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ILVA Taranto. Basta morti bianche. Sciopero fino alla ore 07 di domani 1 marzo

Taranto. Le segreterie, Esecutivo, RSU di FIM FIOM UILM, in riferimento al gravissimo incidente che si è verificato stamane presso il rep. BAT n.9 dell’ILVA e che ha visto tristemente coinvolti due lavoratori, Ciro Moccia e Antonio Liddi, hanno rivendicato ancora una volta e con forza la rilevanza della sicurezza sul lavoro, altresì l’assoluta necessita di lavorare in un clima  di certezze.

Per queste ragioni (come hanno comunicato al preposto alla relazioni industriali c.a. Dr. Liurgo) hanno proclamato uno sciopero di stabilimento per la giornata del 28.02.2013 per i tre turni di lavoro fino alle ore 07 del 01.03.2013.


In merito ecco la dichiarazione  del segretario generale della FIM-CISL di Taranto, Mimmo Panarelli che chiede maggiore rigore sulla normativa di sicurezza nei posti di lavoro in quanto i conti con quadrano e dice che probabilmente negli ultimi tempi l’attenzione aziendale sulla sicurezza è calata.

“Dopo un triennio fruttuoso senza infortuni, gli ultimi mesi ci ripropongono la triste realtà delle morti bianche all’interno dello stabilimento siderurgico. Ci chiediamo, come mai una tale improvvisa recrudescenza? Gli ottimi risultati registrati in termini di indici d’infortunio avranno un pò fatto cullare l’azienda? Quesiti ai quali non riusciamo a darci una risposta. Magari vorremmo che l’azienda ci illuminasse un pò sulla questione. Non è possibile continuare a piangere la morte di nostri colleghi.

Tutto questo non l’accettiamo. Vogliamo chiarezza e soprattutto maggiore attenzione da parte dei preposti aziendali, all’applicazione minuziosa delle pratiche operative e procedure di sicurezza. Per quanto ci riguarda continueremo ad informare e a formare le nostre Rls, affinché vigilino attentamente all’interno della fabbrica, verificando la corretta applicazione delle normative di sicurezza previste.

Mimmo Panarelli si auspica quindi che Ciro Moccia sia l’ultimo “martire”, assurdamente colpevole solo di voler lavorare in maniera onesta e fa pervenire alla famiglia Moccia la solidarietà della Fim-Cisl di Taranto. Ad Antonio Liddi, rimasto coinvolto nell’incidente, ha rivolto l’augurio di una pronta guarigione.

“Che dire? Siamo costernati. Sono tragedie che non vorremmo mai commentare”.

E conclude la sua dichiarazione con queste parole: “Confidiamo nel buon lavoro di indagine, sulle cause dell’incidente, avviato dalla magistratura. Il nostro sciopero di 24 ore, proclamato unitariamente sia in Ilva che nell’Appalto e territorio, nasce per dire basta a questa assurda mattanza”.


Nella foto Mimmo Panarelli segretario generale della Fim-Cisl di Taranto.
(N.B.)


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