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M. Murgia vince “Alassio – Un Autore per l’Europa”- 2010

Alassio. Michela Murgia ha vinto il premio “Alassio 100 libri – Un Autore per l’Europa” con il romanzo “Accabadora” (Ed. Einaudi).
Così si è espressa la giuria formata da otto italianisti di madre lingua insegnanti nelle maggiori università europee.
Michela Murgia ha prevalso su Silvia Avallone, Gianrico Carofiglio, Valentina Fortichiari, Rosa Matteucci.
La cerimonia di consegna del riconoscimento (€ 8.000), organizzata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio, avrà luogo ad Alassio sabato 11 settembre, alle ore 17,30.
Presenterà la cerimonia Michelle Hunziker. L’attrice Monica Guerritore leggerà alcuni brani tratti dal libro vincitore.

“Il Premio “Alassio – Un Autore per l’Europa”, istituito nel 1995” spiega l’Assessore alla Cultura, Monica Zioni “ è nato con l’intento di sostenere e promuovere i rapporti culturali con le nazioni europee.
In sedici anni di vita ha proiettato Alassio nel cuore culturale dell’Europa, grazie alla scelta di affidare ad una commissione di professori Italianisti presso le Università straniere in Europa – oltre che ad una commissione tecnica formata da dodici componenti scelti tra critici letterari, insegnanti, lettori – il compito di segnalare la migliore opera letteraria.”

“Accabadora” Tema centrale del romanzo è quello dei lati nascosti della maternità elettiva. Michela Murgia, con una lingua scabra e poetica insieme, usa tutta la forza della letteratura per affrontare un tema così complesso senza semplificarlo. E trova le parole per interrogare il nostro mondo mentre racconta di quell’universo lontano e del suo equilibrio segreto e sostanziale, dove le domande avevano risposte chiare come le tessere di un abbecedario, l’alfabeto elementare di «quando gli oggetti e il loro nome erano misteri non ancora separati dalla violenza sottile dell’analisi logica».
“Sono sempre stata affascinata dalle relazioni familiari – dice Michela Murgia – che non hanno il sangue come discriminante. Il tema della maternità elettiva mi appartiene profondamente, ma per non cadere nella trappola del parallelismo autobiografico, ho scelto volutamente di narrare il rapporto dal punto di vista della madre adottiva, una figura per la quale accompagnare i destini a compimento è solo una delle possibili sfumature della sua maternità, non necessariamente la più oscura.”

La storia: Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché «le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge». E adesso avrà molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l’aspettano, come imparare l’umiltà di accogliere sia la vita sia la morte. Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno.
Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come «l’ultima». Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo.
Eppure c’è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c’è un’aura misteriosa che l’accompagna, insieme a quell’ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte.
Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell’accabadora, l’ultima madre.
La Sardegna degli anni Cinquanta è un mondo antico sull’orlo del precipizio, ha le sue regole e i suoi divieti, una lingua atavica e taciti patti condivisi. La comunità è come un organismo, conosce le proprie esigenze per istinto e senza troppe parole sa come affrontarle. Sa come unire due solitudini, sa quali vincoli non si possono violare, sa dare una fine a chi la cerca.

Michela Murgia, note biografiche.
Michela Murgia è nata a Cabras in Sardegna. Dopo aver compiuto studi teologici, debutta nel 2006 con “Il mondo deve sapere” (ISBN edizioni) , diario tragicomico di un mese di lavoro alla Kirby. L’anno dopo collabora alla sceneggiatura cinematografica del film diretto da Paolo Virzi’, “Tutta la vita davanti”, ispirato al libro. Nel 2008 pubblica per i Tascabili Einaudi “Viaggio in Sardegna”, una guida narrativa per perdersi in Sardegna. Nello stesso anno scrive un racconto per la raccolta “Questo terribile intricato mondo”, pubblicato da Einaudi. Nel 2009 pubblica “Accabadora”.

Premio letterario “Un Autore per l’Europa”
Il Premio è stato assegnato: nel 1995: Gabriele Romagnoli In tempo per il cielo, 1996: Rosetta Loy Cioccolata da Hanselmann (Rizzoli), 1997: Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli Maccaronì (Mondatori), 1998: Francesco Biamonti Le parole la notte (Einaudi), 1999: Maurizio Maggiani La regina disadorna (Feltrinelli), 2000: Ernesto Ferrero N. (Einaudi), 2001: Bruno Arpaia L’angelo della storia (Guanda), 2002: Laura Pariani Quando Dio ballava il tango (Rizzoli), 2003: Simonetta Agnello Hornby La Mennulara (Feltrinelli), 2004: Paola Mastrocola Una barca nel bosco (Guanda) 2005: Salvatore Mannuzzu Le fate dell’inverno (Einaudi), 2006: Claudio Piersanti Ritorna a casa Enrico Metz (Feltrinelli), 2007: Marcello Fois Memoria del vuoto (Eiunaudi) 2008: Paolo Giordano La solitudine dei numeri primi (Mondadori) 2009: Margaret Mazzantini Venuto al mondo (Mondadori).

Alassio Cento Libri Un Autore per l’Europa è organizzato dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri, con il contributo della Regione Liguria e della Provincia di Savona.
(Vincenzo Bolia)

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