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L’invisibilità della donna

Savona. Giovedì 26 novembre, nell’ambito della settimana di manifestazioni promosse dal Comune di Savona contro la violenza alle donne, nella Sala Rossa del Comune, si è tenuta la manifestazione “L’invisibilità della donna”, promossa dall’Auser provinciale.

Nella prima parte, è stata presentata la Biblioteca di volontariato Libromondo che si trova all’interno del campus universitario di Legino. Infatti, la Biblioteca ha una nutrita sezione di volumi (saggi ma anche romanzi) che riguardano le tematiche femminili. Da alcuni libri della biblioteca, sia per l’infanzia e l’adolescenza che per adulti, sono stati scelti diversi brani, che dimostrano la sofferenza e la schiavitù delle donne. I brani sono stati letti con grande intensità da Carmen Parodi, Carla Virgili e Piero Zucca.

Nella seconda parte, l’assemblea si è trasformata in una tavola rotonda. L’assessore avvocato Isabella Sorgini, promotrice e animatrice di tutte le manifestazioni su questo tema, ha introdotto i lavori, ricordando la percentuale delle donne elette in Parlamento in vari paesi del mondo (in Italia è sotto al 30%). Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, comunque, ha dato un grande impulso alla presenza femminile nei ministeri, come tutti sappiamo. Giulia Stella, segretaria generale della Camera del Lavoro di Savona, ha evidenziato che le donne lavoratrici sono un fatto recente, mentre Hayet Maatug, presidente dell’Associazione Amici del Mediterraneo, ha raccontato le donne del suo paese, la Tunisia.

L’attrice Daniela Liaci, che si occupa del Progetto IntegraAzione insieme con lo psicologo Piero Germini, basandosi sulle sue esperienze, ha ribadito che bisogna conoscersi e che si può cambiare a ogni età. Una signora tra il pubblico ha lamentato che non scendiamo mai in piazza e che non facciamo abbastanza. Invece, il signor Antonio Garcia, presidente Usei, Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia, ha omaggiato tutte le donne presenti nella sua vita, familiari e colleghe, spiegando anche che le donne del suo paese hanno costituito l’80% dell’emigrazione dall’Ecuador. Le donne, dunque, non sono invisibili.

Sono state ricordate, poi, le donne che, alla fine della propria vita, ormai inutili secondo i canoni della nostra civiltà, vengono abbandonate in quelli che, una volta, si chiamavano ospizi. La signora Maria Bolla, presidente ANED, Associazione ex deportati nei campi di sterminio nazisti, oltre le donne deportate che tanto hanno sofferto, ha rammentato le donne migranti e i numerosi bambini che, ogni giorno, affrontano qualunque tipo di pericoli e tragedie per fuggire dalla guerra. Noi, come al tempo del nazismo, non diamo le risposte necessarie per salvare tanta parte di umanità. Dominica Piccardo, presidente AUSER provinciale di Savona, ha coordinato e moderato tutto l’incontro, ribadendo concetti e stimoli di riflessione, anche perché Auser ha dato la possibilità a tante donne anziane di essere utili alla società collaborando in forme diverse, ognuna secondo le proprie capacità. Infine, quando le volontarie non possono essere più attive, Auser facilita la loro quotidianità accompagnandole a visite mediche, parlando loro al telefono e in tanti altri modi utili.
(Renata Rusca Zargar)


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