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La SIAE è di tutti. Il 13 febbraio iniziativa di sensibilizzazione e protesta da Acep, Arci e AudioCop

Roma. Il 13 febbraio, dalle ore 10 alle ore 13 Acep, Arci e AudioCop e i loro associati si troveranno davanti alla Direzione Generale Siae a Roma in Viale della Letteratura 30 per una iniziativa di sensibilizzazione e di protesta per ribadire la loro richiesta al Tar del Lazio di dichiarare illegittimo il nuovo Statuto (che sta per consegnare la SIAE in mano alle multinazionali e a pochi ricchi autori asserviti), fermare le elezioni “farsa” del 1° marzo e chiedere la revoca degli immotivati ed elevati aumenti delle quote sociali.


Lo sapevate che dal 1° gennaio 2013 le quote sociali annue della SIAE sono state aumentate del 67% per l’autore (da 89,70 euro a 150 euro) e del 45% per l’editore (da 413,10 euro a 600 euro)?.  Un aumento elevato, immotivato e improvviso, deliberato il 13 novembre 2012 e comunicato sul sito della SIAE soltanto il 4 gennaio 2013, cioé pochi giorni prima della ripartizione semestrale dei diritti.  Continuano le brutte sorprese di questa gestione commissariale la quale, con effetto dal 1° gennaio 2012, ha abolito le previgenti prestazioni del Fondo di solidarietà, mentre dal 1° gennaio 2013 ci ha regalato questo sostanzioso aumento delle quote associative.


Tutto questo fanno presente Acep, Arci, AudioCoop e numerosi autori ed editori italiani che l’8 gennaio 2013 hanno notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al Ministero dell’Economia, al Commissario Straordinario della SIAE Gian Luigi Rondi, ai due sub-commissari Paolo Stella Richter e Domenico Luca Scordino nonché alla SIAE un ricorso con il quale hanno chiesto al TAR Lazio di accertare e dichiarare l’illegittimità del nuovo Statuto della SIAE.

Alla base dell’impugnazione la circostanza che il nuovo Statuto attribuisce, in maniera pressoché esclusiva, la governance della società agli associati più ricchi ovvero a quelli che beneficiano delle somme maggiori in sede di riparto dei diritti d’autore incassati dalla SIAE.


Secondo il nuovo Statuto, infatti, ogni associato ha diritto, in assemblea, ad un voto più un voto per ogni euro incassato.

In questo modo le delibere assembleari relative, essenzialmente, alla nomina del Consiglio di Sorveglianza al quale lo Statuto affida, sostanzialmente, la totalità delle scelte relative alla vita dell’Ente, dipendono esclusivamente dagli associati più ricchi ovvero i grandi editori musicali facenti capo a poche multinazionali straniere e i grandi cantautori della musica leggera italiana.

La SIAE è, invece, di tutti gli associati!

Ai giudici amministrativi i ricorrenti hanno, anche, chiesto di sospendere in via cautelare l’efficacia dello Statuto, al fine di scongiurare il rischio che le prossime elezioni del Consiglio di Sorveglianza fissate per il 1° marzo si svolgano secondo le nuove regole, consegnando la SIAE in mano ai soli associati più danarosi.

Il 21 gennaio è stata inviata al commissario Rondi la richiesta di posticipare l’assemblea per dar modo ai giudici amministrativi di dare il loro parere al ricorso. La prima udienza presso il tribunale amministrativo del Lazio è convocata nella mattina del 20 febbraio.

Tale richiesta è stata rifiutata il 29 gennaio scorso.

Poiché le tre associazioni ACEP, ARCI e AUDIOCOOP ritengono grave tale decisione, hanno deciso, come abbiamo all’inizio riportato, di convocare il 13 febbraio una iniziativa di sensibilizzazione e protesta davanti alla Direzione Generale della Siae, in via della Letteratura n. 30, invitando autori, editori, artisti, intellettuali a partecipare per un confronto pubblico sulla vicenda e chiedere nuovamente di rinviare le elezioni dell’ente.

