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L’ATO PUGLIA interviene contro la chiusura dei laboratori di nefrologia e non solo, post trapianto

In data odierna riceviamo dal Presidente ATO Puglia ONLUS Giovanni Santoro  (SEDE LEGALE E SEGRETERIA OPERATIVA  Via Monfalcone, 31 - 74016 – Massafra) ci ha fatto pervenire il seguente comunicato che pubblichiamo.

Al Presidente Nicki Vendola – All’Assessore alla Sanità Elena Gentile. P.c. : Al Direttore Generale Fabrizio Scattaglia -ASL TA; Dr. Alessandro Nanni Costa, Direttore Centro Nazionale Trapianti  – Prof. Francesco Schena, Direttore Coordinamento Regione Puglia “Donazione e Trapianto di Organi” – Al Presidente Conferenza dei Sindaci Jonici – Alle testate giornalistiche e televisive – A tutti i cittadini

Oggetto: Richiesta di incontro immediato.


L’ATO Puglia interviene per la chiusura del laboratorio analisi di nefrologia di Martina, quello annunciato di Massafra, e sicuramente quello preventivato della nefrologia di Taranto ospedale SS. Annunziata, e si chiede perché le Istituzioni della nostra regione sono contro i pazienti trapiantati, in attesa di trapianto, le donazioni di organi e tessuti, eppure si parla di VITA, AMORE E SOLIDARIETA’.


TANTE PROMESSE, BUGIE FATTE E DETTE IN TERRA JONICA E NON SOLO.

QUESTA E’ UNA GUERRA CONTINUA DICHIARATA DALLE ISTITUZIONI CONTRO GLI AMMALATI I E BISOGNOSI DI ASSISTENZA SANITARIA.


Alla luce di tutto questo, l’associazione ATO Puglia chiede un urgente incontro al Neo eletto assessore alla sanità Dr.ssa Elena Gentile, dichiarando sin da ora tutta la collaborazione ed esperienza maturata in materia per mettere delle basi ben precise e per avviare un nuovo e potenziale progetto per l’assistenza e lo sviluppo dei trapianti e donazioni in Puglia.

L’Associazione ATO Puglia (Associazione Trapiantati Organi Puglia) dopo aver preso atto di alcuni articoli di stampa sulla chiusura anche del laboratorio di analisi dell’ospedale di Massafra che dava servizio a molti cittadini della terra ionica tra cui moltissimi trapiantati Jonici e in attesa di trapianto (uno dei pochi ambulatori attrezzato a effettuare il dosaggio dei farmaci salvavita e oncologici), si chiede; Non vi è bastato chiudere il laboratorio di Martina della Nefrologia dove centinai di trapiantati di reni venivano controllati per il post/trapianto?

Sulla chiusura di quello di Massafra (molti strumenti sono stati già trasferiti) ed è facile verificarlo, visto che il sangue prelevato ai cittadini in tale ambulatorio viene inviato in più ospedali jonici provocando ritardo di mesi per ricevere il risultato e quindi sapere se il cittadino è affetto da qualche malattia. Ci chiediamo quale fine abbia fatto la promessa dell’istituzione della Casa della Salute oppure dell’ambulatorio post/trapianto a Massafra.


La delibera n. 714 del 04/03/2011 con oggetto: regolamento regionale 16 dicembre 2010, n. 18 – Regolamento di riordino della rete ospedaliera delle Regione Puglia per I’anno 2010 * Disattivazione – Riqualificazione del “building” Ospedaliero di Massafra, il punto 17 cita: Ambulatorio per pazienti post-trapianto’.

Di tutto questo è stato appeso solo un cartello di indicazione che l’ambulatorio c’è insieme a tante stanze vuote. E’ una vergogna in considerazione che gli ambulatori post/trapianto portano risparmi economici alla sanità pugliese e nello stesso tempo danno dignità al cittadino dall’ormai rifiuto continuo di altre regioni di non volerli assistere.


Alcuni anni fa questa associazione è intervenuta in difesa della non chiusura del laboratorio analisi di nefrologia del SS. Annunziata dove oltre 150 trapiantati erano assistiti per il post/trapianto. Negli incontri con l’ASL TA e del primario del reparto di nefrologia fu dichiarato che nessun ambulatorio sarebbe stato chiuso, e s’impegnarono con la collaborazione ed esperienza dell’ATO Puglia, a creare una nuova e ampia organizzazione differente per i pazienti che si sottopongono a esami specifici mensili e non solo per trapiantati di reni ma anche di cuore e fegato. Ci fu l’impegno preciso della Direzione Sanitaria Aziendale affinché si creasse in provincia di Taranto un laboratorio post/trapianto, una struttura sanitaria nuova e la prima nella provincia e non solo, che oltre a programmare un idoneo follow up, doveva prevedere di effettuarlo con il minor disagio per il paziente, al minor costo per l’azienda e per il paziente stesso e con il miglior utilizzo delle risorse disponibili. In poche parole un’organizzazione in grado di: programmare i controlli con la frequenza necessaria, decidere i tipi di controlli ematochimici o strumentali in base alla patologia di base prenotare le consulenze specialistiche in ragione delle necessità del paziente. Struttura mancante nella nostra Puglia.


Oggi possiamo solo dire “CI AVETE PRESO IN GIRO, AVETE PROMESSO IL NULLA, AVETE SOLO ELIMINATO QUEL POCO CHE RIMANEVA”. I pugliesi continuano a sperare, sempre se riescono a sopravvivere.


Certo di un riscontro immediato e disponibilità a un’incontro,  distinti saluti.


Intanto si invita i sindaci Pugliesi a mobilizzarsi in difesa dei cittadini che rappresentano e che li hanno eletti anche per soccorrere in loro difesa.

Giovanni Santoro

Presidente ATO Puglia ONLUS

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