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Infrastrutture ponentine: un vero handicap per il territorio

Andora. Solo attraverso un rafforzamento delle infrastrutture può realizzarsi il vero sviluppo della Liguria. Questa in estrema sintesi l’ opinione di Franco Floris, presidente ed amministratore delegato di Sviluppo Genova, da noi incontrato ad Andora, città della quale per molti è stato sindaco.

La crescita di tutta la Liguria ed in particolare del Ponente ligure – ci ha spiegato Floris- passa attraverso le infrastrutture e la riqualificazione energetica degli immobili”. Ferrovie adeguate anche per collegamenti non necessariamente veloci, ma puntuali, pista ciclabile San Lorenzo – Ospedaletti da allungare fino ad Alassio e Montecarlo ed Aurelia Bis da completare tra Alassio e Andora: queste le realizzazioni prioritarie. “ Si tratta- prosegue Floris- di opere essenziali che al tempo stesso generano posti di lavoro, fanno decollare l’economia e contribuiscono ad aumentare il numero dei residenti fondamentali per lavorare tutto l’anno. Il lavoro si crea più facilmente nei luoghi serviti da infrastrutture adeguate. In Liguria le infrastrutture mancano, in particolare a ponente manca una ferrovia adeguata, che consenta il trasporto delle merci e delle persone con tempi più puntuali e con costi alla portata di tutti. Considerato che tra pochi mesi verrà aperto il nuovo tratto ferroviario tra Andora e San Lorenzo, bisogna assolutamente raddoppiare anche il tratto tra Andora e Finale Ligure altrimenti ci sarà un imbuto insuperabile”.

Floris rimarca anche il fatto che “un’Aurelia Bis incompleta non consente un collegamento a monte di tutti i comuni, situazione che peraltro rallenta anche altre iniziative di grande valore. L’attuale via Aurelia – dice Floris- potrebbe essere sfruttata per l’istituzione di un collegamento pubblico efficiente, magari elettrico consentendo di liberare l’Aurelia dalle auto e quindi si potrebbe pensare alla realizzazione di una ciclo pedonale sul mare collegando i vari paesi con bellezze e panorami mozzafiato, vedi ad esempio Andora, Laigueglia, Alassio”. Per Floris “è necessario estendere il percorso dell’attuale ciclabile tra San Lorenzo al mare e Ospedaletti collegandosi con Monte Carlo a ponente e con Alassio a levante. Ciò contribuirebbe a generare una grande forza attrattiva unica nel suo genere al mondo. Unire Montecarlo a Sanremo e Alassio porterebbe, infatti, altro valore aggiunto al Ponente Ligure e in particolare ai Comuni che si affacciano sulla pista. Basta vedere quali sono state le ricadute positive sulle cittadine attraversate dalla ciclopedonale implementando il lavoro per tutto l’anno”.

Altro tema molto a cuore a Floris è la riqualificazione energetica: “ E’ fondamentale- ci ha detto l’ ex sindaco di Andora- perché andrebbe a sopperire la crisi che ha subito l’edilizia in Italia. Consentirebbe di riutilizzare tutta la manodopera che veniva impiegata per costruire. Rendere gli immobili efficienti garantisce costi di gestione tendenti a zero, evita di occupare nuovi spazi utili per l’agricoltura e non si costruirebbero case che non comprerebbe nessuno. Con questo sistema si da anche un grande impulso alla filiera degli artigiani”. Per Floris “è necessaria una norma nazionale, o anche regionale, obbligatoria per rendere efficienti gli immobili. Questo piano si potrebbe realizzare con una programmazione a medio lungo termine, con tanti sacrifici, tanto impegno. Tutto cambierebbe. Inoltre verrebbe avviato un sistema che si autofinanzierebbe. Inoltre aumenterebbe il numero dei residenti nei paesi dove sono disponibili spazi e opportunità, la piccola media impresa si sosterrebbe, basti pensare in particolare ai commercianti e artigiani. Tanta ricchezza verrebbe distribuita tra tutti nell’arco dell’anno. Arriverebbe lavoro costante, assunzioni a tempo indeterminato, tanti servizi di alto livello. Un sogno? Può darsi, ma solo così possiamo dare un futuro certo ai figli dei nostri figli. Le idee vanno sostenute e finanziate. Questa è la grande sfida che una classe politica virtuosa che vuole guardare lontano deve sapere affrontare. Ad Andora, nel mio piccolo, nonostante il patto di stabilità, per fortuna oggi eliminato, ho sempre pensato e ho messo in campo strategie ventennali ed alcuni risultati significativi si sono avverati vedi l’aumento dei residenti, l’abbattimento delle tasse, nuovi servizi”. Ad Andora fra gli obiettivi più significativi raggiunti ci sono stati l’asilo nido, la residenza protetta, l’ ampliamento delle scuole, il PUC, la riqualificazione del Palazzo Tagliaferro, la nuova passeggiata e la nuova concessione del Porto.
(Claudio Almanzi)

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