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La scrittrice Antonietta Benagiano ha parlato del suo racconto “Il quaderno del fante” presso l’Associazione Nazionale Carabinieri “D’Acquisto” di Massafra

Massafra. Una nuova presentazione de “Il quaderno del fante” della scrittrice prof. Antonietta Benagiano, autrice di romanzi  (l’ultimo è “Berlino-Roma” e viceversa”) e racconti, di sillogi poetiche e saggi, di drammi. Pubblicista e convegnista, è in Giurie letterarie e d’arte, nelle attività dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Inoltre suoi brevi saggi sono posti in rilievo nel sito Literary.

De “Il quaderno del fante”, uno dei quindici racconti in “Fermare il tempo”, pubblicato il 2003 nelle Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, se ne è parlato anche presso la sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri “Salvo D’Acquisto”, su cortese invito della stessa Associazione che proprio lo scorso anno ha festeggiato il suo 40° anniversario, anche con un annullo filatelico. Nel corso dell’introduzione della serata, è stata tra l’altro posta in rilievo la notorietà della scrittrice fuori dal territorio prima ancora che nella sua stessa città. Incipit della Benagiano è stato il suo cordialissimo saluto ai tanti presenti, il sentitissimo grazie al Presidente dell’Associazione Luogotenente Vincenzo Zanfino, ai soci e al Maresciallo Donato Cito (ha rievocato anche qualche cara memoria di amicizia familiare). La scrittrice si è detta molto onorata dall’invito ricevuto dell’Associazione di un’Arma bicentenaria, difesa della giustizia e della legalità, del nostro patrimonio artistico, che vanta eroi come Salvo D’Acquisto.

“Il quaderno del fante” come pubblicazione a sé stante (ha precisato) si deve all’amicale interessamento del Presidente del Circolo Filatelico “A. Rospo” prof. Nino Bellinvia che si è attivato presso la “Tecnografica” di Piergianni Ardito affinché fosse celermente pubblicato per le celebrazioni cittadine di novembre del primo conflitto mondiale. “Al Presidente Bellinvia tutta la mia gratitudine. Ma non posso non manifestarla anche alla prof. Maria Carmela Pagliari (ha fra l’altro detto) che, venuta occasionalmente a conoscenza della mia attività letteraria, l’ha fatta rimbalzare al Liceo “De Ruggieri”, quindi al Dirigente prof. Stefano Milda, cortesemente pronto, dopo la lettura di talune opere, a farle conoscere agli studenti e a programmare delle presentazioni.

Sono rimbalzate anche all’UPGI, alla Presidente prof. Carla Gallo, al Comune di Massafra, all’assessore alla Cultura Antonio Cerbino, all’assessore alla P.I. Giancarla Zaccaro, alla direttrice della Biblioteca Comunale Stella Valle. A tutti il mio grazie di cuore per le presentazioni organizzate”. La prof.ssa Benagiano è passata poi a esprimere riflessioni sulla guerra “la più stupida di tutte le arti” (facendo propria la considerazione di Voltaire) che nulla risolve, anzi, a ricordare Livio, non fa altro che generare se stessa. E’ quanto si constata nella storia dell’uomo, dove, da sempre, per decisione di pochi, milioni muoiono, com’è avvenuto nel 1° e nel 2° conflitto mondiale. Ed ha evidenziato che il fante Andrea, protagonista del racconto, al pari di tantissimi giovani del primo Novecento, non amava la guerra alla quale inneggiavano, invece, i nazionalisti e quanti denigravano la cosiddetta “Italietta” che pure aveva, per opera del Giolitti, soprattutto al Nord, posto le basi per un progresso industriale e quindi economico-sociale. Ma proprio per questo si voleva, esaltati da ciò che appariva maggiore di quanto nella realtà fosse, imporla con ben altro ruolo.

Nel racconto confluiscono sofferenze e angosce del fante Andrea (quattro anni di trincea), il suo dolore per la morte di tanti compagni accanto, le durezze degli ordini del generale Cadorna, meschinità e grandezze dell’uomo in genere, e poi lo spirito solidale dei fanti, l’esaltazione della vittoria, dell’essersi sentiti “uni” per la Patria. Una situazione ben diversa da quanto accadrà poi nel 2° conflitto mondiale. Ma “Il quaderno del fante” (ha proseguito la scrittrice) si snoda anche attraverso altri piani narrativi che contemplano problematiche familiari e sociali del primo Novecento, da cui emergono aspetti psicologici del protagonista e di quanti ruotano attorno alle sue vicende. Lungo l’applauso dei presenti, tante le congratulazioni. La signora Adele Semeraro, Benemerita dell’Arma, ha omaggiato la scrittrice con un bel bouquet, mentre l’Arma le ha offerto in dono la pubblicazione “Sorrisi da un carabiniere. La Benemerita in vignetta” di Antonio Mariella (Grafica 080, Modugno 2015). Ha chiuso la serata il grande abbraccio della Benagiano rivolto a tutti i presenti.

Nella foto la scrittrice e la copertina de “Il quaderno del fante”.
(Vi.Bo.)

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