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Massafra. Il 21 maggio al Palazzo della Cultura presentazione del libro “Com’è profondo il mare” di Nicolò Carmineo (Editore Chiare Lettere)

Massafra. Mercoledì 21 maggio alle ore 18.30 presso il Palazzo della Cultura sarà presentato il libro di Nicolò Carnimeo “Come è profondo il mare”, edito dall’Editore Chiare Lettere nella collana Reverse. L’evento è organizzato da: Leo Club Massafra-Mottola “Le Cripte” e Comune di Massafra – Assessorato alla Cultura e Biblioteca Comunale in collaborazione con Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte”, Libreria Im@n, Università Popolare delle Gravine Joniche, Conoscere e Agire, Comitato No Raddoppio/Per una corretta gestione dei rifiuti.

Porteranno un indirizzo di saluto, il sindaco dott. Martino Tamburrano, l’Assessore alla Cultura e Associazionismo Antonio Cerbino e il Presidente del Distretto Leo 108 Ab Claudio Celeste. Interverranno: Sabrina Santovito e Annalisa Turi, rispettivamente Cerimoniere e Presidente del Leo Club. 

Presenterà e dialogherà con l’autore, Alessandro Salvatore, giornalista “Gazzetta del Mezzogiorno”.

L’evento, come ci ricorda Annalisa Turi, presidente del Leo Club, è organizzato in ossequio al progetto nazionale “Leo Hunting Mercury – Innovare è porre l’uomo al cento dell’ambiente”, attraverso il quale tutti i Leo italiani si propongono di aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sul problema dell’inquinamento ambientale da mercurio ed i conseguenti impatti sulla salute dell’uomo e dell’ambiente in cui si vive. Si tratta di un male latente, impercettibile ai sensi umani, e dal basso impatto mediatico rispetto ad altre forme d’inquinamento.

Com’è profondo il mare” è ispirato alla omonima canzone di Lucio Dalla, della quale è particolarmente significativo citare queste parole “Così stanno bruciando il mare, così stanno uccidendo il mare, così stanno umiliando il mare, così stanno piegando il mare”.

Quanta plastica può tollerare il nostro organismo? Quanto mercurio c’è nel pesce che mangiamo? L’Adriatico è una discarica di tritolo? Perché meduse e alghe aliene invadono i nostri mari? A queste domande pochi sanno rispondere, non vi è coscienza di quanto oggi accade nel mare, come e perché il Mediterraneo e gli oceani stiano mutando rapidamente sotto i nostri occhi inconsapevoli. Da qui nascono tre reportage che Carnimeo ha scritto navigando oltre le rotte convenzionali nel mare di plastica, nel mare di mercurio e nel mare di tritolo: un’immensa discarica, fotografia e conseguenza del modo in cui abbiamo scelto di vivere. C’è però chi non ci sta a lasciare questa pesante eredità alle generazioni future. Un libro che è denuncia e racconto insieme.

Nicolò Carnimeo è nato nel 1968 a Bari, in Puglia, terra a cui è profondamente legato. Da sempre viaggia e naviga per il Mediterraneo in cerca di storie che racconta sin dal 1992 su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, dove cura la rubrica “L’Angolo del mare”. I suoi articoli, i suoi reportage e le sue inchieste appaiono su quotidiani e riviste in ambito nazionale sia su carta e sia sul web, come “La Stampa” e “Il Fatto Quotidiano”. Per la tv collabora con la trasmissione Linea Blu (Rai 1). Siede nel comitato di redazione di «Limes», la rivista di geopolitica per la quale è stato inviato nei Balcani durante la guerra. Ha vissuto per un anno in Montenegro. Da qui è nato “Montenegro. Viaggio senza tempo” (Giorgio Mondadori, 1999), con prefazione di Emir Kusturica. In seguito a una delle sue ultime inchieste che lo ha portato dalla Malesia alla Nigeria, in un mare tormentato da profonde diseguaglianze, ha pubblicato “Nei mari dei pirati” (Longanesi, 2009), sulla pirateria moderna. Le esperienze di viaggio per mare si coniugano con gli studi giuridici: all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Dipartimento jonico di Taranto, insegna Diritto della navigazione e dei trasporti, occupandosi di navi, porti, coste e tutela dell’ambiente. È tra i fondatori di Vedetta sul Mediterraneo, la prima associazione europea degli scrittori di mare, che ha sede nel porto di Giovinazzo (Bari).

Nelle foto: la copertina del libro “Com’è profondo il mare” edito dall’Editore Chiare Lettere nella collana Reverse; l’autore Nicolò Carnimeo.
(Nino Bellinvia)



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