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La Residenza Teatrale di Massafra ospita domenica la compagnia Onirica Poetica Teatrale in “Del mostrar sembiante”

Massafra. Otto novelle legate dal tema del “sembrare” e del “fingere”. Per la rassegna “LégamInTeatro”, la Residenza Teatrale di Massafra ospiterà domenica 23 marzo, prsso il Teatro Comunale, la compagnia Onirica Poetica Teatrale in “Del mostrar sembiante” – Primo studio del Decamerone di Boccaccio. Sipario ore 20.00.

Interpreti: Gabriella Altomare, Francesco Lamacchia, Vito Latorre, Mauro Milano, Antonio Repole. Regia di Vito Latorre. Allestimento scenico Davide Sciascia; assistente alla regia Ivana Schirone; direttore tecnico Giuseppe Dentamaro; disegno luci Berto Della Massa; direttore di scena Antonello De Toma.

In due atti di un’ora ciascuno, gli attori, conservando la lingua trecentesca del Boccaccio e la natura narrativa dell’opera, raccontano le novelle attraverso i linguaggi teatrali diversificati della poetica stilistica di Onirica.

Il Decameron, come è noto, è una raccolta di novelle sviluppata all’interno di una cornice narrativa che le raccoglie, inglobandole, in dieci giornate consacrate ciascuna ad un tema diverso. La vicenda della cornice vede dieci giovani fiorentini, tre donne e sette uomini, radunati in un luogo ameno al di fuori della città per sfuggire alla peste del 1351. Come passatempo, i giovani decidono di raccontarsi, alternandosi,  una novella inerente al tema scelto dal re-o regina- eletto tra loro a turno per ciascuna giornata trascorsa. Dieci novelle, una per ogni giovane, per le dieci giornate che costituiscono la loro “vacanza”.

La straordinaria e sempre attuale ricchezza linguistica, narrativa e tematica del Decameron, hanno spinto gli attori della Onirica Poetica Teatrale a cimentarsi con la messinscena di questo capolavoro novellistico.

«Proprio per preservare la determinatezza stilistica dell’opera, godibile solo nella dimensione originale dell’esposizione narrativa e prosastica, abbiamo scelto di mantenere l’aspetto nativo delle novelle, attraverso la tecnica del racconto teatrale che ha il compito di evocare, con il solo uso della parola e di qualche essenziale momento gestuale, ora l’arguzia, ora l’ironia tragica, ora la canzonatura, ora la fatalità della fortuna che creano il magico mosaico del mondo del Decameron. Il risultato è un accurato lavoro che restituisce la scoppiettante vitalità del Decameron e che ad ogni passaggio diverte, suggestiona, attrae, senza mai risultare noioso o ripetitivo, pur mantenendo l’originale scansione del susseguirsi di una novella dopo l’altra. Giungiamo alla fine dello spettacolo deliziati dall’incanto teatrale e testuale ma, ancor più importante, sbalorditi  di come una lingua del ‘300, ricca ed elaborata, possa giungere oggi, ad adulti e ragazzi, con freschissima ed allettante comprensibilità».

L’appuntamento teatrale rientra nella stagione 2013/2014 realizzata dal Teatro delle Forche nell’ambito dell’intervento “Innovazione nella rete delle Residenze Teatrali”, cofinanziato dal FESR PO PUGLIA 2007/2013, Asse IV – Azione 4.3.2, attuato con il Teatro Pubblico Pugliese.

Il costo del biglietto intero è di 10 euro, ridotto 8 euro (over 65, under 25 e possessori di Agis Card).

Info e prenotazioni: www.teatrodelleforche.com; info@teatrodelleforche.com; 0998801932; 3497291060.

Nella foto la locandina dello spettacolo.
(N.B.)


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