Home » NEWS FUORI REGIONE » HERMIT musica elettronica e visual il 10 e 11 maggio al Museo Pino Pascali di Polignano a Mare

HERMIT musica elettronica e visual il 10 e 11 maggio al Museo Pino Pascali di Polignano a Mare

Polignano a Mare/Bari. Al Museo d’Arte Contemporanea “Pino Pascali” (Fondazione Museo Pino Pascali) venerdì e sabato, 10 e 11 maggio, dalle ore 20.00 l’evento musicale “Hermit live at the Museum” che rientra nell’ottava edizione di Anime Migranti-Culture in Movimento 2013 dell’Associazione Culturale Maharajah.

Hermit Live at the Museum” nasce dal desiderio di far entrare la musica elettronica e la visual art d’avanguardia in un museo…e possibilmente contaminarlo. Un evento suddiviso in più appuntamenti dal forte respiro internazionale che si terrà in una location poco convenzionale per questo tipo di performance: il Museo d’Arte Contemporanea Pino Pascali di Polignano a Mare in Puglia.

Il 10 maggio si esibiranno: Le Mosche; Chcken Lips (Lipservice UK), Arturo Capone, Bearfunk, Raffaella Fiorella e Visual. L’11 maggio invece: Life & Limb (IT – NY), Grischa Lichtenberger – Raster Noton (DE)
- Pierinix.

Ecco qui di seguito alcune notizie su tutti gli artisti.

Chicken Lips (Lipservice UK): Andrew Meecham, Dean Meredith e Steve Kotey, iniziano la loro avventura nel 1998 per la Kingsize Records. Il trio firma numerosi singoli e quattro album, oltre a moltissimi remixes tra cui spiccano quelli realizzati per Robbie Williams, Underworld, Idjut Boys e Playgroup. Grazie all’originalità del loro suono, caratterizzato da bassi e synth live, beats e loop trattati con paurosi effetti dub, i Chicken Lips vantano il consenso di personaggi come Fatboy Slim, Pete Tong, James Lavelle e Groove Armada. Innumerevoli sono le compilation in cui sono stati selezionati loro brani e la migliore stampa internazionale offre sempre grande risalto ad ogni loro nuova pubblicazione (Mixmag, DJ, Seven, Jockey Slut, IDJ).
Steve Kotey ne promuove il suono conducendo roventi dj-set con estro musicale e profonda padronanza della pista.

Arturo Quintavalle (Bear Funk – Humani)
Ideatore e direttore artistico del progetto Humani, è un dj e produttore nato a Chieti. Figlio di un collezionista di vinili, all’inizio degli anni ’90 si afferma come uno dei primi dj underground della sua regione, suonando, disco, deep house, Detroit techno, al fianco di personaggi come Oscar Gaetan e Ralph Falcon (Murk), Victor Simonelli, Claudio Coccoluto, Alex Neri, Ralf e molti altri, nei club storici abruzzesi come Halley Club, Underground City, Caffe Network, Go Bang, La Fabbrica, Megà e Atlantide (marche).

Nel 2000 conosce Pierluigi Ledda, con cui inizia una forte collaborazione che lo porta a realizzare nel 2006, il progetto Miocuore, una serie di eventi musicali organizzati con la missione di promuovere artisti, dj e produttori estranei ai tradizionali circuiti italiani dell’intrattenimento, dando risalto alle realtà più creative in ambito europeo ed internazionale, una piattaforma che offre uno spazio espressivo alle espressioni più eclettiche ed eccitanti dell’elettronica, della dance e della sperimentazione sonora in senso lato, con l’obiettivo di costruire un’identità musicale fondata sulla qualità, che si differenzi nettamente dalle realtà italiane preesistenti, diventando in poco tempo uno dei party più esclusivi d’Italia e fonte d’ispirazione per molti progetti italiani, oltre che, ovviamente, per tutti quelli presenti in Abruzzo.