Quanti desiderano partecipare all’iniziativa sono invitati a contattare una delle organizzazioni promotrici:


Associazione ACEP – Autori, Compositori e Piccoli Editori. Sito: www.assoacep.com E- mail: news@assoacep.com Via Flaminia, 185/B – 47900 Rimini (RN). Tel. 0541 307371 – Fax 0541 630064 – Cell. 336 378555.

Arci – Associazione Ricreativa Culturale Italiana. Sito: www.arci.it E-mail: ufficiostampa@arci.it – Via Monti di Pietralata, 16 – 00157 Roma-. Tel. 06.41609267 – Fax 06.41609269.

AudioCoop – Coordinamento tra le Etichette Discografiche Indipendenti in Italia. Sito: www.audiocoop.it – E.mail: comunicazioni@audiocoop.it Via della Valle 71 – 48018 Faenza (Ra) Tel. 0546.24647 – Cell. 349 4461825


Le tre Associazioni invitano anche a leggere un articolo dell’avv. Guido Scorza. Articolo che riportiamo qui di seguito

SIAE: caro Rondi fermi le elezioni

“Non vogliamo e non possiamo credere che Lei sia davvero convinto che il contributo di un autore o un editore al mondo della cultura si esaurisca in quanto esso è in grado  – o non è in grado per dinamiche spesso completamente estranee al suo controllo – di guadagnare”.

E’ questo uno dei passaggi della lettera che lo scorso 21 gennaio ACEP, ARCI ed AUDIOCOOP in rappresentanza di migliaia di autori ed editori italiani hanno indirizzato al Commissario Straordinario della SIAE Gian Luigi Rondi chiedendogli di rinviare le elezioni per la nomina del Consiglio di Sorveglianza della Società ovvero dell’organo al quale, il nuovo Statuto, affida poteri di vita e di morte sull’Ente in attesa che i Giudici amministrativi si pronuncino sull’impugnazione che le stesse associazioni assieme a decine di altri autori ed editori hanno proposto avverso lo Statuto adottato nelle scorse settimane.

Autori ed editori rappresentati dalle associazioni firmatarie della lettera difendono un principio – quello riassunto nel pensiero posto al centro della lettera a Rondi – tanto semplice quanto, sfortunatamente, lontano da quello che ha ispirato i redattori del nuovo Statuto: l’arte e la cultura non sono una questione solo economica e non possono, quindi, appartenere solo ai più ricchi.

Il nuovo Statuto della SIAE, al contrario, prevede proprio che siano i soli autori ed editori più ricchi a governare la società, riconoscendo loro un numero di voti che è funzione matematica di ogni euro percepita a titolo di riparto dei diritti d’autore.

Difficile, davvero, credere che l’anziano Commissario Straordinario della SIAE, dopo una vita spesa nel mondo dell’arte e della cultura possa credere che solo i più fortunati – in termini economici – tra gli autori ed editori meritino di aver voce nella gestione della Società che deve, per legge e per statuto, rappresentare gli interessi di tutti.

La preoccupazione che ha “armato” la mano delle associazioni degli autori ed editori, spingendole a firmare la lettera aperta al Commissario straordinario è rappresentata dal rischio elevato che se le prossime elezioni – già fissate per il 1° marzo – dovessero svolgersi nel rispetto delle nuove regole, oltre novantamila associati alla SIAE se ne ritroverebbero, di fatto, espropriati perché la Società finirebbe saldamente nelle mani di un Consiglio di Sorveglianza espressione esclusivamente di un pugno di grandi etichette discografiche e di una dozzina di grandi cantautori.

Sin qui alla lettera è seguito solo un silenzio rumoroso e – per usare il gergo musicale – “stonato”.

L’auspicio, ora, è che il Maestro Rondi, con un sussulto d’orgoglio, si riscopra più vicino al mondo dell’arte e della cultura che a quello della finanza e si rifiuti di prestare oltre la propria firma, la propria faccia ed il proprio nome a chi, al contrario, appare convinto che la gestione dei diritti d’autore sia solo una questione di numeri e soldi.
(N.B.)



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