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Massafra. Il 7 febbraio al Cinema Teatro Spadaro proiezione del film “Biagio” con Marcello Mazzarella. Regia di Pasquale Scimeca

Massafra. Nell’ambito del progetto “Biagio Day”, sabato 7 febbraio sarà proiettato al Cinema Teatro “Spadaro” il film scritto e diretto da Pasquale Scimeca “Biagio” (le proiezioni in anteprima nazionale sono iniziate in 200 sale il 2 febbraio scorso) con interpreti Marcello Mazzarella, Vincenzo Albanese, Renato Lenzi, Omar Noto, Doriana La Fauci, Silvia Francese, Salvatore Schembri, Michelangelo Balestrieri, Santino D’Aleo, Attilio Ferrara. Fotografia di Duccio Cimatti, montaggio di Francesca Bracci, musiche di Marco Biscarini, produzione e distribuzione Arbash Film. In mattinata proiezione per gli studenti del Liceo Scientifico De Ruggieri ed in serata proiezioni (ore 19.15 e ore 21.00) per il pubblico, al prezzo di 5,00 euro.


L’evento è promosso dalle Associazioni La Finestra e Fidapa con la partecipazione del Liceo Scientifico “De Ruggieri”, l’adesione del CSV Taranto, in collaborazione con Bottega del Mondo Massafra, Aido, Ant, Croce Rossa Italiana, Ludoteca “La casa di Biancaneve”.

Le proiezioni saranno accompagnate da momenti di scambio con il pubblico in sala. Vi parteciperanno le Associazioni e il CSV Taranto.

Il film è stato presentato al Festival Internazionale del Film di Roma nella sezione Cinema d’Oggi, dove ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico e dove ha vinto due prestigiosi premi: Il Green Movie Award e “Un Sorriso Diverso”, oltre ad una menzione speciale del THE SIGNIS AWARD (Fondazione Ente dello Spettacolo).

Questa la motivazione della giuria del premio del Green Movie Award, promosso da Pentapolis Onlus, in occasione della IX edizione del Festival Internazionale del Film di Roma: “Biagio vuole affrontare i grandi temi della vita: dalla religione all’ambiente, dalla giustizia sociale alla solidarietà, e assurge a paradigma del nostro tempo in crisi di valori e ideali. L’urgenza di una testimonianza diventa invito al recupero di un’ecologia del pensiero che prende forma nella natura. Francescano, innocente, senza compromessi: un film per nulla neutro, puro, militante per la pace e per la sostenibilità della vita”.

“Biagio”, che è un film ICN (Interesse Culturale Nazionale), ha ottenuto la qualifica di “Film per ragazzi”, la qualifica “Film D’Essai” e il patrocinio dell’Agiscuola.

Il film, prodotto da Arbash, Acec, Bcc del Nisseno con la formula del tax credit e il contributo di Sicilia Film Commission, (160 mila euro su una somma totale di 600 mila euro circa), sarà distribuito in maniera singolare attraverso il “Biagio Day”. Dice Scimeca: «Produrre un film indipendente è difficile, ma è ancora più difficile riuscire a farlo vedere. Il nostro è un tentativo di scardinare questo stato di cose, cambiando l’idea di botteghino: sono già più di cento le sale cinematografiche che hanno aderito

al Biagio Day, dal 2 al 9 febbraio, specie nel circuito delle sale dei circuiti cattolici. Un esempio virtuoso che speriamo venga seguito dalle distribuzioni indipendenti e da tutti quelli che amano il cinema».


Il film (durata 90’) narra la storia di Biagio Conte, del suo percorso di vita, delle sue scelte radicali e rivoluzionarie che ne hanno fatto un uomo giusto, uno dei pochi uomini giusti che ancora abitano questo pianeta. Oggi, Biagio, conosciuto da tutti a Palermo come Fra Biagio, gestisce la comunità più numerosa del sud Italia, dove trovano accoglienza 1.500 persone.