Nel 2008 Arturo realizza per la Bear Funk, Miocuore, il suo album di debutto, disco che lo consacra come uno dei produttori di riferimento della musica disco in Italia. Nel 2008, per due anni, ha lavorato presso l’Archivio Ricordi a Milano, uno dei più importanti archivi musicali del mondo, come responsabile dell’archivio digitale, digitalizzando le opere manoscritte di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e di tanti altri grandi della musica classica. L’Archivio Storico Ricordi costituisce una delle più importanti raccolte musicali private del mondo. Nasce e cresce parallelamente all’Editore Ricordi, di cui conserva ancora oggi i documenti della fondazione, avvenuta nel 1808, e ne raccoglie le attività in una collezione di valore inestimabile. Lo straordinario prestigio dell’Archivio risiede nella varietà dei documenti conservati che offrono una visione completa sulla eterogeneità della cultura, dell’industria e della società negli ultimi due secoli di storia italiana. Nella sede dell’Archivio Storico Ricordi, situato all’interno della Biblioteca Nazionale Braidense, sono raccolte 5.000 partiture, circa 15.000 lettere di musicisti e librettisti, oltre 10.000 bozzetti e figurini, più di 9.000 libretti, 6.000 foto d’epoca, manifesti liberty firmati dai grandi della grafica. E’ nell’Archivio Storico Ricordi che sono conservati gli originali di 23 delle 28 opere scritte da Verdi, tutte le opere di Puccini (con la sola eccezione di Rondine) che si affiancano a moltissime opere di altri “Grandi” della musica classica: Rossini, Bellini, Donizetti, Paganini, Liszt, fino ai più moderni come Respighi, Malipiero, Casella, Pizzetti, Nono, Maderna.
Nel 2010, sempre con Pierluigi Ledda ed Enzo Sbaraglia, crea Humani, un progetto culturale dedicato alla diffusione e alla valorizzazione dell’innovazione artistica, e in particolar modo a quella musicale, con la prerogativa di coinvolgere gli artisti che hanno più di tutti caratterizzato la musica dei nostri giorni. A lui va il merito di aver ospitato in Abruzzo i mostri sacri della musica elettronica come Derrick May (22 Luglio 2011 – Ortona), Carl Craig (12 Giugno 2010 – Chieti) e Dj Harvey che ha scelto la sua rassegna come unica data italiana e prima data del tour europeo, dopo 10 anni d’assenza dal vecchio continente (10 Luglio 2010 – Chieti), richiamando le ambizioni dell’Umanesimo (Humanesimo 2.0) per l’importanza della componente individuale e per la capacità di fusione di diverse suggestioni e di molteplici linguaggi artistici. La rassegna Humani è ospitata nei luoghi della memoria, come il Parco Archeologico “La Civitella e il Teatro Marrucino a Chieti, il Castello Aragonese a Ortona e il Museo Aurum a Pescara luoghi tra i più suggestivi d’Italia che per la prima volta nella loro storia hanno ospitato eventi di musica elettronica. Sempre nel 2010 (settembre) esce un articolo su Blow Up, prestigiosa rivista musicale nazionale, in cui Christian Zingales lo definisce uno dei sei maggiori esponenti della musica Disco in Italia.
Dal giugno 2011 collabora con la Rea.Pro.Gi. società di servizi che produce il suo progetto Humani. Nel 2012 prende parte all’organizzazione del primo evento di musica elettronica all’interno della Settimana Mozartiana con Francesco Tristano, e del concerto di Riuychi Sakamoto & Alva Noto nel Teatro Marrucino a Chieti, avvenimento storico per essere stato il primo concerto di musica elettronica nel prestigioso teatro di tradizione, invitando per la prima volta in Abruzzo un premio oscar straniero.

