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Il 7 dicembre al Teatro comunale di Massafra lo spettacolo “Lo splendore dei supplizi”

Massafra. «Quattro storie costituiscono il quadro unitario di un presente schizofrenico: c’è la coppietta in crisi, un giocatore compulsivo di videopoker, la convivenza forzata di una badante straniera con un vecchio un po’ razzista un po’ infame e ci sono due operai che rapiscono un vegano per sfogare l’insoddisfazione di una vita che non ha più senso».

Sabato 7 dicembre, alle ore 21, nel Teatro comunale di Massafra, Fibre Parallele in “Lo splendore dei supplizi”. Di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo. E con Mino Decataldo.

Lo spettacolo è promosso da Teatri del Tempo Presente, progetto interregionale di promozione dello spettacolo dal vivo – a cura del MiBACT Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo e delle Regioni Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto – con il sostegno del PO FESR Puglia 2007-2013 Asse IV tra le azioni affidate al Teatro Pubblico Pugliese dalla Regione Puglia, partner del progetto.

Assistente alla regia Arianna Gambaccini, disegno luci Vincent Longuemare, consulenza e creazione puppet Marianna Di Muro, organizzazione Antonella Dipierro, direzione tecnica  Amedeo Russi, foto di scena Luigi Laselva, produzione Fibre Parallele e Festival delle Colline Torinesi, con il contributo della Regione Puglia e con il sostegno del Nuovo Teatro Abeliano.

Nomination Premio Ubu 2013 nelle categorie: migliore novità italiana (o ricerca drammaturgica) e nuovo attore under 30 (Riccardo Spagnulo).

«Nelle piazze delle città d’Europa, in un tempo non troppo lontano, si mandavano a morte attraverso un percorso di sofferenze crescenti, migliaia di criminali, i quali giungevano alla loro fine in maniera lenta e dolorosa. Lo spettacolo della punizione andava in scena seguendo un cerimoniale preciso, in cui il pubblico partecipava attivamente con sputi, spintonamenti e insulti.

Lo scopo del supplizio era quello di raggiungere la verità, attraverso confessioni fatte a mezza voce tra le pene della tortura, parole estorte in fin di vita, che celebravano il trionfo del potere giudiziario e quindi, di riflesso, del re.

Giudichiamo ancora i crimini e i delitti, ma ancora di più istinti, passioni, anomalie, infermità, disadattamenti, effetti dell’ambiente o dell’eredità, le aggressività, le perversioni, le pulsazioni e i desideri.

Siamo il pubblico del supplizio del nostro vicino di casa e il suo boia potrebbe vivere con lui sotto lo stesso tetto.

Ma cos’è  l’autorità adesso?

Per il nostro povero vicino, le cose si sono messe in una maniera tale che la vita assomiglia ad un castigo incorporeo.

Allo stesso modo delle figure che si muovono in queste quattro storie, sappiamo che stiamo andando a schiantarci ad una velocità folle contro un muro, ma per fede, stoltezza e stupido amore, indugiamo nello stesso errore che dura una vita e speriamo che quel muro, come ha già fatto altre volte, sia solo un’illusione».

Il costo del biglietto intero è di 10 euro, ridotto 8 euro (over 65, under 25 e possessori di Agis Card). La LégamInTeatro Card consente la visione di 10 spettacoli a scelta della rassegna di teatro contemporaneo LégamInTeatro organizzata dal Teatro delle Forche (costo 70 euro) o di 5 spettacoli (costo 40 euro).

Servizio gratuito di animazione ludica per bambini durante lo spettacolo.

Info e prenotazioni: www.teatrodelleforche.com; info@teatrodelleforche.com; 0998801932; 3497148766.

Nella di Luigi Laselva gli attori Riccardo Spagnulo e Licia Lanera.
(N.B.)


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