresenta ciò di cui la Chiesa del nostro tempo ha bisogno.

Caro don Sario, coscienti della grossa perdita che rappresenterà per noi e per Massafra il tuo trasferimento, siamo coscienti che non ti perderemo e che continuerai a essere nostro fratello in Cristo, che continuerai a pregare per questa Comunità parrocchiale così come noi ti assicuriamo le nostre preghiere per il tuo nuovo gravoso incarico. Non visti, saremo sempre al tuo fianco in ogni occasione. Per questo ti diciamo grazie dal profondo del cuore, un grazie grande quanto la chiesa nuova. Tutto ciò che ci hai donato in questi anni sarà il serbatoio da cui attingere linfa ed entusiasmo per ripartire, per iniziare, con l’aiuto di Dio, un nuovo cammino col nuovo parroco, Mons. Fernando Balestra, che il Signore ci ha dato, coscienti che la nostra patria è nei cieli e che qui siamo soltanto pellegrini, di passaggio.

Dio benedica sempre don Sario e la santa Chiesa di Massafra”.


Anche noi siamo pienamente in sintonia con quanto scritto dall’avv. Giulio Mastrangelo, past president dell’Archeogruppo, cultore di Storia del Diritto Italiano presso l’Università degli Studi di Bari – II Facoltà di Giurisprudenza di Taranto e, fra l’altro, autore dell’interessante e richiestissimo volume “La condizione giuridica della donna nelle leggi longobarde e negli usi matrimoniali in Terra d’Otranto” (Ed. Dellisanti), presentato in diverse città da vari relatori, tra cui l’archeologo e storico delle architetture rupestri prof. Roberto Caprara.

E sicuramente l’avvocato Mastrangelo assisterà con piacere, mercoledì, a questa attesa cerimonia di Conferimento della Cittadinanza Onoraria di Massafra al reverendo don Sario Chiarelli.

Nella foto don Baldassare (Sario) Chiarelli.
(Nino Bellinvia)


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