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Incontro con il compositore Daniele Venturi al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna

Bologna. Incontro con il compositore Daniele Venturi. Si terrà venerdi 26 novembre 2010, (ore 14/17) presso l’Aula Banda del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna.  “Quattro lembi di cielo” è la denominazione data all’incontro (coordinato dal compositore Michele Serra, docente di Composizione presso 
il conservatorio di musica bolognese) nel corso del quale verranno analizzati lavori composti da Daniele Venturi 
dal 2003 ad oggi, in gran parte compresi nel cd “Quattro lembi di cielo”, inciso nel 2009 
per la casa discografica Bongiovanni di Bologna. Ma ecco qui di seguito alcuni commenti sui lavori e la poetica musicale di Daniele Venturi: “Insegnare la composizione è un impegno, oltre che improbo, spesso poco gratificante. Nella mia lunga attività mi è ovviamente capitato di avere giovani che sono stati capaci di andare avanti con le loro forze e di affermare un linguaggio musicale personale. Altri, la maggioranza, escludendo i totalmente negati a questa disciplina che pure esistono, sapevano dimostrare una grande capacità di partecipazione e acquisizione, con risultati assolutamente pregevoli finché durava il periodo di studio. Ma una volta uscitine, lasciati per così dire soli davanti alle loro responsabilità, era come se non si orientassero più, come se le difficoltà del comporre autonomamente risultassero troppo gravose: troppo spesso troppi giovani che avevano dimostrato un buon talento hanno gettato contro ogni aspettativa del loro ex-insegnante la spugna. Daniele Venturi non fa parte di questa schiera. Dopo aver acquisito ampie conoscenze sulle tecniche compositive del nostro tempo, non ha avuto timore – terminato l’apprendistato – di continuare il suo lavoro affinando idee personali che lo distinguono dai tanti orologiai e ragionieri che popolano il panorama compositivo attuale. Chi ascolterà questo CD così ricco di spunti e di risultati felici se ne renderà conto: credo che Venturi meriti rispetto e tutto l’incoraggiamento che da lontano, e da ex “maestro”,sono in grado di dargli”. Giacomo Manzoni, compositore e didatta [Presentazione del cd Quattro lembi di cielo di Daniele Venturi, etichetta discografica Bongiovanni]

“Sorprende, in un disco d’esordio, la consapevolezza drammaturgica nel montaggio, sia all’interno dei singoli lavori, sia nella loro successione: la discesa agli inferi dell’organo all’inizio di Transfigurations precede – come promette il titolo (e il brano diventa emblematico proprio per questo aspetto) – una sua ascensione tutta giocata sull’enfasi dei trilli che tentano di persistere anche quando riprende il sopravvento l’abissale cupezza d’avvio. Questa alternanza fra i registri estremi non è episodica: Venturi esplora spesso il potenziale possibile dei suoi attori, è tentato dal limite, apprezzato come confine dove sostare provando ad andare oltre, nella scrittura e nella percezione: comporre diventa sempre proporre, sondare”. Sandro Cappelletto, musicologo e giornalista musicale [Estratto dal libretto del cd “Quattro lembi di cielo” di Daniele Venturi, etichetta discografica Bongiovanni]

“Daniele Venturi in Tratti sospesi per arpa sola ha realizzato una affascinante e originalissima ricerca timbrica portando la sonorità dell’arpa in un’atmosfera altamente poetica e sognante sostenuta da una splendida costruzione musicale”. Paola Perrucci, arpista.

“È il disco d’esordio di Daniele Venturi, un biglietto da visita ricco di dodici brani cameristici composti negli ultimi cinque anni, ognuno per un organico differente. Apre la raccolta Quattro lembi di cielo per violino solo, tredici minuti in cui lo strumento in un complesso gioco di sonorità estreme sembra sfidare se stesso. Per flauto e clavicembalo è Preludio all’infinito silenzio… e rispettivamente per violoncello e per clavicembalo sono Planto e Charanam. Il linguaggio di Venturi è ricco di tutti quei colori e di quelle sfumature che gli permettono di esprimersi con insolite combinazioni strumentali e di creare come in un caleidoscopio sempre nuove immagini musicali. Il flauto è solista in Trois très triste, si unisce all’oboe, al clarinetto ed al fagotto nel breve Bagliori. Anche la voce fa parte della ricca tavolozza del giovane musicista. In “Agnus Dei”, per soprano, violino e violoncello, la sofferta linea vocale duetta con gli archi, “Angeli che avete bisogno del suono” sui versi di Alda Merini è per controtenore ed arpa e per ottetto vocale e “Il mare è tutto azzurro” su testo di Sandro Penna.

