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Iniziativa dell’ATO Puglia. Pasquetta al Santuario Madonna della Libera di Cercemaggiore/Campobasso

Massafra. L’Associazione Trapiantati Organi (ATO) Puglia ONLUS, che la sua sede legale in via Monfalcone 31, organizza una iniziativa riservata ai pazienti trapiantati di organi in attesa di trapianto, malati, categorie svantaggiate e simpatizzanti.

Per la Pasquetta 2013, infatti, organizza un pellegrinaggio al Santuario Madonna della Libera (patrona dei cinque comuni della Valle del Tammaro) di Cercemaggiore/Campobasso, della quale nel giugno 2012 si è celebrato il VI Centenario del ritrovamento della Statua lignea.

Questo il programma dell’iniziativa.


Partenza il 1 aprile da Massafra da viale Magna Grecia (davanti all’ospedale) alle ore 5.30 e alla ore 5,40 da piazza Vittorio Emanuele per raggiungere in mattinata il Santuario Madonna della Libera di Cercemaggiore. La storia della Madonna della Libera di Cercemaggiore inizia nel lontano 1412, anno nel quale la tradizione orale e scritta colloca il miracoloso ritrovamento di una statuetta lignea mariana in agro di Cercemaggiore. Si narra infatti che proprio nel 1412 un contadino, intento ad arare in un campo, avrebbe urtato contro uno ziro (grande vaso di terracotta), scoprendone all’interno la statua della Madonna orante.

Repentino sarebbe stato il primo miracolo operato dalla sacra effige, consistente in un’acqua prodigiosa che, zampillando dal terreno, avrebbe guarito da ogni sorta di male coloro che se ne bagnavano.

L’interramento della scultura, invece, ci verrebbe spiegato con la necessità di sottrarla al pericolo di distruzione derivante da un’invasione di “feroci e terribili iconoclasti” (per “iconoclasti” non si deve comunque intendere né un riferimento all’iconoclastia di origine bizantina dell’VIII-IX secolo né un’invasione saracena di IX secolo, essendo la statua cercese databile agli inizi del XIV secolo).


Alle ore 3.30 partecipanti si trasferiranno per il pranzo (ore 13.30) a Vinchiaturo, vicina località d’origine molto antica, come dimostrano numerosi ritrovamenti archeologici, tra i quali località Canala, un basamento costituito da grossi blocchi di pietra, che secondo una stima della Soprintendenza risale alla fine del II secolo. Sopra un blocco di cantonata è scolpito a bassorilievo un grande simbolo fallico; un cippo terminale di epoca romana e numerose altre iscrizioni.

Secondo alcune interpretazioni l’origine del paese è da ritrovare nell’antica città sannita di Ruffirio, allogata su di un aspro e quasi inaccessibile rialzo calcareo, presso l’attuale altura di Monteverde, dove cospicue sono le testimonianze di un’attività edilizia ed artigianale del passato.

Possibilità a tutti i partecipanti di visitare anche il Museo a cielo aperto della Memoria Contadina” sito in Casalciprano.

Alla ore 18,30 circa la partenza per il rientro in serata a Massafra.

Per ogni informazione rivolgersi alla segreteria dell’ATO Puglia ONLUS – tel. 0998800184 oppure al presidente Giovanni Santoro – 333/1133955. E-mail: ato.puglia@libero.it

Nella foto il Santuario della Libera di Cercemaggiore/Campobasso.
(N.B.)

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