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Il 15 maggio presso l’I.C. Pascoli di Massafra cerimonia ”Recupero e sistemazione scultura in terracotta di Nicola Andreace sull’Unità d’Italia”

Massafra. Il 15 maggio, alle ore 18.30, nell’Auditorium del plesso Niccolò Andria, in via Aosta, dell’I. C. “Giovanni Pascoli”, cerimonia di ”Recupero e Sistemazione della vecchia scultura in terracotta di Nicola Andreace sull’Unità d’Italia, donata al plesso della Scuola Media N. Andria” 1961/2013. Ed a seguire l’incontro sul tema “L’arte pugliese contemporanea” con relatore Antonio Basile, del prof. Antonio Basile, critico d’arte, docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Lecce. Interverrà il. Alberto Altamura, Dirigente dell’Istituto “M. Perrone” di Castellaneta.

Intermezzo musicale con Anna Franca Farina al pianoforte.

Ma andiamo indietro nel tempo. Sono passati 150 anni dall’Unificazione d’Italia, ma l’opera di Andreace, con un processo di rivisitazione armonica, presentandoci immagini drammatiche, intense, che conservano proiezioni di desideri e sacrifici, trasforma la memoria del vissuto del nostro territorio in un trattato visivo di antropologia e sociologia.  Così si è fermato il tempo: così il presente, nascendo dal passato e protendendosi nel futuro, crea emozioni, fa cultura, educa e forma i giovani.

Nel 1961, si festeggiò, infatti, nell’Istituto Niccolò Andria, ubicato in via del Santuario, il centenario dell’Unità d’Italia. Per l’occasione un’opera di Nicola Andreace, un bassorilievo in terracotta, in stile espressionista, non solo commemorava  l’evento storico, ma rifletteva anche l’orgoglio di una scuola, nata da poco, intesa come centro di cultura e riferimento di condivisione e cooperazione. Diversi decenni dopo, la sede scolastica fu trasferita in una nuova struttura, ma la scultura, con un affresco decorativo per il Salone di rappresentanza ed una fontana in pietra e marmo, realizzata dalle maestranze di Trani e sistemata lungo il viale di accesso all’edificio, rimase lì.

Dopo oltre mezzo secolo, grazie alla coscienza civica di Antonio Lenoci e alla volontà del Comune e di Associazioni massafresi l’opera in terracotta, recuperata, viene sistemata nell’attuale sede del plesso Nicolò Andria, per materializzare, come scrive il sindaco Tamburrano, il senso dell’unione.

Sull’elegante brochure, che rende noto l’evento, immagini ingiallite del passato 1961 stanno insieme con interventi, scritti nel 2013, per questa occasione, dal Sindaco Martino Tamburrano, dal Preside Luigi Convertino, dall’imprenditore Antonio Lenoci, dall’Assessore Antonio Cerbino, dal Dirigente Scolastico I.C. “Pascoli” prof.ssa Patrizia Capobianco e dal prof. Nicola Andreace.

Interventi che, leggendoli, si conosce un pezzo della storia di Massafra.  Ed è per questo che li riportiamo Iniziando dall’intervento del sindaco Tamburrano.

“Bentornato a casa. Lo storico bassorilievo inneggiante all’Unità d’Italia, creato dal Maestro Prof. Nicola Andreace, raggiungerà il suo posto naturale: la nuova sede dell’Istituto Comprensivo “Niccolò Andria”.

L’opera, dopo un periodo di quiescenza, è così pronta ad illuminare le future generazioni, la prossima classe dirigente, viste le tante personalità cittadine sinora “forgiate” nella Scuola dedicata all’illustre scienziato massafrese.

Andreace, con la sua arte, come appare in tutti i suoi lavori, ferma il tempo e ce lo consegna. Ci consente di immergerci nello spazio e nel luogo, ma al contempo elimina i confini creando profonde sensazioni ed emozioni. Il bassorilievo, quanto mai attuale, si stacca dalla ancestrale “terracotta” per materializzare il senso dell’unione, dando forma, forza e speranza.

Questa pregevole iniziativa per la quale a vario titolo ringrazio i promotori, accresce in modo esponenziale il patrimonio culturale di una comunità ed al contempo lo preserva da quelle “carestie” immaginate e temute da Marguerite Yourcenar nelle sue “Memorie di Adriano”. Massafra oggi ha inserito nel suo granaio culturale una grande risorsa. A noi tocca fare il resto”.

Ecco invece quanto ha scritto il prof. Luigi Convertino, Presidente dell’UniVersità Popolare Gravine Ioniche Massafra.

“Con grande gioia ho accolto l’invito di Nicola Andreace, amico fraterno da sempre, a ricordare qualche momento della storia della scuola  Andria nei quali risulta la generosità dei docenti della Niccolò Andria. La presidenza nei primi anni ’60, allogata in un edificio alla periferia sulla strada per Martina Franca, era spoglia e priva del necessario arredo.