Fra i due brani omaggio ai due poeti, è Transfigurations per organo, in cui l’autore esplora tutte le possibilità sonore e dinamiche dello strumento. A un duetto di fisarmoniche è affidato Lai. La forma poetica medievale, rivisitata in veste strumentale, è reinterpretata dalle complesse sonorità dei due strumenti e la raccolta chiude con Tratti sospesi, per arpa sola, brano simmetrico per dimensione ed organico strumentale a quello iniziale”.

[Recensione della rivista Suono n° 438 del 3-2010 a cura di Paola Raschi, Voto artistico: 9, Voto tecnico: 9]


Ma ecco una breve biografia del M° Daniele Venturi, nato a Porretta Terme in provincia di Bologna nel 1971. Compositore e direttore di coro tra i più apprezzati della giovane generazione, è diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro presso il conservatorio G. B. Martini di Bologna con Pier Paolo Scattolin e in Composizione al conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara. Si è perfezionato in Composizione con Giacomo Manzoni, Fabio Vacchi e Ivan Fedele e in Direzione d’orchestra con Piero Bellugi.

Ha seguito inoltre le masterclasses di Franco Donatoni, Adriano Guarnieri, Gérard Grisey, Jean Jacques Nattiez, Luis de Pablo e Fausto Razzi. E’ fondatore e direttore del coro d’ispirazione popolare Gaudium e dell’ensemble vocale Arsarmonica, con cui approfondisce in particolare, il repertorio corale contemporaneo. Nel 2000 ha collaborato con Pier Paolo Scattolin come direttore di coro sostituto per

Voices of Europe, in occasione di Bologna 2000 città europea della cultura.

É il fondatore e direttore artistico del festival di musica contemporanea Nuovi orizzonti sonori

con l’organizzazione dell’associazione musicale Arsarmonica presieduta da Fabiana Ciampi e il

patrocinio del comune di Porretta Terme(Bo).

Tra i suoi oltre settanta lavori spicca la produzione teatrale: Colapisci e il ponte sospeso (2003) su

libretto di Federico Berti (secondo premio ex-equo al concorso internazionale di composizione Gino

Contilli di Messina 2003), Il Festino in tempo di peste (2004) da Aleksandr Sergeevic Puškin,

opera in un atto unico per soli, triplo coro misto e grande orchestra, le musiche di scena per Giuda

(2006) monologo teatrale di Sabina Guidotti per violoncello e live electronics, le musiche di scena per

Typhoon (2007) da Joseph Conrad per voce recitante ed elettronica, quelle per Ombre di luci (2008)

per mimo, arpa e live electronics, dedicate all’arpista Paola Perrucci e le musiche di scena per Ricordare

(2008-2009) per controtenore, violino e live electronics su testi dei deportati nei campi di

concentramento.

Ha ricevuto commissioni da importanti enti e sue composizioni sono state eseguite in numerosi festival musicali in Italia e all’estero, da artisti di fama internazionale. Sui lavori sono stati trasmessi da numerose enti radiofoniche e televisive tra le quali: Radio Tre, Radio Emilia-Romagna, Radio Concertzender, Rai televisione italiana ecc. Nel marzo del 2009 è stato tra i due compositori italiani selezionati, per rappresentare l’Italia al convegno internazionale dell’ I.A.M.I.C. a Toronto (International Association of Music Information Centers).

Nel settembre del 2009 è uscito il suo primo cd “Quattro lembi di cielo”, che comprende dodici lavori cameristici, per l’etichetta discografica Bongiovanni di Bologna. Ha insegnato Composizione Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio di Musica “F. Venezze” di Rovigo, ha tenuto numerosi corsi e relazioni sulla propria musica e sulla Direzione di Coro patrocinati da prestigiose enti. Nell’ottobre del 2010 con il brano “Angels’strings” (2007-2010), per violoncello e arpa. Daniele Venturi è stato l’unico compositore europeo finalista al “27th JSCM Award for Composero”a Tokyo.  Per saperne di più vi rimandiamo al suo sito web www.danielventuri.it
(N.B.)






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