Home » MUSICA, PRIMO PIANO » In onda dal 18 al 22 gennaio le nuove puntate del format radio “Il Re del Gancio” ideato e condotto da Giancarlo Passarella

In onda dal 18 al 22 gennaio le nuove puntate del format radio “Il Re del Gancio” ideato e condotto da Giancarlo Passarella

Firenze. Ecco alcune brevi notizie sullo show quotidiano “Il Re del Gancio”, ideato e presentato da Giancarlo Passerella e dallo stesso autoprodotto senza chiedere agli artisti di pagare alcun contributo e che, gratuitamente, lo spedisce a quelle emittenti che intelligentemente lo mettono in programmazione in quanto, come la Rai, fanno servizio pubblico.

Giancarlo Passarella, come sappiamo, da sempre aiuta i giovani artisti italiani che non hanno occasioni concrete per promuovere la loro musica ed anche le piccole radio che faticano a rimanere “in rete”. “Queste emittenti devono continuare ad esistere (dice Giancarlo), così da fare quel prezioso lavoro di collante con la realtà della provincia italiana: è una di quelle peculiarità di cui noi italiani non siamo coscienti”.

Lo show “Il Re del Gancio”, come abbiamo scritto altre volte, è la straordinaria idea di Giancarlo Passarella per aiutare queste due realtà a frequentarsi. Del resto Passarella lo sa e fa bene il suo lavoro essendo stato, un fatto storico questo, il primo talent scout radiofonico. Nel biennio 1986/87 a Rai Stereo Uno, infatti, programmava brani tratti da demo su cassetta, scoprendo Ligabue, Bandabardò, Irene Grandi e tanti altri. Ecco gli appuntamenti dal 18 al 22 gennaio.

Lunedì 18 gennaio

In omaggio a David Bowie Giancarlo Passarella ci fa ascoltare come primo brano della settimana, “Life in Mars?” (pseudonimo di David Bowie era David Robert Jones). Questa canzone, pubblicata in un 45 giri nel 1973  (sul retro “The Man Who Sold the World”), anni dopo ha ispirato la serie televisiva “Life on Mars”, mandata in onda dalla BBC One nel 2006 (in Italia è stata trasmessa dal canale digitale Canal Jimmy e da Rai 2). Nel 1990 l’artista l’ha interpretata dal vivo a Tokyo, con Adrian Belew alla chitarra. “Uno dei brani più rappresentativi del primo periodo artistico di un artista così poliedrico che era difficile etichettarlo”. Ricordiamo che l’8 gennaio del 2016, giorno del suo sessantanovesimo compleanno, era uscito “Blackstar”, il suo ultimo lavoro. Due giorni dopo, nella notte del 10 gennaio, Bowie si è spento nel suo appartamento di New York per gravi complicazioni epatiche causate da un cancro al pancreas.

Secondo brano della giornata è “La Verità” degli emiliani Emblema. Il brano è tratto dal cd “Chi tocca i fili”, rock pop romagnolo da illusione perfida del 2007. La verità è come il mal di denti, è come una prigione ed è come un pugno in faccia… Vera poesia e da allora gli Emblema si sono dedicati alla composizione in lingua inglese lasciando un grande vuoto!

Martedì 19 gennaio

Primo brano della giornata è “No One Knows” di Queens of the Stone Age, band alternativa metal statunitense. nata nel 1996 in seguito allo scioglimento dei Kyuss, band cardine e vero fulcro attorno a cui è nato e si è sviluppato il cosiddetto stoner rock. Ecco dal vivo il brano di punta del disco: “Songs for the Deaf”. Siamo nel 2003 e il momento diventa dorato, anche grazie alla partecipazione a una serie di mega festival e dei videoclip ben riusciti. Il loro sesto album in studio, “Like Clockwork” (uscito nel 2013), ha visto il ritorno di Dave Grohl alla batteria in cinque tracce, tra cui “My God is the Sun”, primo singolo estratto, e la partecipazione di ospiti come l’ex bassista Nick Oliveri, Trent Reznor dei Nine Inch Nails, Elton John, Mark Lanegan degli Screaming Trees, Jake Shears (Scissor Sisters) e Alex Turner degli Arctic Monkeys.

