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Il 15 dicembre a Taranto. Presentazione del libro di Angela Giovanna Todaro “L’isola degli amanti perduti” (Mandese Editore)

Taranto. Domenica 15 dicembre, alle ore 18.30, presso la Libreria Mandese in viale Liguria 80/82, verrà presentato il libro dal titolo “L’isola degli amanti perduti” (Mandese Editore) della giornalista e scrittrice Angela Giovanna Todaro, laureata in Lettere-indirizzo Storico Archeologico, il cui esordio come scrittrice è stato con il romanzo “Abu el Hol”.

Relatori i giornalisti Vincenzo Carriero,  Direttore responsabile di CosmoPolis (Il Giornale e i Popoli Mediterranei) e Maristella Massari, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.

Il libro di narrativa è diviso in un prologo e nove capitoli.

Un noir mediterraneo che segue una narrazione di stile cinematografico, e di cui Taranto, con la sua storia presente e passata, diventa palcoscenico in due momenti temporali diversi: l’alto medioevo e i giorni nostri.

Si tratta di una lettura rivolta a tutti, sia per la semplicità e la scorrevolezza del linguaggio adottato, sia per la natura descrittiva del racconto, sia per i numerosi argomenti che tocca. I temi di attualità – il problema ambientale generato dall’acciaieria e il ricatto occupazionale in una città economicamente depressa quale è Taranto – fanno da sfondo ai protagonisti, potenziandone la natura e la personalità, tanto da rendere la storia più di un semplice thriller. L’amore, l’amicizia, la solitudine e il senso di appartenenza, sono sentimenti che danno profondità e rendono a tutto tondo i protagonisti di questa storia.

L’intreccio fitto e avvincente, porta sulla scena numerosi personaggi. L’origine che muove l’intera vicenda ha infatti le radici in un remoto passato, che fa sentire pesantemente gli effetti nel presente. I due momenti temporali viaggiano paralleli per tutto il racconto, alla fine si  incrociano dipanando l’intreccio e svelando gli enigmi.

I protagonisti della storia sono due: la principessa berbera Teodora, vissuta ai tempi della prima crociata (1095), e lo psicologo milanese Angelo De Vincentiis.

Teodora è l’elemento femminile per eccellenza: donna e madre. La sua presenza e la forte personalità aleggiano in entrambi i livelli temporali. L’eroina che sfida il male, convinta di poterlo vincere poiché il destino non ha le gambe. Non si arrende a esso nemmeno quando sta per sopraffarla: Teodora sceglie la morte come via di salvezza.

Angelo De Vincentiis è uno psicologo milanese, arriva a Taranto per partecipare a un convegno nei giorni a ridosso della Pasqua, in piena Settimana Santa, quando si svolgono in città le processioni dedicate alla Passione di Cristo. Ha origini tarantine, ma nutre pregiudizi nei confronti della città. Tuttavia, al suo arrivo, la visione suggestiva della città vecchia, che sorge su un’isola, lo emoziona inaspettatamente. Raggiunge a piedi l’albergo, un palazzo del ’700 che sorge nella zona antica di Taranto. Un attimo prima di entrare in hotel incontra sul lungomare una misteriosa ragazza. Da questo momento in poi si troverà coinvolto, direttamente e indirettamente, in una serie di delitti.

Il racconto, diviso in un prologo e nove capitoli, presenta un andamento cinematografico. Personaggi e situazioni si intersecano come sequenze di una pellicola. L’intreccio si aggroviglia e poi si dipana, poco per volta, rivelando verità nascoste con tensione e colpi di scena sino all’ultima pagina.

Una cura particolare viene riservata agli elementi che connotano Taranto e i tarantini, presentandone difetti e pregi. Accanto al disagio ambientale generato dalla presenza del siderurgico, il cui effetto più drammatico si esplica nel cancro da cui è affetto il giornalista che Angelo incontra all’uscita dalla Questura, c’è la descrizione feroce di quella grossa fetta di popolazione che sguazza nel disagio sociale. Personaggi minori lo rappresentano a tutto tondo.

Di contraltare l’autrice mette in evidenza l’importanza che la storia conserva di una città come Taranto, e l’amenità del territorio. In primo piano è anche il carattere ospitale, tipico della gente del sud, dei tarantini, che traspare in particolare attraverso il personaggio di Nora.

La storia, che mettere in evidenza anche il medioevo tarantino (poco conosciuto rispetto al famoso periodo magnogreco), cerca di mettere sotto la lente luci e ombre di una città del sud, che però rispecchia per molti versi la realtà di buona parte del Paese Italia.

Per quanto riguarda i personaggi storici, Boemondo D’Altavilla fu il primo principe di Taranto, e guidò davvero la prima crociata in Terra Santa, insieme al nipote Tancredi. Teodora è frutto della fantasia dell’autrice, ma rappresenta la donna a tutto tondo, con l’intensità della passione, la determinazione, la capacità di guardare avanti anche nei momenti peggiori, e di sfidare la sorte, che, in questo caso, non ha le gambe.

Per informazioni: Mandese Editore S.r.l. Viale Liguria, 82 74121 Taranto – Tel.

338 2742428;  099374174; e-mail:  amministrazione@mandese.it

Nella foto la copertina del libro.
(N.B.)


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