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Il format radio “Il Re del Gancio” ideato e condotto da Giancarlo Passarella ascoltato in Italia e all’estero

Firenze. Il format radio “Il Re del Gancio”, ideato e condotto dal super Giancarlo Passarella, continua a essere richiesto e trasmesso dalle emittenti radiofoniche italiane e straniere alle quali è spedito gratuitamente. Sono oltre 110 fino ad oggi che trasmettono questo incredibile format radio che propone con tanto successo giovani artisti accanto ai big italiani e stranieri. Il format radio è una striscia originale e propositiva di dieci minuti davvero imperdibili. Uno show giudicato di grande aiuto non solo per le piccole radio (un valido aiuto per loro a rimanere vive!) ma per tutti gli artisti validi, che spesso sono ignorati dalle grandi produzioni. Non c’è dubbio, Giancarlo Passarella fa proprio servizio pubblico come la Rai. Storicamente lo ricordiamo come primo talent scout radiofonico (già nel biennio 1986/87 a Rai Stereo Uno programmava brani tratti da demo su cassetta) che tra i tanti ha scoperto, per far qualche nome, Ligabue, Banda bardò, Irene Grandi. Approfittiamo per tornare a segnalare ai nostri lettori del successo dell’ultimo libro di Giancarlo Passarella “Dolore No.Te” le cui presentazioni si susseguono. L’ultima lo scorso 12 dicembre al convegno medico dal titolo “Lotta al dolore persistente invalidante – Una sfida culturale con il contributo delle espressioni artistiche” grazie all’intuizione del dott. Maurizio Pintore. Il convegno si è tenuto all’hospice “La Casa di Lara” e a parlare del libro in quest’occasione è stato il dottor Paolo Scarsella, coordinatore dell’attività di Terapia del Dolore all’ospedale IOT Palagi di Firenze e collaboratore di Musicalnews.com

Notizie sulle prossime puntate de Il Re del Gancio.

Lunedì 14 dicembre

Primo brano in scaletta è “You Make Me Feel Brand New” di Simply Red. I Simply Red sono quasi italiani e sono bravi: due considerazioni per capire l’importanza storica di questa band e il loro legame con il pubblico italiano che li apprezza! Da avere in collezione sicuramente il loro “Farewell – Live in concert at Sydney”. Ricordiamo ai lettori che la canzone è  stata scritta da Linda Creed e da Thom Bell ed incisa originariamente nel  dal gruppo statunitense The Stylistics. Il brano è stato in seguito, oltre ai Simply Red, interpretato da numerosi altri cantanti e gruppi, quali Roberta Flack, Rod Stewart e Mina.


Il secondo brano del giorno è “Liberami” della Melody Squad. La band milanese vedeva Antonello Saviozzi (chitarra), Melody Castellari (voce), Mattia Bigi (basso) e Rolando Cappanera (batteria), tutti artisti con una discreta esperienza nel buon rock. Questo brano, presentatoci da Giancarlo, è passato più volte su Demo di Radio1.

Martedì 15 dicembre

Primo brano è “A well respected man” di Kinks. Un buon partito con cui fare un matrimonio nel 1966. Cantavano i fratelli Davies …Siccome lui si alza presto al mattino / e arriva al lavoro alle nove / e torna a casa alle cinque e trenta / prende il treno sempre alla stessa ora … Del brano dei Kinks, uno dei più autenticamente dissacranti e critici del periodo beat, è stata tentata una ardimentosa cover in italiano dal complesso The Pops, con il titolo “Un uomo rispettabile”.


Titolo del secondo brano è “La sposa ha detto si” del cantautore jazz pop Paolo Pallante. Disco nato in un momento in cui l’aria puzzava di primavera, anche se questo artista di Tivoli componeva sui suoi divani in pieno Dicembre: in fondo la vita è uguale a un maledetto gioco di carambole e rinterzi…  Il brano è stato tratto dall’album “Da piccolo giocavo a bocce”. Ultimo album “Ufficialmente pazzi”. Attualmente in tour con “Europa 2015 pazzesco Tour”.


Mercoledì 16 Dicembre

come primo brano Giancarlo ci fa ascoltare “Senza Luce” dei Dik Dik, storico gruppo pop, beat, rock. Prima Dreamers, poi Squali, esordiscono con l’etichetta Ricordi nel 1965. In una lontana intervista, Gary Brooker dei Procol Harum (autore di “A whiter shade of pale”) disse che la versione offerta dai Dik Dik è stata bella e coinvolgente. L’altro brano contenuto nel 45 giri è “Guardo te e vedo mio figlio”. Tra gli altri grandi successi del gruppo: “Sognando la California”, “Io mi fermo qui”, “L’isola di Wight”,… Componenti attuali del gruppo: Giancarlo Sbriziolo (Lallo) alla voce e basso; Erminio Salvaderi (Pepe) alla chitarra ritmica, tastiere, seconda voce; Pietro Montalbetti (Pietruccio) alla chitarra solista, cori.