“La gente moriva per strada, la violenza e la paura erano impresse sulla faccia e sulle cose e l’unico Dio era il denaro. Tutto questo mi faceva star male, ma consentitemi almeno di non essere complice di tutto questo male..”. Così racconta Biagio Conte per spiegare perché a 25 anni, bello, ricco, integrato, lascia tutto e va a vivere nelle montagne di Ficuzza e in solitudine assoluta comincia cercare sé stesso, il proprio spirito. Lasciandosi influenzare dalla lettura del libro di Herman Hesse sulla vita di San Francesco, Biagio dedicherà il resto della sua vita ai poveri, a chi soffre e a chi ha bisogno di aiuto, con la creazione del centro Speranza e Carità. Lui è rimasto con i sandali ai piedi.

“Biagio non voleva ch’io facessi questo film – racconta il regista – aveva paura di commettere un peccato d’orgoglio. Ma alla fine mi ha detto: se Dio vuole te lo farà fare”. E Scimeca ne ha fatto un’opera rigorosa e altamente spirituale, al punto da confessare “non ho ancora il dono della fede, ma una cosa è certa i giorni passati alla Missione in compagnia di Biagio, hanno cambiato la mia vita”.

Interpreti: Marcello Mazzarella, Vincenzo Albanese, RenatoLenzi, Omar Noto, Doriana La Fauci, Silvia Francese, Salvatore Schembri, Michelangelo Balestrieri, Santino D’Aleo, Attilio Ferrara. Fotografia di Duccio Cimatti, montaggio di Francesca Bracci, musiche di Marco Biscarini, produzione e distribuzione Arbash Film.


Il regista Pasquale Scimeca è nato il 1º febbraio 1956 ad Aliminusa, piccolo centro contadino in provincia di Palermo. Si laurea in lettere a Firenze e, dopo avere lavorato per alcuni anni come insegnante di letteratura e storia, nel 1989 fonda la cooperativa di produzione indipendente Arbash Film, realizzando il suo primo lungometraggio dal titolo “La Donzelletta” cui segue, sempre in 16mm “Un sogno perso”.

Apprezzato documentarista, Scimeca esordisce con i 35mm nel 1993 con “Il giorno di San Sebastiano” il primo atto di quella trilogia storica che proseguirà con “I briganti di Zabut (1997) e “Placido Rizzotto” (2000), con il quale ottiene il Premio FEDIC, ma anche una candidatura come miglior produttore.

Nel 2005 dirige La passione di Giosuè l’ebreo, grazie al quale vince il premio UNESCO.

Torna alla letteratura verista con la trasposizione della novella Rosso Malpelo  (2007) di Giovanni Verga. Dopo il documentario Il cavaliere Sole  (2008), è di nuovo a lavoro su Verga con il drammatico I Malavoglia  (2010), dove si conferma grande cantastorie di fatti e misfatti siciliani, veri o fantasiosi che siano, descritti con intensità e tensione, ma soprattutto accuratezza. Nel suo piccolo, osa sulla scia delle lezioni di cinema di Luchino Visconti, ma anche della strada aperta da Roberto Faenza, che hanno depredato o depredano la letteratura, raccogliendone suggerimenti per il presente.

Nel 2012 dirige Convitto Falcone . Vent’anni dopo la strage di Capaci, Scimeca dedica un cortometraggio a Giovanni Falcone. Il film sarà interamente girato nel Convitto di piazza Sett’Angeli dove il magistrato frequentò le scuole elementari. Pasquale Scimeca è la dimostrazione più alta che il cinema può essere una continuazione della letteratura. Creatore di un suo personale ciclo dei vinti, quasi seguendo gli stessi passi del suo scrittore preferito, il grande Giovanni Verga, coniuga nei suoi film coscienza politica e atemporalità del mito, morsicando i film del grande maestro Francesco Rosi o quelli del mitico Michael Cimino, ma rifacendosi a quell’intellettualità pasoliniana purtroppo accantonata dopo la sua morte. Fra piani larghi e inquadrature prolungate, disegna eccellenti lavori figurativi, con il piacere di mischiare attori e non attori professionisti, lavorando fortemente sul messaggio didascalico per informare, educare e narrare.

Il film sarà distribuito nelle sale dall’Arbash distribuzione e dall’ACEC/SAS (Circuito delle Sale di Comunità).

Per informazioni: Peppe Ancona, tel. 347.1279739.

Nelle foto: la locandina del film ”Biagio”; il regista Pasquale Scimeca.
(Nino Bellinvia)

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