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Il primo numero del magazine “La Gazzetta del Profeta Sanremese”

Questo magazine che state leggendo (frutto della collaborazione tra i ragazzi del corso di giornalismo musicale, da me gestito presso il Liceo Classico Galileo di Firenze), consta di due numeri: questo che state leggendo ed uno conclusivo ad inizio settimana prossima. Tutti sono cortesemente invitati ad analizzarlo, perché i 17/18enni che hanno firmato i vari articoli, saranno i critici del futuro, ma sono anche i consumatori attuali di musica. Se la comunicazione legata al fenomeno musicale/spettacolare avrà un futuro, è bene tenere in considerazione questo nuovo ricambio generazionale!

Questo primo numero contiene i seguenti articoli: 1) “Mati a Sanremo” di Matilde Tognaccini.  2) “Sanremo ed il gusto dei giovani” di Federico Pezzatini. 3) “Noi siamo amore” di Francesco Rainero. 4) “La favola dei suoni del Professor Fulvio Infante”. 5) “Sanremo e la società italiana” di Laura Nascimbene. 6) “Rapporto fra discografia e il Festival di Sanremo” di Martina Rivituso. 7) “Per gli amici solamente penna a sfera, il tuo nome è diventato una bandiera” di Benedetta Del Bigo.

Oltre il Daily Prophet della saga di Harry Potter, viene oggi prodotto La Gazzetta del Profeta Sanremese: è un primo numero che nasce dall’esperienza dei ragazzi del corso di giornalismo musicale che si tiene al Liceo Classico Galileo di Firenze. Un gioco che li mette nei panni di recensori e critici del celebre festival, al quale guardano con occhio curioso, a volte distaccato: gli abbiamo fatto assumere i panni del fustigatore dei costumi, dello storico e del sociologo, financo quelli del finto artista. Allora partiamo proprio dal raccontarvi l’avventura della giovane Mati…

“Mati a Sanremo” di Matilde Tognaccini.

Chi fa da sè, fa per tre e Mati finalmente a Sanremo c’è! Dopo lo scarto dello scorso anno, la giovane cantante fiorentina non si è fatta abbattere dal fior fiore di artisti chi pullulano il festival sanremese giunto alla 64°edizione. Le aspettative sono alte, in primis per Mati, che dopo un intenso anno di tourneè e un duetto con Biagio Antonacci, ha posto le basi per quella che si prevede sia la definitiva e tanto attesa celebrazione per la promessa toscana! Sperando di “non lasciarci mai”, come Luciana Littizzetto e Fabio Fazio, in bocca al lupo Mati!

“Sanremo ed il gusto dei giovani” di Federico Pezzatini.

Anche per quest’anno i teenagers Mtv-dipendenti possono dirsi dissetati. Ben 4 sono gli artisti che hanno visto la loro ascesa negli ultimi anni e proprio su questi punteranno i teenagers. Ma niente paura perché ce n’ è anche per la vecchia guardia, soprattutto per la vecchia guardia, con i

Perturbazione, Antonella Ruggero, Cristiano De Andrè ed altri ancora. Forse la notizia dei 14 big è rimasta amara per coloro che speravano in Marco Mengoni che quest’ anno ha partecipato all’Eurovision song contest in rappresentanza dell’Italia. Ma niente di grave, a porsi sul palco a raccogliere voti ed applausi dei giovani saranno Arisa, Noemi, Giusy Ferreri e (beato fra le donne) Francesco Renga!

“Noi siamo amore” di Francesco Rainero.

64 anni di lyrics a Sanremo. Ma lei scrive prima il testo o la musica?. La risposta dell’artista a questa sentita e risentita domanda è sempre vaga ed evasiva. Perché, in effetti, il confine tra le due componenti di una canzone, e Sanremo docet, è molto labile. A dire la verità, l’importanza che il Festival ha dato nella storia ai testi si è ridotta in particolar modo agli ultimi anni, perché certamente nelle prime edizioni la grande e trascinante componente da mettere in mostra era la melodia, che lo spettatore potesse cantare sotto la doccia. Nelle ultime edizioni, invece, il cantautorato ha preso piede all’Ariston: tanto per citarne alcuni, l’atteso ritorno di Ron quest’anno, Finardi, Bersani e l’indimenticabile, indiscusso ed indiscutibile Roberto Vecchioni.

