Home » IMPERIA, NEWS, PRIMO PIANO » Imperia. Violenze sugli anziani nella casa di riposo, sei arresti

Imperia. Violenze sugli anziani nella casa di riposo, sei arresti

Imperia. Su Facebook pubblicavano le foto degli anziani allegri e sorridenti: le feste, i banchetti, i balli e i giochi di gruppo. Poi frasi di Kafka sulla gioia della vecchiaia e persino le buone regole dell’infermiere.

Tutta apparenza, secondo la polizia. Botte e maltrattamenti quotidiani, di cui gli agenti della Squadra mobile hanno raccolto tante prove.Tutta l’inchiesta era scattata nel corso dell’estate 2016 quando, a fronte di alcune segnalazioni, gli uomini delle fiamme gialle avevano piazzato delle telecamere per registrare quanto accadeva all’interno della residenza, che contava una sessantina di ospiti con problemi psichiatrici, spesso correlati a dipendenza da alcol o stupefacenti. Tra loro, e sarebbero le principali vittime dei maltrattamenti da parte degli operatori colpiti dalla misura cautelare, anche alcuni anziani provenienti da un ex manicomio del Bresciano.

Per mesi i finanzieri hanno raccolto le prove dei maltrattamenti, osservando grazie alle microcamere puntate su letti, corridoi e altri spazi comuni, le angherie subite dagli ospiti. Si è conclusa davanti al gup Paolo Luppi di Imperia con tre patteggiamenti, quattro giudizi abbreviati e due “messa alla prova” l’udienza preliminare sulle violenze ai degenti del “Cicalotto” di Pornassio, struttura gestita dall’Asl in convenzione con la cooperativa “Il Faggio”.

Nove le richieste di rinvio a giudizio: tre per peculato, tre per “omessa vigilanza” e tre per maltrattamenti a danni dei pazienti psichici ospitati nella struttura. Massimo Deperi, operatore socio sanitario , 49 anni, ex consigliere comunale, licenziato dalla struttura, ha patteggiato 2 anni e 8 mesi; Elena Stoica, 45 anni, infermiera romena, sospesa per dodici mesi ha patteggiato 2 anni; Daniela Arranga, 58 anni, operatrice socio sanitaria ha patteggiato 4 mesi. Deperi e Stoica sono stati accusati di maltrattamenti e insulti nei confronti degli ospiti della struttura, spesso lasciati nudi sul pavimento.

Hanno scelto il rito abbreviato Jacopo Pisaturo, 44 anni, direttore sanitario, accusato di omessa vigilanza; Barbara Canestro, 47 anni, ex coordinatrice; Alessandra Capozza, 47 anni, suo successore e Vjollca Ferathi, albanese, quest’ultima accusata di maltrattamenti. La messa alla prova è stata chiesta da Barbara Armonti di Borghetto d’Arroscia, 46 anni e Gleda Aschero, 52 anni, di Cosio d’Arroscia, entrambe accusate di peculato per essersi impossessate di farmaci e materiali vari.

E’ stata invece rigettata dal giudice la richiesta dell’associazione Irene di costituirsi parte civile nel processo. L’associazione, infatti, si sarebbe costituita formalmente nel novembre 2017 mentre i reati contestati risalgono al 2016: così come previsto dal codice di procedura penale, dunque, la richiesta dell’associazione è stata rigettata in quanto la stessa non esisteva ancora quando il reato è stato commesso.
(Lara Calogiuri)

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2018 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XII - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!