Il secondo brano è invece “Quando Vola lo Struzzo” (tratto dall’omonimo album) dei Jambalaya, band torinese che si definisce un gruppo “ska-jazz mediterraneo”. I Jambalaya vantano un curriculum di tutto rispetto con tanto di registrazioni live per Radio 1 Rai, primo premio ai Demo Jazz Awards (con Renato Marengo & Michael Pergolani),  all’Atina Jazz Festival e svariate esibizioni come supporter a jazzisti del calibro di Enrico Rava e Stefano Bollani. Grazie anche all’etichetta Toast, il loro sound è conosciuto in diverse latitudini. Formazione: Enrico Fornatto (chitarra), Gilberto Bonetto (piano e tastiere), Alessandro Muner (tromba), Stefano Italiano (sax), Gabriele Biei (trombone e cori) Dario Balmas (basso e voce) e Alessandro Raise (batteria).

Giovedì 17 dicembre

Primo brano è “Walk on the Wild Side” di Lou Reed, cantautore, chitarrista e poeta statunitense. E’ una delle più celebri canzoni che Passarella ci propone in una rara ed ammaliante registrazione dal vivo. Forse in prima fila c’era Laurie Anderson, allora sua neo sposa. Lou Reed ci ha lasciati il 23 ottobre 2013. L’ultimo suo album dal vivo (“Berlin: Live at St. Ann’s Warehouse”) l’aveva inciso nel 2008.


Il secondo brano s’intitola “Eremo” ed è interpretato dal gruppo romano Eridana. Un mainstream rock dalle forti tematiche, perché il senso di isolamento di un eremita può essere voluto da una società che non ti capisce e ti emargina: hanno appena pubblicato “It decay”. georgia Componenti: Emanuele Bartoli (voce e chitarra), Alessandro De Berti (basso) e Francesco Garrone (batteria).


Venerdì 18 dicembre

Oggi ascoltiamo gli ultimi due brani della settimana. Il primo è “Speedy Gonzales” di Pat Boone. Siamo nel 1962 e questo twist centra la Top10 annuale nella versione originale e si classifica tra i primi 100 nella versione italiana (in commercio c’erano anche le versioni di Remo Germani, Peppino Di Capri, Johnny Dorelli e di altri). In Italia ha partecipato al Festival di Sanremo 1966 con “Mai mai mai Valentina”, cantata con Giorgio Gaber, e “Se tu non fossi qui,” eseguita in coppia con Peppino Gagliardi. Suoi maggiori successi furono “I’ll Be Home”, “April Love”, “Friendly Persuasion”, “Love Letters In The Sand “e “Words”.


Il secondo brano è “Lilium” dei Crysalys, rivelazione symphonic metal del 2011, che ci propongono un concept album (“The Awakening of Gaia”) che fa sognare, caratterizzato da un sound ibrido che recupera a piene mani la tradizione operistica del nostro paese, per creare un interessante connubio tra sonorità antiche e moderne. Lo potremo definire female melodic metal marchigiano di cui andare fieri, perché i Crysalys non sfigurano minimamente se paragonati ad altre band straniere, compresi i tanto celebrati Dark Tranquillity. Ultimo album: “White Lotus on Acheron’ Shores”. Componenti: Chiara Malvestiti “Dusk” – voce, Mario Brillarelli “Voivoda” – chitarra, Giampaolo Squadroni “Diurno” – chitarra, Mateo D’Ottavio “The Dwarf” – basso e Alessandro Camela “Doomtrain” – batteria.


Se gli artisti giovani proposti vi sono sconosciuti, cercate su MusicalNews.Com altre notizie su di loro: scrivete pertanto Melody Squad, Paolo Pallante, Jambalaya, Eridana e Crysalys nel motore di ricerca che si trova in alto a destra. Scrivete uno di questi nomi accanto alla parola CERCA: se invece volete che la vostra radio del cuore mandi in onda gratuitamente il format Il Re del Gancio, mandate una e-mail a info@ilredelgancio.it.

Nelle foto: Giancarlo Passarella nel 2013 ritratto da Filippo Milani; copertina album “Big BaG” della Melody Squad; Paolo Pallante “Da piccolo giocavo a bocce”.
(Nino Bellinvia)

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