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La Casa Editrice genovese Fratelli Frilli Editori ha presentato a Milano “L’altra faccia di Milano” nuovo romanzo giallo-noir dell’autrice Adele Marini con Gheppio

Genova. La casa editrice genovese Fratelli Frilli Editori ha presentato lo scorso 28 novembre presso La Libreria la Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano un nuovo romanzo giallo noir dell’autrice giornalista milanese Adele Marini. “L’altra faccia di Milano” è il titolo di questo nuovo romanzo (sottotitolo “L’ombra dei servizi segreti sull’ultima indagine di Marino”). Moderatore dell’incontro è stato il critico rock e speaker radiofonico (per nove anni conduttore della popolare trasmissione Tutti i colori del giallo in onda su RadioDue) Luca Crovi che ha intervistato l’autrice e l’ex agente segreto Fonte Gheppio. A Leggere dei brani l’attore di prosa milanese Sergio Scorzillo, anche regista, autore, drammaturgo e formatore (dirige la compagnìa “I Lunatici”).

Il romanzo è… un hard disk zeppo di file criptati. Uno strano omicidio che pare di semplice soluzione ma che in realtà nasconde l’oscurità di un mondo a parte. Niente in questo romanzo intessuto di bugie e segreti è quello che appare. Il cadavere di un ragazzino rinvenuto a Milano dà il via a un’indagine la cui soluzione sembra scontata. Il fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio è appena stato aperto quando il commissario Vincenzo Marino deve assentarsi per qualche giorno: una raccomandata l’ha convocato a Lugano, presso una società fiduciaria. La notizia che riceve dall’avvocato d’affari Fréderik Moïses lo tramortisce: il colonnello Glauco Sereni, un ex carabiniere con il quale in passato aveva condiviso diverse indagini è rimasto ucciso in un incidente stradale e ha nominato suoi eredi lui e la collega Sandra Leoni, sua vice ai tempi in cui lavoravano insieme alla sezione Omicidi della squadra mobile di Milano. Marino e Leoni non avevano mai nutrito né simpatia né amicizia nei confronti del defunto colonnello Sereni che giudicavano un personaggio ambiguo e con troppe ombre. Effettivamente il colonnello era stato un agente dei Servizi di intelligence e come tale, per sua ammissione, aveva partecipato a oscure operazioni in giro per il mondo: un modo di servire lo Stato che agli occhi dei due commissari rappresentava un’anomalia, lontana dalla loro integrità morale. L’eredità consiste in un rustico in Sardegna e in un gozzo da pesca ormeggiato sulla costa orientale. Marino e Leoni, un tempo legati da un sentimento perennemente in bilico fra l’amicizia e l’attrazione fisica, decidono di andare insieme a dare un’occhiata. Arrivati sull’isola, temendo una trappola postuma del colonnello, si dedicano a una meticolosa perquisizione al termine della quale rinvengono l’hard disk. L’archivio segreto del colonnello? Leoni ne apre uno a caso. È datato 1992 e la lettura si rivela un vero e proprio viaggio nell’inferno dell’ex Jugoslavia in pieno massacro. La lettura del diario del colonnello fa da contrappunto alle indagini sulla morte del ragazzino che si rivelano ben più complesse di come erano apparse all’inizio e la cui soluzione è un altro viaggio nel cuore del male assoluto di una Milano rapace, spietata e indifferente.

L’autrice Adele Marini, di cui abbiamo parlato altre volte, è una giornalista milanese specializzata in cronaca nera. Ha lavorato per importanti settimanali nazionali e collaborato con diversi quotidiani. Il suo primo romanzo, “Il Consulente” (Mario Modica editore, 1994), che ha per argomento l’infiltrazione di Cosa nostra nell’imprenditoria del Nord, ha aperto la strada per quel genere letterario fra attualità e invenzione che gli anglosassoni chiamano nonfiction novel. Strada che l’autrice ha proseguito con la trilogia “mafiosa”: “Milano solo andata” (2005), con cui ha vinto il “Premio Azzeccagarbugli 2006”, “Naviglio blues” (2008), entrambi pubblicati sia in Italia, dalla Frilli Editori, sia in Germania da Random House-Goldmann, e “A Milano si muore così” (2013), dedicato alla ‘ndrangheta, ai suoi riti e all’infiltrazione nei lavori per Expo. Anche questo romanzo, pubblicato dalla Frilli, ha ottenuto il “Premio Azzeccagarbugli 2014” e il “Premio nazionale M.E.I.” per l’impegno contro le mafie. L’ultima fatica: “Io non ci sto” (2014 Feltrinelli), è dedicata invece ai servizi segreti e alle loro responsabilità nella destabilizzazione del Paese e nei depistaggi. Della stessa autrice da segnalare anche racconti inseriti in prestigiose antologie e infine due saggi pubblicati in eBook: “I fondamentali della scrittura d’indagine” (2010) e “Arriva la scientifica” (2011) ai quali hanno già attinto alcuni studenti per le tesi.


Per contatti con l’autrice: adelemarini.marini@gmail.com

Per altre notizie o richiesta del libro rivolgersi a Fratelli Frilli Editori S.r.l. – Via Priaruggia, 33/r – 16148 Genova; tel. 0103071280;3663131664; e-mail: contact@frillieditori.com; info@frillieditori.com; comunicazione@frillieditori.com; carlofrilli@inwind.it

Nella foto l’autrice Adele Marini e la copertina del giallo-noir “L’altra faccia di Milano”.
(Nino Bellinvia)

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