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Lotta alla criminalità. Conclusa a Finale Ligure dai CC l’operazione Ape Regina

Albenga. Si è conclusa all’alba di stamani, domenica 31 luglio, l’ultima fase dell’Operazione “Ape Regina”, iniziata nel 2015 sotto la direzione del P.M. dr.ssa Chiara Venturi e condotta interamente dalla Stazione Carabinieri di Finale Ligure.

Questa articolata indagine antidroga che, anche attraverso costanti servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ben 16 perquisizioni locali e 22 perquisizioni personali, ha consentito complessivamente di eseguire 6 arresti per spaccio in flagranza di reato e di eseguire ulteriori 3 arresti su ordine di custodia cautelare disposti dall’Autorità Giudiziaria savonese, oltre a denunciare 16 persone in stato di libertà per spaccio e segnalare all’Autorità Prefettizia della provincia circa 15 assuntori di sostanze illecite, oltre a sequestrare circa 1 etto di cocaina e 6 etti di hashish. Tale operazione ha permesso inoltre di disarticolare un sodalizio che aveva come “deus ex machina” una dipendente di una ditta di pulizie, allora impiegata presso la R.S.A. “Ex Ospedale Ruffini” di Finale Ligure. Proprio la Residenza Sanitaria Assistenziale era il teatro degli ordini e delle cessioni monitorate dai Carabinieri finalesi.

Tra il novero delle figure coinvolte in quell’ insospettabile “supermarket della droga” sono emerse, dalle risultanze investigative, anche delle O.S.S. (operatrici socio-sanitarie) e addetti alle pulizie di quel centro per anziani. Durante le fasi dell’indagine veniva oltretutto acclarato che coinvolta nello smercio di narcotico (cocaina e hashish), vi era anche una donna finalese di 39 anni, ora deceduta, la quale si occupava, a suo tempo, della gestione della ludoteca comunale di Finale Ligure.

Le battute finali dell’intera indagine sono state scandite con le perquisizioni domiciliari di stamattina, effettuate con le unità cinofile specializzate, presso il domicilio di Mohamed Maait, pluripregiudicato di origini marocchine e residente a Pietra ligure rintracciato dagli investigatori a Toirano (SV). In manette stamattina anche la mente del sistema illecito, Monica Bertoli, pluripregiudicata finalese di 33 anni,  rintracciata dai Carabinieri nel Comune di Finale Ligure e Sandra Pinna, anche lei, all’epoca impiegata presso la struttura per anziani come addetta alle pulizie, già detenuta presso il carcere di Genova Pontedecimo per reati di spaccio di stupefacenti.

In particolare l’epilogo dei tre arresti odierni, fanno riferimento ad una serie di cessioni di narcotico, avvenute a Finale Ligure, Albenga e Loano nei mesi di marzo e aprile dell’anno scorso. Al termine delle formalità espletate presso la Compagnia Carabinieri di Albenga, Bertoli Monica è stata rinchiusa nel carcere di Genova-Pontedecimo, mentre il Mohamed Maait è stato accompagnato dai militari della Stazione Carabinieri di Finale nel carcere di Genova-Marassi.
(C.S.)


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