Secondo brano “Calore e Sale” del cantautore partenopeo Gennaro Castaldo. Davvero un bel pop con buoni testi, quello di Gennaro Castaldo, che confessa (in questo brano come “Deriva”) “… sono in un labirinto e tu, col tuo filo, puoi togliermi da qua dentro. Soli tra la gente, lontani anni luce, in mezzo a chi. non sente vibrare la tua voce…”.

Mercoledì 20 gennaio

Primo brano è “Tanto” (3) (“Tanto tanto tanto”) di Jovanotti (nome d’arte di Lorenzo Costantino Cherubini), cantautore, rapper e disc jockey diventato famoso alla fine degli anni ottanta, lanciato da Claudio Cecchetto. Questo che ci fa ascoltare Passarella è il primo singolo estratto dall’album “Buon Sangue” (2005), prodotto dal dj Stefano Fontana (noto anche come Stylophonic). “…Rido di me, di te, di tutto ciò che di mortale c’è e che mi piace tanto tanto tanto tanto tanto…”. Suo ultimo album “Lorenzo 2015 CC.”, anticipato dal singolo “Sabato”.

Il secondo brano è “Electro-Gitanus-Polka” di A Toys Orchestra, gruppo musicale pop rock, formatosi nell’estate del 1998 ad Agropoli in Campania. Il brano che ci fa ascoltare Giancarlo è tratto dal primo cd “Job” (siamo nel 2001), un disco furbo oltre che intelligente, irriverente, creativo, vitale, divertente e toccante. Fra gli album: “Butterfly Effect”, “An introduction to …A Toys Orchestra”, “Midnight (re)evolution”, “Midnight Talks”.

Giovedì 21 gennaio

Primo brano in scaletta “Let’s twist again” di Chubby Cheker, nome d’arte di Ernest Evans, cantautore statunitense, famoso per avere dato origine nel 1960 al twist  “…Come on everybody clap your hands / Now you’re looking good / I’m gonna sing my song and you won’t take long / We gotta do the twist and it goes like this .. .”.

Secondo brano è “Senza caffeina” dei romani Carnot. Hard rock (tratto dal cd “Fisicaprigione”) con languide ballate psichedeliche. Membri del gruppo: Matteo Chiocchi – voce; Giulio Ceresani – chitarra, Alessandro Cinardi – basso, Simone Giardini – batteria.

Venerdì 22 gennaio

Primo brano è “Ring my bell” di Anita Ward. E’ sicuramente uno dei brani più famosi del periodo dance di fine anni ’70, anche se si tratta di una canzone nata qualche anno prima in ambito soul: ma questa è una storia già vista, con remake che non tutti sanno avere qualche anno di più sulle spalle. E’ stato tratto dal suo primo album del 1979 “Song of love” (a causa di un incidente la sua carriera terminerà nel 1980 con il secondo album “Sweet Surrender”).

Secondo brano in scaletta “Un uomo che ti ama” di Bobby Soul, cantante, produttore e dj genovese, che ha alle spalle oltre venti anni di musica, soprattutto di Black Music. Lavora attivamente anche in campo teatrale, dove si occupa della parte musicale di vari spettacoli, specialmente con il Teatro Garage di Genova. Quella che ci fa ascoltare Passarella è una cover di un celebre brano di Mogol/Battisti, resa funky, fumosa e personale da Alberto Debenedetti (in arte Bobby Soul), artista poliedrico e perennemente in tour: un caso artistico davvero interessante! Album 2015 di Bobby Soul & Blind Bonobos “L’insostenibile leggerezza del funk”.

Se gli artisti giovani proposti ti sono sconosciuti, cercate su MusicalNews.Com altre notizie su di loro: scrivete pertanto Emblema, Gennaro Castaldo, A Toys Orchestra, Carnot e Bobby Soul nel motore di ricerca che si trova in alto a destra. Scrivete uno di questi nomi accanto alla parola CERCA: se invece volete che la vostra radio del cuore mandi in onda gratuitamente il format Il Re del Gancio, mandate una e-mail a info@ilredelgancio.it.

Nelle foto: Giancarlo Passarella nel 2012; David Bowie; copertina album “L’insostenibile leggerezza del funk” di Bobby Soul & Blind Bonobos.
(Nino Bellinvia)

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