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L’arte di Bestoso in mostra a Casanova Lerrone

Casanova Lerrone. Grande attesa per gli appassionati d’arte, ed in particolare di scultura, per la personale di Ennio Bestoso, classe 1965, nell’entroterra ingauno, a Casanova Lerrone. A presentare l’artista all’inaugurazione della mostra, prevista per domenica alle ore 18, nell’ Oratorio di Sant’Antonio Abate, sarà un grande personaggio dell’arte il Maestro Arnaldo Fontana. Bestoso è un autodidatta, molto noto soprattutto a livello locale, per la maestria nella lavorazione del legno, del marmo e del bronzo. Di lui diceva sempre un gran bene il grande incisore alassino, Carlo Bertolino, che considerava Ennio uno dei più validi artisti ponentini nell’arte della fusione dei metalli. Bestoso, che ha alle spalle una serie di importanti personali e collettive ha sempre amato modellare:

“Fin da piccolo – ci ha raccontato l’artista- ho nutrito una grande passione per la scultura e per la lavorazione del legno, che ho ereditato da mio padre, che a modo suo era davvero un artista, pur essendo un semplice ebanista. Ho appreso autonomamente le tecniche di fusione del bronzo e di altri metalli. Negli anni ho affinato le mie conoscenze ed ancora oggi studio e sono curioso di approfondire la metallurgia, questo campo affascinante della conoscenza”.

In effetti Bestoso negli anni ha frequentato gli studi di numerosi artisti di talento, come il grande e compianto scultore tedesco Rainer Kriester, ove ha messo a frutto le tecniche più raffinate della propria arte collaborando con loro. Ha lavorato a lungo presso la Tipografia Stalla di Albenga dove ha collaborato a più riprese con il Maestro della grafica pubblicitaria Roberto Ragni, con il grande fotografo e scultore, Flavio Furlani e la celebre gallerista Marie Louise Jeanneret alla realizzazione dei mitici cataloghi del Centro Internazionale di Sperimentazioni Artistiche di Boissano.

Un altro importante lavoro realizzato da Bestoso è stato il bellissimo bassorilievo raffigurante la Madonna della Roccia della Baiarda, che apparve per la prima volta a Francesco Moret, il 10 luglio 1963, all’Acquasanta, nell’entroterra di Genova Voltri. “ Si tratta di un oggetto – prosegue l’artista- che verrà collocato proprio nella chiesa costruita dai fedeli nel punto della collina dove apparve la prima volta la Madonna. Ho scelto di realizzare una Madonna solare, giovane e serena, proprio come l’ha descritta nei suoi racconti il defunto Franco Moret, quando la vide ben tredici volte agli inizi degli anni Sessanta. Il bassorilievo originale è stato realizzato in bronzo, mentre ne ho realizzato anche una copia in lattice, dalla quale potranno essere poi realizzate delle riproduzioni”.
(Claudio Almanzi)


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