I Professori Andreace e Pizzarelli scoprirono in un mobilificio tarantino il mobilio di un vecchio studio austero, in ottime condizioni, di stile Impero, adatto e funzionale per la presidenza. Il Comune, però, non aveva fondi per l’acquisto. Tutti i docenti, senza esitare, autorizzarono il Preside Leonardo Guerra ad acquistare i mobili con cambiali per la cui copertura sottoscrissero il loro contributo mensile, puntualmente onorato. Tempi eroici! Il secondo episodio è il contributo artistico di Andreace. Nella scuola ai diversi quadri significativi della sua arte, tra i quali un affresco decorativo nel Salone di rappresentanza, aggiunse un bassorilievo in terracotta, di stile espressionista, fatto nel 1961, in occasione del centenario dell’Unità d’Italia. Era collocato nell’ingresso principale della vecchia sede di via del Santuario. Oggi, per la disponibilità anche di Antonio Lenoci, imprenditore moderno, i1 bassorilievo viene trasferito nella sede attuale, dove ricorderà ai ragazzi dell’Andria i valori dell’unità e della democrazia. Ma Andreace, che ha una forte e incontenibile creatività e che si è misurato anche con l’architettura,disegnò per l’Andria una fontana in pietra e marmo, poi realizzata dalle maestranze di Trani. Era posta lungo il viale di accesso del vecchio edificio. Oggi, purtroppo, la fontana non c’è più, restano soltanto i disegni e le foto della struttura. Il ritorno del bassorilievo dalla vecchia all’attuale sede offre l’occasione per una riflessione: il confronto tra tante esperienze di vita ci induce a sperare, anche se il contesto sociale è diventato assurdo per un incomprensibile frastuono di parole”.

Antonio Lenoci, Presidente Massafra Industrial Group, ha scritto:

“Convinto che la testimonianza di un evento, carico di rispetto per la storia, possa suscitare un sublime corale sentimento di appartenenza, sono felice di aver potuto contribuire al recupero e alla sistemazione della scultura commemorativa dell’Unità d’Italia, realizzata da Nicola Andreace nel 1961 per la scuola “N. Andria” di Massafra, luogo dove si sviluppa, si evolve e matura la formazione dei nostri giovani”.

Questo l’intervento dell’Assessore alla Cultura

e all’Associazionismo del Comune di Massafra, Antonio Cerbino.

Arte, storia, scuola… tre elementi che possono convergere in un unico grande significato: Cultura!

La storia, che l’opera del prof. Andreace rappresenta, viene riconsegnata_ attraverso l’istituzione più alta sempre a storicizzare attraverso le sue opere un momento, una battaglia, una tradizione: la nostra vita. Non è un caso che quest’opera venga consegnata a quest’Istituto comprensivo, considerando che lo stesso Niccolò Andria sosteneva “Non vi è una materia in Natura che abbia per sua qualità intrinseca la vita e meriti perciò di esser chiamata vivente. Né la vita è un fenomeno semplice, che a una sola materia appartenga, e nasca da una sola forza. Molte sono le materie, e queste fra loro diversissime, che concorrono alla formazione di una macchina, in cui la vita risiede, le quali materie, intanto, trovandosi separate, niuna vita producono”.

Questo il pensiero, riportato sulla brochure, della prof.ssa Patrizia Capobianco, Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Pascoli”.

“È un segno bellissimo del destino: il pannello decorativo in terracotta di Nicola Andreace, realizzato e concepito cinquant’anni fa per commemorare il centenario dell’Unità d’Italia in una “Niccolò Andria” diversa dall’attuale sede, ritrova la sua casa di origine. L’opera troverà la sua giusta allocazione presso il plesso Andria del Nuovo Istituto comprensivo “Pascoli”. La Scuola, luogo deputato a dare cultura e ad accogliere la stessa in un respiro osmotico di dare e avere dal proprio territorio, con fierezza aspetta l’evento. Nicola è figlio di questa terra ed è simbolo riconosciuto dalla stessa. La sua arte ha sempre affiancato le manifestazioni culturali di Massafra, il suo contributo costante attraverso manifesti, opere pittoriche, sculture, e, con tutta la sua produzione artistica, ha scandito il tempo del nostro territorio. Per ciò, con orgoglio di appartenenza e consapevolezza culturale la nuova Scuola, il plesso Niccolò Andria, ritrova e riaccoglie l’opera di Nicola Andreace, che scandisce un tempo che non ha tempo, quello di emozionarsi davanti ad un’opera d’arte!”.

E Nicola Andreace, l’autore del bassorilievo in terracotta, in stile espressionista, sull’Unità d’Italia, precisa che Scandagliando nel profondo dell’oblio, recuperiamo momenti del passato come attimi intensi che ci conducono a trasformare la memoria del vissuto in un trattato visivo di antropologia, sociologia e storia del nostro ambiente culturale.

Per informazioni: prof.ssa De Luca. E-mail: dominicadeluca@gmail.com

Nella foto il bassorilievo in terracotta di Nicola Andreace; momento centenario 1961: il prof. Andreace consegna la fornella celebrativa dell’Unità d’Italia al vescovo Riezzo e al Provveditore De Ruggieri alla presenza del Preside Guerra e del prof. Annese; patrocinatori dell’evento.

Per info: Prof.ssa De Luca. E-mail: dominicadeluca@gmail.com
(Nino Bellinvia)

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