Raffaella Fiorella. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bari indirizzo Scultura specializzandosi successivamente in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso la stessa Accademia. 
Nell’a.a. 2007/2008 frequenta un Master in Multimedia Content Design indirizzo Video e Post Production presso la Facoltà di Ingegneria Informatica dell’Università di Firenze. 
Il suo lavoro abbraccia diversi media, fra installazione, video e scultura. In bilico tra poesia e vita ordinaria, il suo lavoro appare come un sottile e sofisticato gioco di contraddizioni. Si tratta di processi d’ibridazione che agiscono tra realtà e finzione, che scivolando dentro un universo asettico e vuoto, appaiono come una proiezione concreta 
dell’io e ridefinizione di un’identità collettiva. Nel 2010 partecipa all’edizione Gemine Muse promossa dal Gai Ass. Giovani Artisti Italiani, nello stesso anno partecipa alla 
collettiva Nove Artisti per Napoli Milionaria a cura di Lia De Venere presso il Palazzo Ducale e sempre nello stesso anno viene invitato alla mostra Sud Generation presso 
la Fondazione Museo Pino Pascali a Polignano a Mare. Nel 2011 partecipa alla mostra Wonder Art presso il Mlac, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea a cura del CuratorialMlac, Università La Sapienza, Roma, Nello stesso anno partecipa alla 54th Biennale di Venezia Pad. Puglia. Nel 2012 viene selezionato dalla Biennale dei giovani artisti di Mosca, viene selezionato per il premio Movin Up promosso dal Gai per una residenza/mostra presso l’Istituto di Cultura di Pechino e curata da Lab-Yit. Nello stesso anno viene selezionato per la fase finale del Premio Celeste ed invitato in una residenza in Lituania per il festival Insanitus e lettura del portfolio presso The Nida Artist-inresidence sempre in Lituania. I suoi lavori sono presenti in diverse collezioni private e pubbliche.

Life & Limb è un duo composto dal salentino Populous e dal newyorkese Short Stories. I due hanno cominciato a collaborare nel 2006, facendo subito uscire il singolo “Breathes the best” per la berlinese Morr Music. Le potenzialità della loro unione artistica sono diventate chiare a tutti nel 2008 con l’uscita del loro primo full-length intitolato “Drawn in basic”, sempre su Morr. L’amore per l’hip-hop da un lato e per “Siamese dream” degli Smashing Pumpkins dall’altro, le chitarre in feedback dei My Bloody Valentine e i sintetizzatori di Raymond Scott. L’album riceve ottimi riscontri da parte di tutta la stampa internazionale. Segue “Remixed In Basic”, una raccolta di remix, che vede la partecipazione di collaboratori illustri come Teebs, Opiate ed Harald Bjork.
Dopo alcuni anni sabbatici i due ritornano a produrre nel 2001. Il range delle influenze è ancora ampio: si va dal songwriting di Will Oldham, alle melodie algide dei Broadcast, fino ad arrivare alle scansioni (a)ritmiche di Flying Lotus. I brani suonano più coesi e l’obiettivo di raggiungere uno status di modern-pop è più a fuoco rispetto al passato. Un nuovo nome era d’obbligo. I due decidono di abbandonare i loro singoli alias. Nasce così LIFE & LIMB. L’omonimo debut album viene pubblicato nel 2012, prima sul mercato giapponese (su Rallye Label) e a seguire nel resto del mondo su Enclaves Records.

Grischa Lichtenberger è la nuova piccola scoperta della Raster Noton. E a sentire lui, sembra che tutto questo sia stato un incidente di percorso… difficile da immaginare se si ascolta la produzione musicale di questo giovane e talentuoso 29enne di Bielefeld, piccola cittadina nel nord della Germania. Una ricerca musicale molto concettuale che riesce a comunicare tutto il contrasto tra materia e organico, tra beat puliti e sintetici perfettamente ovattati e rumori industriali di rotelle sporche, tra l’ascolto e la manipolazione sonora, tra ciò che è emozionalmente pop e ciò che è invece materialmente techno.

Ingresso 8€. Fino al 9 maggio è possibile acquistare i biglietti in prevendita di Hermit (superoffertissiaa 20 biglietti a 140€!!! ).

Per informazioni: 329.6498255.

http://www.musicraiser.com/it/projects/787-hermit_live-at-the-museum-2013

Nella foto la locandina dell’evento.
(N.B.)


Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2017 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XI - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!