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Massafra. La sezione di Massafra dell’Associazione Nazionale Carabinieri “S. D’Acquisto” ha festeggiato il suo 40° Anniversario.

Massafra. A chiusura delle attività organizzate dalla sezione “Salvo D’Acquisto” di Massafra dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A. N. C.) per il Bicentenario dell’Arma dei Carabinieri, lo scorso 22 novembre (il giorno successivo alla Virgo Fidelis) si è tenuta l’apposizione di un annullo filatelico celebrativo anche del della stessa sezione. La manifestazione, cui ha collaborato il Circolo filatelico e numismatico “A. Rospo” e svoltasi presso la sede della Società Operaia, ha preso avvio con i ringraziamenti ed i saluti del presidente della sezione ANC, il Luogotenente Vincenzo Zanfino, e del vicepresidente, nonché promotore dell’iniziativa, il Maresciallo Donato Cito; hanno fatto seguito gli interventi del comandante della Compagnia carabinieri di Massafra, il Capitano Vito Luigi Coppola, il quale ha elogiato l’attivismo della sezione ed ha ricordato come la storia dell’Arma sia strettamente connessa con quella dell’Italia; del presidente del Circolo “Rospo”, Nino Bellinvia, che ha indicato gli autori dell’annullo, della cartolina e del manifesto (rispettivamente Grazia Tagliente, Nicola Fabio Assi e Vito Messi) ed ha ribadito la valenza storica e culturale di un annullo filatelico; del presidente del consiglio comunale, Giandomenico Pilolli, e dell’assessore alla cultura ed all’associazionismo, Antonio Cerbino, che hanno portato i saluti dell’amministrazione comunale.

A seguire si è proceduto alla consegna di un gagliardetto ricordo dei 40 anni della sezione ANC sul territorio massafrese ai seguenti associati : Forzini Luigi per il padre Sandro che ricoprì la carica di primo presidente; Semeraro Michele in quanto associato più anziano e tra i fondatori della sezione; Antonacci Gianluca per il padre Cosimo che fu tra i fondatori; Verrelli Francesco e Fasano Antonio che furono nel primo consiglio sezionale; Tagliente Antonio anch’egli uno dei fondatori. Tra i disegni dei vari annulli realizzati nel Paese per ricordare il duecentesimo annuale dei Carabinieri, quello di Grazia Tagliente è senza dubbio uno dei più belli. Esso vede rappresentato uno scorcio del nostro centro storico, la cupola del Duomo ed il ponte Garibaldi i cui archi formano il n. 200, all’interno di una bandiera dietro la quale si staglia lo scudo simbolo dell’ANC. Altrettanto importante è la cartolina realizzata da Nicola Fabio Assi, iscritto all’ANC, al Circolo “Rospo”, alla Società Operaia ed all’Archeogruppo. L’intento è stato quello di esemplificare con una sola immagine, seppur composita, due secoli di storia. Sullo sfondo è raffigurata la carica di Pastrengo nel quadro di Sebastiano De Albertis, presentato nel 1884 a Torino durante l’Esposizione di Belle Arti, e dipinto grazie alle informazioni fornite dal Generale Bernardino Morelli di Popolo che aveva partecipato all’assalto. Umberto I acquistò l’opera per il castello di Racconigi, poi nel 1946 fu donata all’Arma e conservata da allora presso il Museo Storico a Roma.

La carica è uno dei momenti maggiormente memorabili non solo delle gesta dei carabinieri ma anche dell’intero Risorgimento : essa si svolse il 30 aprile 1848 durante la Prima Guerra d’Indipendenza nella piana di Pastrengo, vicino a Verona, e vi presero parte tre squadroni di carabinieri a cavallo comandati dal Maggiore Alessandro Negri di Sanfront che con la loro azione salvarono il Re Carlo Alberto dagli austriaci. Ciò valse la prima medaglia d’Argento al valor militare. In primo piano vi sono, poi, un carabiniere del 1814 (con l’originario copricapo a due punte detto “lucerna” e la divisa del color Azzurro Savoia) accanto a due militari dei giorni nostri, un uomo ed una donna (è dal 2000 che si consente l’arruolamento alle donne). Le immagini utilizzate sono state tratte da La carica dei carabinieri a Pastrengo (o Pastrengo nel 1848) del De Albertis, dal Calendario storico dell’Arma dei Carabinieri del 2000 e dalla raccolta Le uniformi dei Carabinieri delle Edizioni Del Prado. Il manifesto, infine, reca un’illustrazione di Vito Messi che ha ritratto un carabiniere su di un cavallo rampante, alle cui spalle si staglia il castello di Massafra. La tela è del 2008 e si trova nella locale caserma. L’annullo è stato apposto dall’ufficio postale temporaneo composto dalla dott.ssa Eleonora Giase (responsabile della filatelia per Taranto e Lecce), da Antonio Fiorente e da Daniele Latorre, utilizzando il francobollo di Massafra ed i quattro francobolli commemorativi ufficiali prodotti dall’Istituto Poligrafico dello Stato e da Poste Italiane (la cui emissione è stata autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico).

Nelle foto: Un momento della celebrazione dell’evento (da sx): Vincenzo Zanfino, Giandomenico Pilolli, Luigi Coppola, Donato Cito, Antonio Cerbino, Francesco Cianciaruso, Nino Bellinvia, Antonio Fiorente, Daniele Latorre, Nicola Fabio Assi; la speciale cartolina con il particolare ed unico annullo filatelico celebrativo dell’evento.
(Nicola Fabio Assi)

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