“La favola dei suoni” del Professor Fulvio Infante.

La favola dei suoni, ciclo di quattro incontri con altrettanti artisti compositori di testi per la canzone italiana (Mimmo Cavallo, Beppe Dati, Cristiano Minellono, Simone Cristicchi), è stato un bellissimo ponte tra la creazione artistica e il mondo della scuola. Gli artisti hanno accettato di condividere con gli studenti emozioni e mestiere, vita e arte. In particolare, per gli studenti della scuola che partecipano allo stage di giornalismo musicale, gli incontri, così come il prossimo appuntamento del Festival di Sanremo, costituiscono un’ottima occasione per esercitare e affinare le tecniche del mestiere.

“Sanremo e la società italiana” di Laura Nascimbene,

Sanremo si prepara a tornare in televisione con lo spettacolo di una società che ha ancora voglia di mettersi in gioco e di investire in un futuro di pari opportunità. Come nella vetrina di un negozio sono le offerte migliori a rivestire i manichini, così il festival parte con la promessa di riportare sul palco la canzone italiana e dell’intrattenimento di prima qualità, non sempre però la realtà cantata offre al pubblico qualcosa di più di un’immagine ideale.

“Rapporto fra discografia e il Festival di Sanremo” di Martina Rivituso.

Il Festival di Sanremo, considerato una volta evento fondamentale per far partire la carriera di talenti emergenti (che presentavano un disco nuovo che veniva presentato proprio in questo contesto), da tempo non è visto più come un mezzo che automaticamente porti alla vendita dei dischi dei cantanti tanto che si potrebbe osare dire che spesso incida molto poco sui profitti delle industrie musicali. Certo andare a Sanremo rimane comunque un’esperienza utile e a volte che porta un enorme successo (basti pensare al caso Mengoni dello scorso anno) ma ogni anno gli artisti sul palco sono diversi così come i “prodotti” che presentano, che le case discografiche hanno imparato ad affidarsi sempre meno al Festival della Canzone Italiana, proprio perché non sono automatici i successi commerciali di un nuovo album.

“Per gli amici solamente penna a sfera, il tuo nome è diventato una bandiera” di Benedetta Del Bigo.

Finalmente, come ogni anno, questa settimana l’Ariston si farà teatro del festival italiano per eccellenza, atteso da cantanti, giornalisti e dal pubblico tutto. Penne sfrontate e attente fremono in attesa di poter mettere nero su bianco qualsiasi particolare degno di nota, sia esso a beneficio o meno di chi su quel palco si esibisce. La stampa infatti si fa promotrice o demolitrice di tutto ciò che avviene in questi cinque giorni, spesso determinando pesantemente la carriera e la fama di un cantante e influendo sull’opinione pubblica. Ecco che quelle poche righe di ogni giornalista diventeranno le più temute ed attese da ogni cantante che si esibisca a Sanremo.

Conclusioni.

Velate di profonda ingenuità, ammantate di sarcasmo giovanile o pervase di slancio sognatore: i pareri che avete letto sono scritti di getto, poche ore prima di porsi davanti ad un televisore, sperando in chissà quale coup de théâtre da tramandare ai posteri! Con lo spirito ci piace perorare la causa di una inventata Mati (non chiedeteci pertanto i suoi dischi!), ma nel contempo stringere la mano al professor Infante (per aver creduto in questo percorso didattico): in chiusura voglio ringraziare Pippo Augliera, Massimo Giuliano ed Antonio Ranalli, reporter puntuali di Sanremo per MusicalNews.com

Per contatti: passarella@musicalnews.com

Giancarlo Passarella.

Nelle foto: testata Daily Prophet; copertina raccolta canzoni XVII Festival di Sanremo; copertina raccolta canzoni Sanremo 1951-2010.

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